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29 agosto 2016

Toscana

In una di quelle strade che attraversano boschi senza che si incontri un'anima viva per tornare da uno di quei piccoli e bellissimi borghi storici, di sera avanzata ed in un raro, piccolo rettilineo, la sorpresa...

Un bellissimo, elegante, raffinata creazione di una Intelligenza inimmaginabile, giovane capriolo fermo in mezzo alla strada evidentemente disorientato dai fari dell'auto che rompevano il buio al quale è abituato nelle sue escursioni notturne.
Ho spento i fari, solo le luci di posizione accese e mi sono goduto lo spettacolo.
Gironzolava per la strada, poi curioso, si avvicina all' auto, guarda dentro, tento di accarezzarlo e sbaglio: fugge via, giù per una scarpata in mezzo ai boschi.
Mi chiedo: che diritto hanno, i cacciatori, di togliere la vita ad una meraviglia di Creazione o di adattamento togliendo il piacere, ad altre persone, di godere di tale spettacolo? 


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27 maggio 2016

Ritorno al passato.

Mi ricordo.

Si mi ricordo, vicino al pozzo della masseria pedegarganica dove sono nato, vi era un maestoso albero di gelsi neri che, a fine maggio, facevano la festa di noi bambini perché ci rimpinzavamo (e sporcavamo) di queste dolcissime more delle quali, mia sorella maggiore, faceva squisitissime marmellate che mangiavamo d'inverno a colazione spalmate su una grossa fetta di pane che faceva mia madre con farina di grano del Senatore Cappelli di Foggia: grano che andava per la maggiore nel Tavoliere prima che la diga di Occhito, sul fiume Fortore (vero luogo della battaglia di Canne, dirò) trasformasse l'agricoltura estensiva a predominanza cerealicola in colture ortofrutticole permesse dall'irrigazione del grande bacino artificiale.
Ciò premesso.

L'alberino 1994 anno in cui feci discreti affari (rateizzate 5 rate di tasse da 6 milioni al mese, accidenti!!) è un gelso nero.
Lo ringrazio vivamente: l'anno scorso mi offrì poche more che mangiò perlopiù mia moglie.

Quest'anno è uno spettacolo: si veste continuamente di more e più le raccogli e più ne produce.
Il gelso è considerato un albero che sporca i giardini ed è caduto in disuso.

Ma io l'ho in campagna, non ho di questi problemi.

Invece è un albero generosissimo e stamane l'ho ringraziato: ecco mi ha riportato al passato, a sapori che non ricordavo più.

Grazie ancora 1994 per me sei uno degli alberini più belli  e ti metterò un altro palo tutore: non vorrei che un capriolo ti buttasse giù come ha fatto con il 1989, alberino di caki cioccolatini.


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13 aprile 2016

I convitati di pietra

Ma davvero, come qualcuno vorrebbe far credere, il Movimento 5Stelle è allo sbando ora che uno dei due fondatori ha lasciato questo mondo?

Ma davvero si può pensare che gli esponenti politici siano degli ingenui mandati allo sbaraglio nelle aule dei Palazzi della politica, luoghi per definizione, frequentati da voraci squali e volpi tartufe?

Un Movimento senza "il burattinaio" è destinato allo sbando, questa è la neanche tanto segreta speranza di scafati e navigati politici ai quali, questi "ingenui" giovincelli pentastellati stanno rompendo le uova nel paniere, stanno mettendo sabbia nei loro ormai collaudati ingranaggi che popolano i loro personali sottoboschi di interessi economici, di privilegi e nepotismi.

Ingenui sono loro, fino ad ora credutosi intoccabili ed impuniti da mancate Leggi su conflitti di interessi e sfacciate prescrizioni.

Non sarà, invece, che il Movimento è una forza spontanea che ritiene superate le oramai obsolete classificazioni di destra e sinistra ma dà valore solo alle idee?

E non sarà che i suoi sostenitori, scrivente compreso, siano soltanto delle normalissime persone collocate in ogni ambito di attività della società civile: operai, impiegati, commercianti, artigiani, liberi professionisti, funzionari statali efficienti che si vedono stroncati da inetti con tessera, imprenditori medi e piccoli e forse grandi che siano semplicemente stufi di essere governati da una manica di incapaci che hanno portato lo Stato al disastro e schiavo di un debito pubblico ormai inestinguibile? Che siano stufi di vedersi rapinare i loro redditi da un 50% abbondante di tasse e balzelli per vedere che poi questi soldi finiscono in opere inutili, incompiute e costosissime?
Opere che sono delle vere e proprio operazioni di girocontazione di soldi pubblici in soldi di pochi privati?

Ecco ci sono dei convitati di pietra che si aggirano con la prepotenza della Ragione per le stanze dei Palazzi.

Sono i rappresentanti della gente stufa di una comunicazione verticale ed unidirezionale che, per la prima volta al mondo (e questa è finalmente una vera eccellenza tutta italiana) civilmente ed utilizzando il Web che è una comunicazione orizzontale e bidirezionale hanno deciso di far sentire i loro sacrosanti diritti e non più solo i doveri.

Sono, questi rappresentanti, molto pericolosi, pericolosissimi anzi per chi vive all'ombra della politica disonesta.
Hanno un grande difetto: non sono ricattabili ed ogni tentazione di cedere alle lusinghe inevitabili dei privilegi della politica viene prontamente stroncata.

Questo vale loro l' accusa di mancanza di democrazia.

Io la definirei sana prevenzione.


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2 aprile 2016

Il mio amico Luca

Luca Sardella a "Pollice Verde" sulla 7 in un servizio sulle ostriche al lago di Varano ai piedi del Gargano.
"Questo è il lago di Varano dove venivo per anguille e...e...per altre cose"

E...e....dai Luca, dilla tutta: andavamo quando bigiavamo a scuola e con l'autostop.
Ti ricordi quando il Preside, Francesco Paolo Salvemini assieme a Tommix (così chiamavamo il segretario della scuola) ci veniva a cercare, con la seicento multipla, nei punti strategici degli autostop?

L'ultima volta che ti ho visto è stato in un bar di Milano, vicino p.le Loreto: tu giocavi a flipper ed io aspettavo che la mia ragazza, ora moglie, uscisse di scuola.
Abbiamo sognato un pò sul nostro futuro.

Altri tempi.
Io poi ho lasciato la Montedison, la banca ed ho fondato la ditta che ho "donato" a mio figlio perché, come diceva il D'Annunzio, "posseggo solo quel che ho donato" e quindi sarei ricco, di spirito, naturalmente.
Tu hai fatto carriera nel settore che desideravi.
Sono contento perché la tua volontà e tenacia nel perseguire l'obiettivo ti hanno premiato.
Ed adesso tu sei dentro lo schermo ed io a zappare il mio orto in campagna ed a curare gli alberini da frutta.
Ti dirò che ne ho impiantati 45 di alberini: uno per ogni anno di lavoro e ci parliamo: tu sei il 1983..tu il 1997...tu ...ecc.ecc.
Veramente parlo solo io ma loro mi ascoltano, lo sento che mi ascoltano mentre li accarezzo.
Cosa ne farò di tanta frutta, Dio solo lo sa ma il fatto è che io muoio senza gli alberi: ne ho bisogno.
Ti volevo ringraziare: ogni volta che mi capita di vederti mi riporti a quando avevo 40 anni davanti. 
Ora sono dietro le spalle: il resto è vita.
Ciao, Luca.


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1 aprile 2016

Questi dei 5Stelle cominciano a preoccuparci.

Che diavolo, neanche un emendamentino piccolo piccolo, così, giusto per dare una mano al mio convivente, un regalino per l'anniversario.....

Ma i 5Stelle non possono farsi gli affari loro?

L'ex ministra dalla lettera di dimissioni: "Continuerò come cittadina e come imprenditrice a lavorare per il bene del nostro meraviglioso Paese”.
Meraviglioso per chi? Per il cerchio magico, forse?

La vice PD Serracchiani interpellata se le dimissioni della ministra metteranno in difficoltà il governo dice che certamente no!
Normale amministrazione, vero?

Il pasdaran PD Francesco Carbone: i 5Stelle devono ancora spiegare agli italiani il caso Quarto.
No guardi che il caso Quarto è chiarissimo. Forse sei il solo a non averlo capito.
Certo che il compito di confondere le idee è arduo visto le malefatte dei compagni di partito con conseguente bollettino giornaliero degli arresti.



