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  Fort [ Ne per i vivi ne per i morti il saggio mena cordoglio (Krisna) ]
 
 
         
 


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29 gennaio 2012

Il futuro prossimo venturo: il Protocollo di Kyoto e la moneta che verrà.

Quaranta anni fa, il mio professore di estimo agrario ci diceva che un bene è tale se è limitato nella quantità: l'aria, ad esempio, non è un bene perché non è limitata.
Sfortunatamente, a distanza di quarantanni, le cose sono cambiate e l'effetto serra con relativo riscaldamento globale dovuto ad emissioni fossili basate sul carbonio, rende l'aria ed il clima un bene prezioso.
Ciò premesso.

Mettiamola nella seguente maniera:
Una persona con grosse possibilità economiche può acquistare tonnellate di petrolio o carbone e bruciarlo liberamente andando beatamente in giro sulla sua vorace imbarcazione, aereo, treno.
Può farlo: ha i soldi e nessuno glielo impedisce.
Ma non è giusto perché, se è libero di spendere i propri soldi come vuole è anche vero che arreca un danno a tutti bruciando energia che il mercato monetario gli permette. 
Questo danno prodotto al clima e quindi a tutti, non lo paga.
Grosso modo il concetto attuale è questo.

A Kyoto si è introdotto il concetto di assegnare ad ogni Paese una quantità massima di emissioni e di poter vendere l'eccedenza ad altre nazioni.

Orbene, si sta pensando, e ci si sta preparando, ad introdurre il concetto di "moneta al carbonio".
Tale moneta rappresenterà la quota di energia che ogni singolo individuo di questo mondo potrà spendere in beni o servizi dove ad ognuno di questi beni sarà assegnato un valore di costo in emissioni che sono state immesse nell'atmosfera (che è di tutti!!) per produrlo.

Inizialmente la moneta attuale e quella al carbonio lavoreranno in parallelo e non saranno relazionate tra loro: infatti a nulla varrà il poter disporre di euro, dollari oppure oro ecc. per acquistare un bene o servizio. Bisogna anche che si abbia a disposizione la quota di moneta al carbonio.

Queste quote verranno assegnate ad ogni cittadino del mondo da un organismo mondiale sovranazionale ed avranno un periodo temporale entro il quale si potranno spendere: cessato il periodo le quote scadranno e nuove quote verranno assegnate in base alla produzione mondiale di energia.

Dunque la moneta al carbonio sarà nominativa, non trasferibile, non avrà senso rubarla, a scadenza, non cumulabile. Nessuno potrà acquistare questa moneta da altri che non la utilizzeranno. Si potrà anche accumulare tutto il danaro che si vuole ma, se non si avranno quote nominative di questa moneta basata sulle emissioni in atmosfera, il danaro cartaceo, tradizionale non servirà a nulla.

E' importante notare che tutto ciò è tecnicamente possibile, i contatori elettronici, primo mattone del sistema, sono stati e stanno per essere installati in tutto il mondo e società come G.E., Siemens, Kyocera, ci stanno lavorando a questa rete energetica mondiale, idem le banche.

Qual'è il rovescio della medaglia?? (c'è sempre un rovescio!!)

Con questo sistema, ognuno di noi sarà monitorato nelle sue spese ed abitudini, dalla nascita alla morte.
La domanda è: conviene accettare questo monitoraggio a fronte di una uguaglianza e distribuzione equa della ricchezza?
La domanda sarà retorica? Perchè noi sappiamo tutti, oramai e lo abbiamo sperimentato, che liberamente, democraticamente facciamo ciò che altri ci obbligano, sempre democraticamente, a fare. Libia docet.

P.s.: Questo post prende spunto da un articolo  di NEXUS NEW TIMES del bimestre ottobre novembre 2011 Num. 94 



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25 gennaio 2012

A ben guardare, succedono cose straordinarie...

Era una mattina presto dei primi di agosto, qualche lustro, se ricordo bene,  prima che entrasse in vigore la moneta europea.

Milano era già in periodo di ferie, assenza quasi totale del traffico mattutino. Mi trovavo in una gelateria nei pressi di viale Zara e, facendo colazione, cercavo di convincere il proprietario a comprarsi il destrosio per i suoi gelati dal sottoscritto senza, per altro, riuscirci.

Nel bel mezzo del discorso, tutto preso dal magnificare la bontà del destrosio italiano mentre lui comperava olandese, entra una vecchia suora. Dapprima non ci feci caso ma poi, guardandola meglio, mi stupì la serenità del suo viso e gli occhi, gli occhi straordinariamente azzurri e vivi. Dimostrava la sicurezza ed la superiorità di chi non chiede per se ma per altri.

Chiede al proprietario se può dargli 12.000 lire per comperare una palla e qualcosa d’altro ad una ragazzina di otto anni che le è stata affidata da qualche autorità perché entrambi i genitori sono in prigione. Nonostante avesse l'abito vecchio, consumato e, da qualche parte, rattoppato, la suora aveva grande dignità e, ripeto, sicurezza.

Il proprietario le dà 2.000 lire. Mi colpì la sua risposta "grazie, ma non basteranno a far smettere di piangere la bambina". Andò via.

Io dapprima cercai di riprendere l'opera di convincimento sul destrosio italiano ma poi si accese come una lampadina e dissi tra me e me: -Raffa, tu devi essere scemo, una ti sta dicendo che una bambina piange per diecimila miserabili lire e tu te ne stai qui a tentare di guadagnare i più. Non è possibile, non ti ricordi più, forse, di quella notte? Toccati la cicatrice in testa vedrai che ti ricorderai!!