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19 marzo 2016

Un pò di disciplina, perbacco!!

Cani poliziotti in attesa del rancio in una caserma di polizia in Cina.


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16 marzo 2016

Promesse elettorali a Roma.

Cittadini, mi dicono che ci sono tre topi per ogni romano.

Orbene, questa è una vergogna alla quale ho intenzione di porre subito rimedio.
I romani non si meritano questo ma ben altro.

Ed allora qui lo dico e qui lo nego, se mi eleggerete prometto solennemente di raddoppiare il numero dei topi: ogni romano ne avrà ben sei.
Tre mi sembrano obbiettivamente pochi.

Vota e fai votare Cetto Laqualunque: mantiene sempre le sue promesse.


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11 marzo 2016

Movimento 5Stelle e Giulio Cesare: "la nostra gente misura l'onore di un combattente dalla quantità di avversari che ha il coraggio di affrontare"

E' vergognoso l'attacco che il Movimento sta ricevendo dalla disinformazione a senso unico controllata dal paio di potentati che la controllano.


Trasmissioni televisive zeppe di personaggi che discettano della rava e della fava e se, invece, hanno la presunzione di dibattito politico, tutti i convenuti a minacciare, ad agitare lo spauracchio, il bau bau e cioè quel che secondo loro è il Movimento.

Viene accusato di demagogia, di populismo, di violenze verbale, di "parlare alla pancia" degli elettori.

Orbene, a proposito di violenza verbale, ed ammesso ma assolutamente non concesso che sia così, che dire allora della violenza effettivamente praticata dai partiti "buoni, belli e santi" che fino ad ora hanno governato?

Non è forse fare violenza alla dignità di un onesto cittadino il quale, dopo una vita di lavoro, riesce (ma è sempre più difficile), andare in pensione con 1000 euro al mese per poi constatare che c'è gente che si ammanta delle angherie acquisite, si angherie perché tali sono, la quale percepisce di pensione mensile quel che lui percepirà in un anno e forse più.

Percepiscono, questi "bravi" manzoniani, una liquidazione al mese che una comune persona accumula in tutta la sua vita lavorativa: non è forse violenza questa?

Ed è forse parlare "alla pancia" ribellarsi alle angherie del cerchio magico?

Ed è forse violenza ribellarsi alle frodi che permettono di rubarti i risparmi di una vita? E la casa?

Si, si d'accordo: la Giustizia farà il suo corso ma, come Giovanni Verga dice per mezzo del protagonista di una sua novella "la Giustizia è fatta per chi ha i soldi"

Il Movimento è squisitamente popolare e non può essere diversamente: raccoglie le legittime (legittimissime si potrà dire?) indignazioni della gente comune alle continue e sfacciate violenze e privilegi che si vede costretta a subire quotidianamente mentre si è costretti a tirare la cinghia sempre di più ogni giorno sotto forma di tasse occulte e non ufficiali (vedi multe a raffica, per esempio, per risanare disastrati bilanci di incapaci enti locali e partecipate imbelli).

E' forse violenza se la gente è stufa di di vedersi assegnare una TAC dopo 10 mesi, se va bene, oppure morire per incapacità gestionale di enti ospedalieri?

Bene, allora dichiaro che io sono un violento, anzi, violentissimo!!

E' una sfortuna, una catastrofe per questo cerchio magico il Movimento; "vogliamo forse lasciare il potere ai 5Stelle?" ebbe a dire un senatore in Aula qualche tempo fa.

Orbene, si: meglio che vada al potere chi parla "alla pancia" (secondo loro) che chi parla al proprio portafoglio.

Ma il fatto è che il Movimento non parla "alla pancia" come si vuol far credere ma parla alla comunissima Ragione ed è per questo semplice, banale finché si vuole, motivo che è la seconda Forza politica del Paese e si accinge a diventarne la prima a passi sempre più veloci: basta sentire la gente per strada.

A Casaleggio e Grillo i complimenti per aver saputo coagulare queste Ragioni, queste "violenze" ma con o senza questi due Signori, Il Movimento è, oramai, una splendida realtà da difendere ad ogni costo da malversatori ed infiltrati: è cresciuto e cresce troppo in fretta e non ha Leopolde o madrasse di partito indottrinatrici.

Del resto questa mia opinione è confortata dalla realtà: tutta l'informazione del partito unico sta sparando le sue bordate contro il Movimento e senza risparmio di dignità ed in perfetto servilismo della serie "tengo famiglia (e privilegi)"

Si, non si può che dar ragione a Giulio Cesare: il Movimento è grande in ragione della quantità di avversari che è in grado di affrontare.


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5 marzo 2016

Satana secondo Victor Hugo

Nel periodo del suo esilio sull’isola di Jersey a causa di Napoleone III (il piccolo, come lo chiamava) Victor Hugo ebbe una produzione letteraria che non è molto conosciuta.

Una di queste opere, incompleta pare, è il poema “La fine di Satana” che qualche incauto, a mio modesto avviso, definisce un "poemetto". Personalmente ritengo che sia un lampo di genio, invece.


Il brano che riporto è un magistrale insegnamento, sotto forma di una potente allegoria, sul come intendere in maniera razionale la figura di Satana.


E’ una visione molto illuministica della questione. Il poeta ci invita a sgomberare la nostra mente da paure e dogmi assurdi ed anacronistici che offendono la nostra dignità di essere umani.

Non esiste Satana. Esiste solo la persona che, per quanto bruta, è sempre il portatore di una scintilla divina che lo porterà, nel corso della sua evoluzione, ad auto

riconoscersi ed elevarsi spiritualmente attraverso le varie esperienze della/e vita/e.


Si tratta, in buona sostanza, di prendere atto della realtà materiale nella quale viviamo, che siamo solo una piccola parte di un tutto che si rinnova in continuazione attraverso la vita e la morte.

Se questo è vero, com’è vero, abbiamo in compenso, la nostra parte spirituale che nulla deve alla materia, non è soggetta alle sue leggi ed è in continua evoluzione.


Poco ci è dato di sapere, anzi quasi nulla e bisogna necessariamente fare un atto di fede, non dogmatica bensì ragionata, come ad esempio lo scienziato che tentando di capire l’infinitamente piccolo arriva a porsi qualche domanda o considerazione circa la possibilità di un Ordine Superiore: “Dio non gioca a dadi”. 


Bisogna riconoscere, ed abbastanza concretamente che noi, come uomini, siamo costretti a fare comunque un atto di fede, anche chi crede di annichilirsi post mortem compie un atto di fede.


Il tutto è molto frustrante. Considerando la nostra esistenza in questa realtà materiale si può tranquillamente affermare che essa è come un viaggio in treno. Non sappiamo perché siamo saliti in quella stazione, non sappiamo quanto durerà, non sappiamo dove ci porterà e, meno che mai, non sappiamo come finirà e quando.

Bisogna ammetterlo. Noi non sappiamo un bel niente di niente. Ripeto, è estremamente frustrante.

Ma, allora, che facciamo, ci arrendiamo e lasciamo che la nostra vita scorra così, fino alla morte ?

 

Nemmeno per sogno, anzi proprio per questo dobbiamo tirare fuori la nostra Parte Divina, il nostro Reale Essere ed aiutandoci con la Ragione e con la Conoscenza, dobbiamo spazzare via tutte le nostre assurde paure non degne, ripeto, di noi: danze di scheletri, Inferno, pene eterne e compagnia bella: residui di un medioevo che non ci appartiene o dovrebbe più appartenere.

Come Prometei dobbiamo, senza paura ma con la Ragione, cercare di strappare qualche scintilla di sapere e poi vediamo se è vero che verrà qualcuno a legarci per punizione alla rupe più alta alla mercé di avvoltoi oppure se, invece, sono solo paure che tentano di nasconderci una realtà splendida. Proviamo ad alzarlo, questo velo.

 

C’è ancora qualche domanda: come si rapporta tutto questo con il quotidiano, con la vita di tutti i giorni?

Si rapporta molto bene, direi.


Innanzi tutto, se consideriamo, come Hugo ci invita a fare, questa visione della vita, abbiamo la possibilità di discriminare i veri valori dell’esistenza ed accorgerci che molti dei nostri problemi derivano solo da noi.

A questo consegue il fatto che presteremmo molta attenzione alle persone che ci sono vicine, alle persone care.


Consideriamo la faccenda sotto il seguente punto di vista: siamo sicuri di conoscere effettivamente, veramente le persone che ci sono care? Se una di queste, per un motivo qualsiasi ci venisse a mancare avremmo qualche rimorso di aver mancato nei suoi confronti? Qualche cosa tipo “le parole che non ti ho detto”? oppure “quello che avrei voluto dirle”?

Ecco, la domanda è: perché non gliele diciamo adesso che possiamo?


Riporto di seguito una parte del poema. E’ bellissimo anche se, bisogna tenere presente dei termini usati: è stato scritto  da oltre 150 anni. E’ un fantastico insegnamento con un finale a sorpresa. E’ la visione su una dimensione sottile. 

Solo un colosso pari suo, Alessandro Manzoni, poteva fare altrettanto.

 

 

“.....Della luce e poi luce ancora.....

L'Angelo della libertà ruotava nell'aurora

Che la sua alba eclissava,

nel vermiglio mattino vibrante d'armonia

Del scintillante giorno, sull'arpa melodia,

Radioso, pensava....

 

Satana, nei bassifondi attendeva, misero, iroso,

Uno sguardo di luce, un gesto pietoso

Che lo strappasse ai suoi ferri.

Già il sentimento, ravvivandone le piaghe

Esprimeva il suo disgusto delle terrene plaghe

dove bruciano gl' inferni.

 

L' Angelo planò a lungo, poi di stella in stella,

Nell'orbe "profondità" fatto con la tela

Dello spavento,

D' un tratto discese e la sua fiamma era tale

Che l'astro si perdeva nell'azzurro che prevale

Sull'ineffabile elemento.

 

Nel lugubre sciame delle prospettive oscure

Egli andava....Nebbia, grandine, le nebbie impure

Riflettevano quel sole.

I paurosi Spitzbergen, le banchise livide

D'un tratto scomparivano, curiose, avide,

Nel fulgore senza rivale.

 

L'Angelo volava sempre...I sinuosi abissi,

Gli scapigliati monti dai possenti picchi,

Il mare misterioso;

Timidi aprivano la palpebra abbagliata

E l'Angelo con in fronte la fiamma inaudita

Avanzava glorioso.

 

Raggiunse ben presto il polo solitario.

L'Angelo chiese all'Inverno velletario:

-Dov'è dunque il Dannato ?

Il fantasma socchiuse una porta ghiacciata

E l'Arcangelo raggiunse, sotto la stretta arcata,

Il sentiero condannato.

 

Nel fondo dell'orrore, stagnante, indivisibile,

Giaceva una forma, mostruosa, terribile,

Che popolava l' oscurità.

Il suo alito lanciava nuvole di zolfo,

Era l' essere strisciante che colmava il cupo golfo

Con aspra temerarietà.

 

L' Angelo, col bianco dito toccò la fronte livida....

Satana si rialzò...Nella sua pupilla avida

Vibrava un cratere sfatto.

Il Bene, il Male, il Delitto dai gesti insondabili,

(aborti dell' astratto).

 

Nell'infernale pozzo dell'opera immutabile,

Metteva nella forma l' elemento, e il temporale

Nell' incerto spettro...

Era il "produttore" dalla faccia immobile,

Che serbava nell' ignoto il marchio indelebile

Di un destino sinistro.

 

L' Angelo l'ampiezza misurava del disastro...

Il suo sguardo di fuoco, brillante come un astro,

Rischiarava l'antro sordido:

Davanti a quel raggio che bruciava il suo viso,

Il maledetto arretrò, credendo al miraggio inviso

Del terrestre avvoltoio.

 

Ma l'Angelo prese la sua mano enorme e pelosa...

L'abisso risuonò, in forma involuta, melmosa,

Per il contatto luminoso.

Le profonde cave, i vulcani, i crepacci,

Tutto ciò che lo spavento genera o minacci,

Ed il soffio odioso,

 

Tutto finiva sotto il fuoco della strana pupilla...

Satana, placato, non osava guardar l' Angelo favilla

dal riflesso eterno...

L' Essere puro si chinò, fraterno e candido,

Con tutto il suo amore un bacio posò rapido

Sulla criminale fronte.

 

La sua voce dolce, colma d'ampi echi celesti,

Si alzò lievemente nei sotterrani deserti,

Sulla soglia di neri oblii.

Il caos intero allor fu soltanto un udire.

Il silenzio ascoltò. Una luce senza pari

Si ammantò nelle sue pieghe:

 

-Satana alzati! Le mie carezze lontane

Han spezzato le tue reti, le tue catene

Del carcere materiale.

La coscienza fa di te un libero arcangelo

Che doma il dolore, gravita, vibra e sale

Nell'eterno potenziale!

 

Ciò che fu il tuo desiderio in fondo all'abisso,

Ciò che scivola e trema, che piange e che soffre,

Le forme tutte delle abiezioni,

Vedranno la Libertà dare l'anima ardente

Su ciò che si abbozza in seno alle tormente,

Con mostruose esplosioni!

 

Satana alzati! L'Amore benedice il sogno!

Lascia che io ti porti verso un placato impegno,

Fuori dalla nera vertigine, sulla soglia del "divenire",

Del tuo profondo singhiozzo, l'angelo dell'avvenire,

Nella pallida sera farà un' aura luminosa;

E gli astri turbati da quella nebulosa,

Diran: -"Cos'è questo mondo per sempre incoronato?"

L'Eterno dirà: -" E' Satana perdonato!..."

 

(Traduzione di Giorgio Di Simone) 

 


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permalink | inviato da Fort il 5/3/2016 alle 0:48 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


2 marzo 2016

Governo renzini: con il trucco e con l'nganno. Come utilizzo i gay per fregare sistemando le banche.

Continua imperterrita e corre come un treno la mission di questo governo Renzi-Verdini.

Sistemare le banche depredano la ricchezza degli italiani.

Dopo aver bruciato i risparmi di una vita, dopo il bail in, direttiva europea subito recepita (e come non poteva essere diversamente) che coinvolge nelle perdite anche chi è cliente delle banche adesso tocca alla casa.

Si decide, quindi, di "agevolare" le banche nella riscossione dei crediti (versione ufficiale) facendo in maniera che dette banche possono d'iniziativa e senza troppe storie vendere all'asta la casa di chi non ha pagato il mutuo per sette rate anche in maniera discontinua.

Viene addolcita la pillola nella seguente maniera: "“Le parti del contratto possono convenire espressamente al momento della conclusione del contratto di credito o successivamente, che in caso di inadempimento del consumatore la restituzione o il trasferimento del bene immobile oggetto di garanzia reale o dei proventi della vendita del medesimo bene comporta l’estinzione del debito, fermo restando il diritto del consumatore all’eccedenza". E questa è la foglia di fico.

Orbene, chi legge ha mai provato a convenire, in sede di richiesta di un prestito o mutuo che sia, con la banca? E' forse paritario il rapporto?

Cosa praticamente succederà:
Gentilmente verrà messo alla porta. Poco male vado alla concorrenza, si dirà.

Scherziamo? Queste banca fanno cartello anche se non dichiarato: sarà la stessa cosa!

E il garante per la concorrenza?
Lasciamo perdere.

Quindi, di fatto, non si converrà un bel nulla: la banca metterà in vendita la casa senza troppe difficoltà.
E questo è il trucco.

L'Inganno:
Poiché nel rilasciare un mutuo la banca chiede fideiussioni di terze persone, in linea neanche troppo teorica un immobile che vale 100 lo venderà a 50: lo venderà facilmente tanto, per la differenza, si rivarrà sul garante che è quasi sempre se non sempre, un familiare.
E' finita? 
No non è affatto finita.
Ora io chiedo a chi legge: ha mai saputo o potuto partecipare a vendita all'asta di appartamenti di mutui non pagati per perdita di lavoro o cause familiari varie?

Ci sono sciacalli specializzati, doberman (senza offendere i cani)  introdotti nel settore pronti a succhiare il sangue ed il sudore di chi, coraggiosamente ha tentato di comperare casa.

Magari si metteranno d'accordo prima sul prezzo, la banca venderà a meno perché si rivarrà sul genitore che ha rilasciato fideiussione e tutte e due le parti faranno un ottimo affare: sudore acquistato a buon prezzo. E questo sarà l'inganno.

Poi ci sono manovre, ma questo è un discorso a parte, su successioni ereditarie.

Questa è una validissima (e basterebbe questa) argomentazione di voto per il Movimento 5STELLE l'unico che fino ad ora contrasta questo diabolico piano di spoliazione di ricchezza sudata e non rubata.

Si dovrebbe già aver capito la missione di questo governo NON VOTATO, composto da specialisti del salto della quaglia e "responsabili" verso le poltrone, naturalmente. E' un governo che assolutamente non rispecchia la volontà popolare mantenuto da una maggioranza fasulla che, in caso di votazioni, il risultato per loro sarebbe uno zero alla quarta cifra decimale.

Ma i Gay che c'entrano in tutto questo?
Non siamo ingenui: di cosa si parla sulla (dis)informazione ufficiale in questi giorni?

Si parla forse dei derubati dalle quattro banche che protestano incessantemente sotto casa Boschi?

Si parla di quanto sopra?

Il Movimento Gay ha, molto intelligentemente, sfruttato questa occasione, si è prestato al diversivo ottenendo almeno quello di vedersi riconosciuti i loro sacrosanti diritti nelle loro unioni civili.

Ma si parla già di legge su adozioni ecc. ecc.
Segno che  altri giochetti a nostro danno sono all'orizzonte.

Stiamo sereni il nostro "orizzonte temporale" lo vedo roseo visto l'avvicinarsi della primavera.

Per quanto riguarda l'orizzonte economico lo vedo un pò meno roseo anzi, scuro.







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26 febbraio 2016

Come dobbiamo intenderla?

Alla luce delle ultime rivelazioni su intercettazioni, colpi di stato, governi che ci sono stati imposti dall'Europa lobbista, dovrebbe preoccuparci il fatto che Jean-Claude Juncker in visita ufficiale in Italia, oltre che le Autorità istituzionali incontri anche l'emerito Napolitano?

Oppure no?
Tutto bene madama la marchesa?



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23 febbraio 2016

Non buttiamoci troppo giù.

Renzi ha ragione quando invita ad avere fiducia in noi come Popolo.

Richiama, questo invito, ai tempi bui del ventennio ma ha ragione.

Mi riferisco alla variante del valico appennino tosco-romagnolo A1bis appena inaugurata.

L'ho fatta solo una volta per curiosità ed è spettacolare.
Quando, a primavera lasciamo Milano per trasferirci in campagna in Toscana per poi tornare a fine autunno, però, non la faremo: a mio avviso è fatta per i veicoli commerciali, scorreranno più veloci.
Alle automobili conviene fare il vecchio tragitto ormai libero da autotreni che provocavano lunghe code.

E' spettacolare per l'arditezza dei viadotti, per le gallerie che hanno dovuto affrontare e risolvere il problema delle falde acquifere che per fortuna non mancano (l'acqua è preziosa).
Le soluzioni adottate per tamponare le infiltrazioni, quelle per costruire piloni di ponti che attraversano intere vallate percorse sul fondo da torrenti che vanno ad alimentare il lago del Bilancino da cui prende acqua Firenze: non bisognava, ovviamente, inquinare assolutamente le acque. 
In caso di incidente, la centrale di Polizia autostradale di competenza è allertata in 20 secondi da sofisticati sensori e può prendere le misure del caso. 

E poi Martina, la talpa scava gallerie più grande del mondo, il suo trasporto e le soluzioni, anche estemporanee ed ingegnose per posizionarla.

A chi dice che già che c'erano potevano farla a tre corsie, rispondo che non si rendono conto del lavoro occorrente.

A chi dice, invece, che ci hanno messo ben 11 anni per farla, rispondo che, forse, è stata più la burocrazia con i suoi molteplici livelli di potere ad allungare i tempi: pensare ad immaginare Stato, Regioni (x2), province, comuni e chissà frazioni, quartieri e magari anche assemblee di condominio, aggiungo io.

Si, credo proprio che Renzi abbia ragione: non buttiamoci troppo giù!!


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19 febbraio 2016

Sono Renzi e facilito i pagamenti.

Faccio notare al gestore telefonico che c'è un errore (un errore di sbaglio, diceva un mio commilitone nei lontani, sic, anni di bersagliere a Pordenone) nella fatturazione degli ultimi 3 bimestri.

Naturalmente a mio sfavore ma questo non c'è bisogno di dirlo perché chi legge lo avrà già capito.
-Si è vero, provvederemo ma ci vuole un pò di tempo-, mi dice la signora al telefono.

Il gestore luce e gas, benché nel lontano 1914 mi riconosceva un errore di fatturazione sempre dietro mio reclamo e anche qui naturalmente a mio sfavore ed emetteva una nota di credito, non mi ha ancora riconosciuto materialmente la somma relativa.
Siccome sono sempre più convinto che il Senatore avesse ragione sul pensare male ecc. ecc. mi chiedo se questi signori non aggiustino i loro bilanci su simili errori.
Quanti, infatti hanno la pazienza, il tempo e la capacità di controllare fatture le quali sono più complicate da decifrare di una tavoletta di creta mesopotamica?


Meno male che accorre in nostro aiuto Renzi che risolve almeno una parte del problema: ci aiuta a pagare (ad incassare si vedrà) il canone all'Istituto Luce, pardon RAI.
Ce lo troveremo automaticamente in bolletta. Dovremo solo fare attenzione a non pagarlo due volte visto l'accuratezza delle fatture da parte dei gestori. Magari ci sarà, sempre per errore naturalmente, qualche rata in più che provvederanno, con comodo, a stornare e sempre dietro richiesta dell'utente ammesso che se ne accorga.

Presto, ne sono sicuro e sempre in "automatico" preleveranno gli importi per i vari balzelli direttamente e d'iniziativa dai nostri conti correnti visto che stanno facendo di tutto per renderli obbligatori. 

Sarà una grande innovazione e saremo finalmente sgravati da commercialisti, da date da ricordare e quando, in coda, vedremo qualcuno pagare un bollettino o un F24 non dovremo chiederci più la fatidica domanda: perché io non pago? Sono forse un privilegiato? Ci si chiede speranzosi. Barlume di speranza subito stroncato dall'immaginare la busta Equitalia, l'incubo di tutti noi (non del cerchio magico, naturalmente) quando apriamo la cassetta delle poste.

Per quanto riguarda il facilitare gli incassi si vedrà: si fa una cosa alla volta, perbacco!!


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17 febbraio 2016

La questione dei raccomandati e la Democrazia.

Raccomandati.

I complimenti del Ministro Stefania Giannini per la ricerca italiana. 
Ecco il testo:
“Stefania Giannini:
Un'altra ottima notizia per la ricerca italiana. Colpisce positivamente il dato
del numero di borse totali ottenute dai nostri ricercatori, che ci posiziona al
terzo posto insieme alla Francia. Ma, soprattutto, colpisce il fatto che siamo
primi per numero di ricercatrici che hanno ottenuto un riconoscimento.
Complimenti ai nostri ricercatori e alle nostre ricercatrici!”
 
Bene, cerchiamo di capire di cosa parla:
 
si tratta dei finanziamento del Consiglio europeo della ricerca (CER) sono aperti a ricercatori di eccellenza di qualsiasi età e nazionalità che intendono svolgere attività di ricerca di frontiera nei 27 Stati membri dell’UE o nei paesi associati.
Fino a qui tutto bene, ma qualche ora fa salta fuori un altro post, sempre su
Facebook. Il post è di una di quelle ricercatrici, Roberta D’Alessandro
(linguista).
  
“Roberta D’alessandro:
Ministra, la prego di non vantarsi dei miei risultati.
La mia ERC e quella del collega Francesco Berto sono olandesi, non italiane. L'Italia non ci ha voluto, preferendoci, nei vari concorsi, persone che nella lista degli assegnatari dei fondi ERC non compaiono, né compariranno mai.
E così, io, Francesco e l'altra collega, Arianna Betti (che ha appena ottenuto 2 milioni di euro anche lei, da un altro ente), in 2 mesi abbiamo ottenuto 6 milioni di euro di fondi, che useremo in Olanda. L'Italia ne può evidentemente fare a meno.
Prima del colloquio per le selezioni finali dell'ERC, ero in sala d'aspetto con altri 3 italiani. Nessuno di noi lavorava in Italia. Immagino che qualcuno di loro ce l'abbia fatta, e sia compreso nella sua "lettura personale" della statistica.
Abbia almeno il garbo di non unire, al danno, la beffa, e di non appropriarsi di risultati che italiani non sono. Proprio come noi.
Vada a chiedere alla vincitrice del concorso per linguistica informatica al Politecnico di Milano (con dottorato in estetica, mentre io lavoravo in Microsoft), quante grant ha ottenuto.Vada a chiedere alle due vincitrici del concorso in linguistica inglese, senza dottorato, alla Statale di Milano, quanti fondi hanno ottenuto. Vada a chiedere alla vincitrice del concorso di linguistica inglese, specializzata in tedesco, che vinceva il concorso all'Aquila (mentre io lo vincevo a Cambridge, la settimana dopo) quanti fondi ha ottenuto.
Sono i fondi di queste persone che le permetto di contare, non i miei.”

Ben detto, Dottoressa, ben detto.

Si parla di valorizzare i "cervelli italiani", di non farli andare all'estero e poi si continua ad assumere tartufescamente troncando vigliaccamente nobili e giuste aspirazioni di giovani che realmente valgono.
E' il danno enorme che si compie all'istruzione italiana con questo malcostume e nepotismo il quale ci costringe alla seconda, terza, quarta scelta mentre la nostra prima scelta è ambitissima all'estero dove trova porte aperte.
Questo è quello che i sindacati della P.A denunciano da sempre: I dirigenti.
Della serie il dirigente talebano che, per recuperare 20 centesimi spende una decina di euro per raccomandate, "intimazioni" di pagamento etc. etc.

Chissà mai se qualcuno raccoglierà questa chiara, motivata, lucidissima denuncia di sopraffazione.
Intanto nessuno ne parla.

Così come nessuno parla di quanto segue:

La parte di popolazione italiana che è al di sotto di quelli che vengono ritenuti i livelli minimi di comprensione di un testo scritto, sono un po’ più del 70% della popolazione, se la domanda è un po’ più complessa e richiede una buona conoscenza, ma anche una buona capacità di utilizzazione della conoscenza, pieno esercizio dell’alfabetizzazione funzionale, della capacità di orientarsi di fronte al testo scritto e di produrlo, la percentuale addirittura degli inefficienti arriva all’80 %, 8 su 10 hanno difficoltà a utilizzare quello che ricavano da un testo scritto, 7 su 10 hanno difficoltà abbastanza gravi nella comprensione, i 5 milioni di italiani hanno completa incapacità di lettura. 
Tullio De Mauro

Se la Democrazia è partecipazione, di quale Democrazia si parla, qui?

Ma intanto noi:
“So che non sarebbe cosa da e-news. E che forse non gli faccio un favore. Ma posso dire che Carlo Conti è stato come sempre impeccabile nel gestire Sanremo? Posso dire che è bello veder vincere gli Stadio? Posso dire che Virginia Raffaele è un talento impressionante? Posso dire che vedere sul palco quel gigante di Ezio Bosso ha commosso tanti italiani? Potrei continuare. Ma voglio semplicemente dire grazie alla Rai. Se poi aggiungo che quest’anno l’azienda di stato ha anche guadagnato a livello economico (non sempre, diciamo così, avveniva in passato), possiamo mettere in archivio questa edizione ringraziando il servizio pubblico”.
Matteo Renzi su Sanremo 2016

Però, per quanto riguarda calcio e festival siamo i migliori del mondo: tutte eccellenze italiane.





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12 febbraio 2016

Festival

Secondo me il potere politico, o chi per esso, manda in onda programmi "indicativi" che hanno appunto la funzione di "indicare" il livello culturale e sociale della relativa Nazione che governa, forse anche per conto terzi.

In base all'ascolto che tali programmi conseguono, ci si regola se possono governare oppure sgovernare; se, cioè, governare per la Nazione tutta oppure se governare a favore di un circolo ristretto a scapito della maggioranza.

Non è una ipotesi peregrina: è stata già ipotizzata nel famoso libro "Il Mattino dei Maghi" di Pawles e Bergier e pare proprio che sia così.

Vorrei ricordare ancora che questo è già il terzo governo che ci è stato IMPOSTO, basato su maggioranze di individui "responsabili" dove, per responsabili si intende verso la propria poltrona e che stanno stravolgendo la Costituzione con euforica leggerezza.

Populismo si dirà, solo becero populismo.

Okappa, Okappa, populismo....becero, villico, circunvallatico aggiungo ma, come diceva il Senatore:
A pensare male.....ecc. ecc..



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6 febbraio 2016

Tutto è relativo.

Dichiarazione dal cerchio magico.

"Le posso assicurare che, come tutti, anche io ho difficoltà ad arrivare a fine mese."

On. Vincenzo Vinciullo deputato dell' Assemblea Regionale Siciliana (N.C.D.) stipendio: settemila/100 euro netti mensili.

Cosa si potrebbe obbiettare a questo gentile signore?


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1 febbraio 2016

Il convitato di pietra

Le vere riforme non arrivano e questo protagonismo di Renzi con l'Europa .....mah......

Vedremo alle amministrative cosa succederà.

Tutta la fatica che l'informazione (minuscolo) sta impegnando per lavare il cervello alla gente mettendo sullo stesso piano Lega Nord e 5STELLE, tacciando entrambi di populismo non sembra stia a sortire l'effetto desiderato e questo, almeno a sentire quel che si dice per la strada.

Anche i soliti pasdaran parlamentari PD che si sacrificano in prima linea, nelle varie trasmissioni televisive, arrampicandosi sugli specchi per salvare la faccia (e le loro poltrone) sono sempre più in difficoltà.

Si raccattano voti un pò dovunque a costo zero: unioni civili, licenziamenti (sacrosanti) nella P.A., protagonismo con l'Europa.

Ma la vera faccia di questo Governo che, ricordiamolo sempre, ci è stato IMPOSTO, non votato, la si può ulteriormente riscontrare nel nuovo rimpasto oltre che nel rendere zero il lavoro di una vita.

Il 5STELLE, convitato di pietra nelle aule parlamentari è sempre più pesante: un macigno.

Dopo Quarto, la tempesta in un bicchiere, quale sarà il prossimo attacco?


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25 gennaio 2016

Sono Renzi, facilito la vita.

Finalmente!!

Finalmente qualcuno che ci facilita la vita.
Altro che adozioni di bimbi da parte di coppie omo (diciamolo in italiano che si capisce meglio).
Altro che separazione tra d'affari e banche erogatrici di credito.
Altro che restituire allo Stato la Banca d'Italia svenduta alle stesse banche.
Altro che Banca Etruria e persone in mutande dalla sera alla mattina.
Altro che conflitti d'interessi tra boschi e sottoboscaglie.

Parlare di queste cose è come discutere questioni di lana caprina, del sesso degli angeli.

Queste questioni, per dirla con il sempre mai abbastanza rimpianto Totò, sono quisquilie, pinzillacchere, insomma.

Il vero problema, quello che angosciava milioni d'italiani tutti, dalle cime dell'Ortles, al profondo sud a Pantelleria, dagli stagni di Oristano agli scogli delle Tremiti è stato brillantemente risolto ed il nostro beneamato Istituto Luce, detta RAI ce ne da giulivamente notizia. 

Leggete leggete e sentitevi sollevati: da quest'anno è più facile pagare l'amatissimo canone, da ora elevato al rango di imposta, TV.

Basta andare dal tabaccaio con il numero d'abbonamento e pagare, volete mettere il fastidio, la perdita di tempo ecc. ecc.?

Oggi Renzi ci mette il canone direttamente in bolletta: più facile di così!!!

Faccio i miei complimenti all'autore dello spot che, a mio modesto parere per altro non richiesto, è felicemente avviato ad acquisire il Premio Ignobel oppure il "bronzo face" 2016.

Con l'occasione il cavallo mazziniano della RAI continua la sua trasformazione in asino.

Dopo il fatidico "ROMA HANNO ZERO" una nuova perlina ne accellera la metamorfosi equina.

Qualche giorno fa a RAI SCUOLA (RAI SCUOLA leggete bene), un attempato professore parlando del famoso etologo austriaco, Conrad Lorenz premio Nobel, asseriva che il Personaggio oltre che occuparsi di etologia aveva anche altri numerosi incarichi di prestigio.
La qual cosa è verissima ma, aggiungeva il "professore" RAI: ma bisogna dire che questi incarichi, lo scienziato, li svolgeva "a gratis".

Si consoli, il nostro educatore, è in buona compagnia infatti:

«Abbiamo un direttore generale della Rai, la più importante impresa culturale del Paese, che va al Processo di Biscardi e dice "a gratis". Oh, yes.» (Aldo Grasso, "Corriere della Sera", 18 maggio 2005).

Senza lanciare nuovi dardi censori contro la locuzione a gratis, dobbiamo però avvisare che è comunque sintomo di buona competenza linguistica avere ben presente l'ambito in cui ci troviamo a comunicare e che, in presenza di possibili varianti sinonimiche, la scelta deve essere guidata dal contesto comunicativo. Nel caso specifico, gratis è la forma neutra, standard, di media formalità, le altre espressioni come a sbafo, a scrocco, a ufo sono adatte a contesti informali e decisamente più colloquiali, a gratis ha in più il tratto della popolarità: chi ricorre a questa forma può essere tacciato di incolto a meno che, dal contesto, non risulti chiaramente che se ne fa un uso ironico e scherzoso.
A cura di Raffaella Setti
Redazione Consulenza linguistica
Accademia della Crusca
12 marzo 2010

E così sia!!


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18 gennaio 2016

Roma: effetto 5STELLE

Un bel vantaggio, intanto, i romani lo hanno già ottenuto: la candidatura di Giachetti (con tessera radicale, per fortuna) a sindaco della città per contrastare il Movimento 5STELLE in maniera valida.


E' quel che si può chiamare "effetto 5STELLE"

Il PD, novello biancofiore, è stato costretto a candidare una persona seria invece che il solito "ququaraquà" pedissequamente asservito a voleri superiori, diciamo così. 

Intanto prosegue la canea su Quarto da parte dell'Istituto Luce ed assimilati, si propone di licenziare in 48 ore (giustamente: anche in 24 ore dico io) i dipendenti statali infingardi: ottimo provvedimento a zero costi ma che fa presa, si parla di alzata di orgoglio verso quei lobbisti della Commissione Europea ma non della truffa dei subordinati.

Tutto nella norma, come da manuale in dotazione ad una informazione asservita.


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12 gennaio 2016

Quella gigantesca coda di paglia.

Ecco, come previsto, è arrivato l'attacco al Movimento.


Attacco su un fatto assolutamente, relativamente insignificante se solo si pensa alle amministrazioni dei partiti tradizionali.

Come al solito si addita alla luna e si guarda il dito: la criminalità è così ben strutturata nelle amministrazioni che il Governo, un vero Governo, dovrebbe preoccuparsi di questo invece di gioire, di adottare la politica del mal(presunto) comune mezzo gaudio.

Nella fattispecie la sindachessa non ha commesso nessun reato, non ha ceduto alle pressioni del consigliere pentastellato compromesso con la camorra, gli abitanti del Comune interessato sono con la sindachessa e, sottilissima differenza, il Movimento aveva già espulso il consigliere molto prima dell'intervento della magistratura e non dopo.

Quello che suscita perplessità, a prescindere da come questa storia finirà, è lo schieramento mediatico che, in una unica voce (del padrone) mette sotto i riflettori la questione: si invitano politici, giornalisti, esperti, pseudo tali, che discettano della rava e della fava tra di loro, se la cantano e se la suonano sempre tra di loro senza nessun contraddittorio. I Don Circostanza, i "giornalisti impiegati" vivono il loro momento di gloria.

Ed è questo il vero problema: questa faccenda ha messo in evidenza del come l'informazione attuale (purtroppo minuscola) sia completamente asservita al potere costituito che, è opportuno sempre ricordare, ci è stato imposto, democraticamente si intende.

E chi legge, al di là di tutta la faccenda di Quarto, non trova preoccupante questo novello fascista Istituto Luce?

Fortunatamente i sostenitori del Movimento si informano nella Rete.

Il fango che l'informazione ufficiale sta spandendo a piene mani forse è buono ancora per confondere le idee alla vecchia e sempre più striminzita "base" la quale ancora crede che il PD ed i sindacati facciano l'interesse dei lavoratori.

Ma, come si dice, il tempo è galantuomo ed infatti questioni di età rendono sempre più sottile questa "base".

Comunque, anche la fregatura dei subordinati, ha contribuito moltissimo a far spalancare le loro fosche e vecchie pupille.
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IL PARASSITA

Sto a tavola con chi mi vuole, deve solo invitarmi,

e con chi non mi vuole, e non c'è bisogno che m'inviti.

Lì faccio lo spiritoso e pronunzio molte battute ridicole

e, lodo il padrone di casa,

e se qualcuno osa parlare contro di lui

lo insulto ed esprimo il mio sdegno.

Dopo aver molto mangiato e molto bevuto, me ne vado.

Non ho lo schiavo che mi accompagna con la lanterna

e procedo sdrucciolando nell'oscurità tutto solo.

Se incontro le guardie, ringrazio gli dei

come di un favore se si limitano a bastonarmi.

Arrivato a casa malconcio, dormo senza coperte e che,

il letto è duro non lo noto

finché il vino puro mi blocca la mente.

(Epicarmo di Siracusa)

Traduzione del Prof. Giusto Monaco




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4 gennaio 2016

Il peso della carne.

E' pesante il bilancio degli allevamenti zootecnici sull'ambiente.


Ma qui non si vuole parlare di come impattano, questi allevamenti, sul Pianeta: basterebbe dire che sono responsabili del 51% dell'effetto serra, altro che blocco delle auto!!

Si può anche dire che un chilogrammo di carne "costa" ben 15.500 circa litri d'acqua (avete letto bene: quindicimilacinquecento circa). Oppure che ogni chilogrammo di proteine vegetali, che potremmo mangiare noi, li diamo agli allevamenti i quali ci restituiscono solo 100 grammi di proteine animali e poi ci fanno vedere immagini di persone che muoiono di fame: le proteine che diamo agli animali sono le loro proteine.

Non si vuole nemmeno parlare delle conseguenze sulla nostra salute: ci ha pensato l' OMS.
E nemmeno degli effetti della formazione di super batteri resistenti sempre di più agli antibiotici.

La piramide alimentare viene beatamente ignorata mentre, la nostra RAI non fa altro che mandare in onda piatti a base di carne: eppure prende il canone, dovrebbe resistere alle lobby.

No, non si vuole parlare di questo, in questo piccolo scritto.

Io voglio parlare della sofferenza che questi poveri animali subiscono durante la loro brevissima vita fino al "peso commerciale", della tortura del trasporto (la polizia stradale è in grado di dimostrarne ben bene la triste realtà) ed infine della macellazione: sono consapevoli, rilasciano adrenalina e...piangono. 

Ma, se proprio nonostante ciò, si vuole mangiare la carne, comperare almeno quella a filiera corta: nata in Italia, allevata in Italia, macellata in Italia.
Si evita la tortura del trasporto che può durare anche tre, quattro giorni.
Evitare, quindi, il nato in chissà dove, allevato in chissà dove e macellato in Italia. C'è di mezzo il trasporto di animali vivi ed immaginate voi....

Per quanto riguarda le uova, evitare quelle "allevate a terra": le povere galline vivono in sovraffollati capannoni con luce industriale ed anche a più piani: la luce del sole non la vedono mai.

Lasciare perdere la Litizzetto che, in una vergognosa pubblicità di qualche tempo fa, chiama le galline che accorrono giulive: è una mistificazione su queste povere bestioline ma, come si dice, i soldi....

Si possono comperare le uova di galline "all'aperto" oppure bio.

Infine una domanda: ma che benefici riteniamo di trarre dalla sofferenza altrui?
 
  


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28 dicembre 2015

La mia vita con i gatti: la protesta.

D'accordo, ci sei anche tu: reclami più attenzioni.

Devo ammettere che sei stato molto convincente nella tua protesta e, quel che conta, hai avuto ragione a protestare.
Ho capito l'antifona.


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23 dicembre 2015

Renzolini

Dovrebbe ormai essere chiaro, alla luce di quanto è successo, che siamo in un regime da far invidia a Mussolini.
Regime bancario e finanziario del quale il non eletto Renzi, con i suoi ministri puffy, è solo il prestafaccia e nome.
Anche la RAI è stata affidata ad un leopoldino e quindi non ci aspetteremo molto dai giornalisti-impiegati tengo famiglia (per dirla con il caporedattore del grande e coraggioso Siani).
Il monopolio dell'informazione è cominciato davvero e le reti private saranno sempre più in difficoltà.

Il risultato sarà che ci troveremo, nella (dis)informazione (miniscolo) RAI e di regime una pletora di Don Circostanza di siloniana memoria i quali tenteranno di convincerci che quattro lustri sono meno di venti anni.

Per quanto riguarda il regime affamatore finanziario bancario, invece, c'è poco da dire.
A questo proposito hanno perfettamente ragione i 5Stelle, si spezzerà solo alle seguenti condizioni:
Togliere alle banche la Banca d' Italia e renderla statale: adesso se la cantano e se la suonano come vogliono. 
Dividere le banche in banche vere, di erogazione prestiti dalle banche di affari che, invece, speculano sui Mercati internazionali con i soldi che dovrebbero dare alle imprese.
Questa è anche una questione di principi morali, per chi li ha: perché i miei soldi debbono essere usati per finanziare armi e guerre e non il sano credito alle imprese?

Poi c'è la questione della rinegoziazione del debito illegittimo.

Il tutto, fortunatamente, è il sentire comune visto che questo Movimento autenticamente popolare è diventato il primo partito d'Italia benché sia ferocemente boicottato dall'informazione renzoliniana.

Con il senno di poi, si può notare come sia sparita ogni forma di autentica critica e opposizione politica da parte degli intellettuali ed artisti (si fa per dire) di sinistra con portafogli a destra: dove sono i girotondi, le bandiere della pace, i sindacati e compagni di merende vari?

Una riforma del sistema bancario autentica intesa come sopra è l'unica maniera per spezzare questo regime che, colmo della beffa, non è stato neanche votato ma voluto da qualche emerito democratico che riteneva carri armati ed invasioni in sovranità popolari un "alto atto di democrazia".

Ai giovani si può suggerire di non lasciarsi gabbare dai 500 euro "culturali". Sono solo fumo negli occhi: non vedete che vi hanno già tolto la pensione e le speranze di una vita tranquilla? Guardate la luna e non il dito. Sopratutto di fare attenzione del come, dalla sera alla mattina, possono ridurre alla fame le persone e senza alcuno scrupolo: è questa la vera faccia del regime bancario nel quale siamo finiti. 
I privilegi che sono in realtà suprusi acquisiti, invece, non vengono aboliti, naturalmente.

Mi viene da pensare a ben diversi personaggi: Einaudi, De Gasperi, Pertini....

Ecco, con Pertini, per esempio: il solo fatto che un Governo, sotto la Sua presidenza, avesse avuto l'idea di bruciare come se nulla fosse i risparmi di una vita di migliaia di italiani sarebbe stato defenestrato immediatamente, sciolte le Camere ed andati al voto e questo, a prescindere dal fatto che con questi davvero Emeriti Presidenti (maiuscolo) non ci saremmo mai trovati con governi non eletti.

Ma poi, chi dice se un Presidente è emerito o meno? Dovremmo deciderlo noi e non dei lobbisti.

Ed è per questo motivo che, restando così le cose, qui si voterà 5 Stelle i quali, cosa importantissima, hanno costretto il regime a Canossa a proposito dei Giudici Costituzionali.
Ma questo è un "incidente di percorso" al quale il regime troverà la maniera di non farlo più accadere,si perfezionerà, infatti continuano i movimenti di adesione di personaggi parlamentari allo stesso regime: "i responsabili" ma incollati a poltrone, anacronistiche figure che, in caso di votazioni, spariranno dal cerchio magico come neve al sole.

Ma le vere domande sono: 
Si voterà?
Quando comincerà l'attacco al Movimento pentastellato ed in che forma?



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15 dicembre 2015

Conferenza di Parigi (Pale Blue Dot)

Chissà chi saprà mai se i rappresentati dei 190 Paesi riunitosi a Parigi erano a conoscenza di quanto segue nel mentre prendevano le decisioni:

Il 14 febbraio 1990 alla sonda Voyager1, che si accingeva a tuffarsi negli abissi siderali dopo aver raggiunto i confini del sistema solare, fu ordinato di scattare una ultima foto del nostro Pianeta che, in quel momento, si trovava a più di 6 miliardi di Km. dalla stessa.

Le bande di luce nella fotografia sono un effetto causato dalla diffusione della luce sugli obbiettivi della macchina fotografica a causa della vicinanza della terra al Sole. Nella foto la Terra è grande appena 0,12 pixel. La foto, chiamata Pale Blue Dot, fece il giro del mondo e divenne famosissima. L' astronomo Sagan "padre" della Voyger 1 la commentò nella seguente maniera:

Da questo distante punto di osservazione, la Terra può non sembrare di particolare interesse. Ma per noi, è diverso. Guardate ancora quel puntino. È qui. È casa. È noi. Su di esso, tutti coloro che amate, tutti coloro che conoscete, tutti coloro di cui avete mai sentito parlare, ogni essere umano che sia mai esistito, hanno vissuto la propria vita. L'insieme delle nostre gioie e dolori, migliaia di religioni, ideologie e dottrine economiche, così sicure di sé, ogni cacciatore e raccoglitore, ogni eroe e codardo, ogni creatore e distruttore di civiltà, ogni re e plebeo, ogni giovane coppia innamorata, ogni madre e padre, figlio speranzoso, inventore ed esploratore,ogni predicatore di moralità, ogni politico corrotto, ogni"superstar", ogni "comandante supremo", ogni santo e peccatore nella storia della nostra specie è vissuto lì, su un minuscolo granello di polvere sospeso in un raggio di sole. La Terra è un piccolissimo palco in una vasta arena cosmica.

Pensate ai fiumi di sangue versati da tutti quei generali e imperatori affinché, nella gloria e nel trionfo, potessero diventare per un momento padroni di una frazione di un puntino. Pensate alle crudeltà senza fine inflitte dagli abitanti di un angolo di questo pixel agli abitanti scarsamente distinguibili di qualche altro angolo, quanto frequenti le incomprensioni,quanto smaniosi di uccidersi a vicenda, quanto fervente il loro odio. Le nostre ostentazioni, la nostra immaginaria autostima, l'illusione che noi si abbia una qualche posizione privilegiata nell'Universo, sono messe in discussione da questo punto di luce pallida. Il nostro pianeta è un granellino solitario nel grande, avvolgente buio cosmico. Nella nostra oscurità, in tutta questa vastità, non c'è alcuna indicazione che possa giungere aiuto da qualche altra parte per salvarci da noi stessi.

La Terra è l'unico mondo conosciuto che possa ospitare la vita. Non c'è altro posto, per lo meno nel futuro prossimo, dove la nostra specie possa migrare. Visitare, sì. Colonizzare, non ancora.

Che ci piaccia o meno, per il momento la Terra è dove ci giochiamo le nostre carte. È stato detto che l'astronomia è un'esperienza di umiltà e che forma il carattere. Non c'è forse migliore dimostrazione della follia delle vanità umane che questa distante immagine del nostro minuscolo mondo. Per me, sottolinea la nostra responsabilità di occuparci più gentilmente l'uno dell'altro, e di preservare e proteggere il pallido punto blu, l'unica casa che abbiamo mai conosciuto.” 


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9 dicembre 2015

La mia vita con i gatti: una storia di Natale.

Ricordando la mia randagina bianca che ci ha fatto compagnia per 20 anni.....

Il gatto innamorato.

Credo che questa storia sia cominciata da un anno circa.
C'era la neve ed uscii sul terrazzo. 
Un mucchietto di neve, in un angolo si mosse, rimasi sbalordito: un gatto, bianco come la neve stessa, si alzò di corsa e scappò saltando la cinta.
Cosa mai può spingere un gatto a stare sul terrazzo sotto la neve? Mi domandai.

A primavera lo vedevamo sempre più spesso e mi meravigliavo che i nostri due maschi, sempre occupati ad azzuffarsi tra loro ma pronti a fare fronte comune se un intruso occupa il "loro territorio" lo lasciassero in pace.

Poi finalmente capii: passava le ore a "contemplare la nostra gatta bianca che, impassibile, si lasciava guardare. 
Il fatto è che questa è sterilizzata ed io e mia moglie eravamo convinti che doveva essere un gatto inesperto e che una volta accertatosi che la gatta non andava in calore, non emetteva ormoni ecc. ecc. cosi come ci dicono gli etologi, che insomma non vi era "trippa per i gatti" appunto, se ne sarebbe andato.

Ed invece i nostri etologi sbagliano di grosso e qui il discorso si fa interessante.
Il gatto continuò e continua a frequentarla con grande sorpresa nostra: hanno fatto amicizia, sono più che amici.

E' commovente vedere come la gatta si abbandona tra le sue zampe che le circondano la testa mentre lui la lecca fino a renderle il pelo lucidissimo. A volte la gatta lo chiama di notte ma non con dei miagolii bensì con un richiamo particolare quasi accorato, lo cerca.
Abbiamo aperto un buco nel muro della stanza che da sul terrazzo in maniera che il gatto può entrare e starle vicino stando al coperto.

Ecco, io e mia moglie abbiamo avuto in regalo, per Natale, questa stupenda storia d'amore: è bellissima.

E dunque, penso, non è vero che tutti gli animali sono animali e che bisogna distinguere.
E come potremmo distinguere, su che base?

Orbene, un sei - sette anni, scrissi su questo diario un post che chiamai "Lo Spirito del gruppo: il controllo remoto" nel quale illustravo una mia conclusione circa il comportamento dei banchi di pesci che si muovono all'unisono. Idem gli stormi di uccelli, le api, le formiche ecc.
Ipotizzavo che ci fosse un controllo remoto, al di fuori del gruppo, che prendesse decisioni. 
Adesso questa ipotesi viene chiamata "intelligenza collettiva" dagli etologi.

Bene, noi dovremmo operare, a mio modesto avviso, una grande suddivisione operando una prima classificazione e cioè tra esseri che hanno una intelligenza non propria bensì collettiva e gli esseri che hanno intelligenza "individuale". L' Essere umano ha intelligenza individuale, l' ape è guidata da una intelligenza collettiva nel suo partecipare all'alveare.

Allora dovremmo concludere che le "intelligenze individuali" hanno un Quid, uno Spirito che, seppur appena abbozzato, si manifesta attraverso comportamenti che nulla hanno a che fare con "l'animalità".
La storia alla quale io e mia moglie stiamo assistendo lo dimostra.

Quindi noi sbagliamo, assolutamente sbagliamo quando utilizziamo queste intelligenze individuali per "esperimenti scientifici".

Ma a chi può interessare una storia d'amore impossibile tra un gatto ed una gatta sterilizzata?

Eppure ho voluto scriverla, non ritengo giusto che non si sappia: è troppo bella per non dirla a nessuno.

E' una speranza, è una bella storia di questo Natale. Un regalo che ci hanno fatto e che apprezziamo tantissimo.

E' una ristampa.


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2 dicembre 2015

Uova e regolo calcolatore.

RAI 1 in uno, qualche mattina fa, di quei programmi di cucina che oramai infestano le reti televisive.

La conduttrice con sguardo da esperta passando in rassegna i piatti che la vera chef stava preparando:
"questo splendido albume! Arricchito con il tuorlo"

Praticamente è quello che, in vulgata, si chiama uovo signora!!

Mi è venuto in mente il mio professore di topografia alle superiori , ingegnere edile e sempre occupato dai suoi progetti, quando ci insegnava ad usare il regolo calcolatore (allora non esistevano ancora le calcolatrici tascabili ed il regolo era comodo portarlo addosso):

"..ecco, vedete, per esempio 3 x 2 fa circa 6" diceva scrutando il regolo attraverso i suoi occhiali spessi mentre cercava di far coincidere le relative piccole linee indicatrici.


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29 novembre 2015

Cose turche!!

Ecco, basta pagare ed il problema si risolve.

C'è voluto un pò a fargliela capire ma, alla fine, è fatta.
Preventivo accettato tre miliardi.
Per "il momento". 
Ma poi ci sono sempre gli aumenti in corso d'opera......
I fichi e pistacchi natalizi se li fanno pagare bene.
Meglio quelli greci, allora.


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24 novembre 2015

Bombardamenti e Matteo Renzi: una piacevole sorpresa.

.......C’è fretta, c’è fretta di coinvolgere la NATO. Perché, pare l’azione militare russo-iraniana a sud di Aleppo stia avendo successo, e ci sono alcune centinaia di terroristi accerchiati: fra di essi potrebbero esserci – chissà – oltre a mercenari (della ex Blackwater?) anche tipi delle unità speciali USA, quasi sicuramente ufficiali arabi sauditi che è meglio non far finire nelle mani dei vincitori russi. Secondo la TASS, già il 26 ottobre gli occidentali hanno allestito un ponte aereo per portar fuori parecchi terroristi dell’ISIS: due aerei della Turkish Airlines, uno del Katar e uno degli Emirati sono arrivati, riusciti ad atterrare e sottrarre alle bombe di Mosca 500 combattenti islamici di élite (sauditi ed altri VIP), che poi hanno depositato in Yemen. Il modello era quello dei bei tempi, in cui su mandato di Bush jr., poco prima dell’attacco americano in Afghanistan dopo l’11 settembre, un ponte aereo del Pakistan aveva portato in salvo 5 mila talebani d’alto livello e consiglieri militari pakistani ed americani......

Va’ segnalato una volta tanto a suo onore che Matteo Renzi, al G20, criticando la Francia e i suoi bombardamenti su Rakka (dicono loro) ha detto che la risposta della comunità internazionale “deve essere frutto di una strategia, non semplicemente di una reazione: la reazione ha prodotto disastri come la Libia, mentre noi abbiamo bisogno di una strategia”. Almeno ha capito l’essenziale. Non è cosa da poco,.....

Da NEXUS EDIZIONI


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16 novembre 2015

Il nodo arriva al pettine.

Se siamo arrivati alla necessità di rispondere alla fatidica domanda: "Volete più libertà oppure più sicurezza?", chi ha creato questa banda di terroristi ha già vinto, purtroppo.


Alcuni romanzi di fantascienza non sono più romanzi ma assurgono al rango di testi di sociologia.

"Little Brother" un romanzo del 2008 di Cory Doctorow.


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13 novembre 2015

IL quarto Regno.

Papa Francesco sta cercando di portare la Chiesa al vero scopo per il quale è stata creata: testimoniare il quarto regno, il “Regno dello Spirito”.

Come era logico pensare, questa missione “quasi impossibile” è irta di ostacoli e si sta dimostrando un vero campo minato.

Il “Quarto Regno”, infatti, ha Leggi e comportamenti che sono agli antipodi del sistema di vita fino ad ora adottato dai farisei e relativi scribi che li supportano: interessi stratificati, custodi e manipolatori del “tesoro del Tempio”, impiegano questo tesoro per scopi ben lontani dai dettami di questo stesso Regno.

Naturalmente Francesco, ha l’appoggio di una sterminata folla di uomini e donne di buona volontà che aspetta che questo Regno si instauri, finalmente, sul questo nostro pianeta facendo compiere un balzo avanti gigantesco sulla via della vera Conoscenza.

L’Uomo si renderà finalmente conto che non è al centro del mondo bensì è un ingranaggio, seppur importantissimo, di un sistema estremamente complicato, tenuto in equilibrio da un insieme di Principi universali che solo una Forza, inimmaginabile per l’attuale dimensione in cui attualmente vive, ha potuto e può porre in essere: in questo Regno non c’è spazio per elefanti nelle preziose cristallerie che ci sono state messe a disposizione.

E così i farisei, di bianco e porpora vestiti, “volpi” e sepolcri imbiancati, come definiti da Gesù (sempre attualissimo!!!), dall’ alto dei loro spudorati e rubati privilegi, debbono mordere il freno ed aspettare il momento buono per consegnarlo al Pilato di turno.

Caro Francesco ti ringraziamo per questa lotta intrapresa al fine di condurci ad una dimensione più spirituale dove, per dirla come al piccolo gabbiano diceva il suo maestro, “non esiste solo la legge dello stormo,il beccarci e rubarci il cibo a vicenda…”.

La preghiera è che la poderosa Entità tua omonima (non a caso) di Assisi ti assista nel tuo durissimo compito.

Ed è anche l’augurio e la speranza per noi che ti seguiamo.

Buon lavoro. 


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