Così pagai, piantai subito lì la discussione -comprati l'olandese, vedrai che affari che fai con il suo destrosio- ed uscii di corsa per raggiungere la suora che stava ormai girando un angolo.

La raggiunsi di corsa: " Scusi suora, ho capito il problema della bambina, se permette ecco le diecimila così la tiene buona."

La risposta della suora mi stravolse: " Era ora, in genere quando prego per questo genere di cose, arrivate subito ma questa volta ci avete messo più tempo del solito. Cosa avete di così più importante da fare di una bambina ?"

La suora mi guardava dritto negli occhi ed io non sapevo cosa dire –è vecchia- pensai.

" Suora, ma io non sapevo niente, ho solo sentito al bar cosa diceva ed ho pensato di aiutarla. Sto solo lavorando! ".

"Non fa niente, so quel che dico, è importante che la preghiera abbia dato risultati. Ma venite prima la prossima volta". Mi salutò, ringraziò ed io andai.

Ci pensai un po’ alla faccenda, ma poi preso da altre cose, non lo feci più. Dovevo sistemare la ditta se volevo andare in ferie. Gli altri erano già via ed io avevo un sacco di cose da fare ancora.

………….

Nel tardo autunno di quell'anno la stazione di Milano era un luogo di raccolta profughi che arrivavano dai balcani per via della guerra, pulizia etnica ed altre belle cose di questo genere.

Una sera, dovevamo andare fuori e, mentre aspettavo che mia moglie fosse pronta, ne approfittai per vedere il TG1 delle 20.00. Ad un certo punto si parlò dei profughi, della situazione alla stazione di Milano e si collegarono con una inviata sul posto.

Solite cose, poi l'inviata intravide tra la massa dei profughi Fratel Ettore e pensò bene di intervistarlo.

Fratel Ettore era un personaggio di grande levatura morale e sempre in prima linea, qui a Milano, nell'aiuto ai bisognosi. Era una persona che bada alla sostanza, diceva sempre quel che pensava senza ipocrisie e non si lascia strumentalizzare dalla politica, ne consegue che non era conosciuto dai più perché non appariva mai in televisione. In compenso lo conosceva bene chi aveva bisogno di aiuto.

Dunque la giornalista lo intervista che è inginocchiato presso un gruppo di sfollati e tiene in braccio un bimbo. Faceva un freddo cane in quella tarda serata di novembre alla stazione di Milano e si vedeva il vapore che usciva con le parole. Vado a memoria:

"Allora Fratel Ettore, com'è la situazione ?"

" Grave ma finalmente ho risolto, sono in grado di aiutarne parecchi di questi fratelli e sorelle che attraversano un brutto momento della loro vita"

"Bene, e chi l'ha aiutata ? Il Comune, la Provincia, lo Stato?"

"Macché, nessuno, è stato Lui, gli ho detto: senti, o ascolti le mie preghiere oppure io non posso fare niente per questi fratelli. Qui, come vedi, non mi aiuta nessuno."

"Lui chi, scusi ?

"Come chi ?" Ed alzando gli occhi al cielo" Gesù, naturalmente, chi altro ?"

"Ah!!!"

Con questa esclamazione di stupore della giornalista, il TG1 chiude il servizio da Milano.

A me è venuto un colpo: mi sono ricordato della suora in agosto. Questa è la seconda volta che mi stanno dicendo che la Preghiera, se chiesta altruisticamente, è un mezzo formidabile di aiuto.

Ne dedussi che non poteva trattarsi di una coincidenza. Di conseguenza annotai e sottolineai questa faccenda in un mio registro virtuale che ho ben impresso nel cervello e dove metto cose da non dimenticare assolutamente.

Qualche tempo dopo, mi toccava sperimentare direttamente la faccenda e, dirò, in maniera spettacolare e soddisfacente.


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22 gennaio 2012

Le Liberalizzazioni viste dalla piccola Impresa

Due sono le liberalizzazioni che stanno a cuore alla piccola impresa fino a 5 dipendenti e che rappresenta il 95% delle imprese italiane (ma anche europee).


-L' abolizione delle tariffe min. e max degli avvocati.
-L' Impresa ad "UN EURO" per stimolare i giovani ad intraprendere.

Orbene, sembra che si parli solo del rapporto tra i pagamenti tra P.A. e fornitori e non tra privati-privati. 
Dal punto di vista della Categoria in discussione la quale, non avendo effettive rappresentanze, non può far sentire la sua voce, queste due azioni governative sono destinate, la prima quasi a fallire mentre la seconda fallirà indubbiamente. 
Il tutto per i seguenti motivi:

Uno dei più potenti freni ad iniziare le piccole attività imprenditoriali è la mancanza di Giustizia efficiente.
Il fatto è che, se si fattura un importo fino a mille euro ed il cliente non paga, non vi è alcuna possibilità pratica di recuperare il credito bensì solo teorica, molto teorica.
Per recuperare un credito di tale importo si deve:
Mandare una raccomandata (grazie a Dio c'è la P.E.C, ora) al debitore.
Quindi stampare il libro IVA vendite.
Stampare il libro giornale con relativi bolli
Portare entrambi da un notaio (e pagare!!) o pubblico ufficiale (tempo!!) per certificare che, su entrambi i libri, compaia la fattura impagata.
Solo allora si potrà andare da un avvocato (che aveva le sue tariffe imposte dall'Ordine) il quale tenterà di recuperare il credito tramite una ingiunzione del Tribunale.

E qui viene il bello, anzi il brutto, perché tale ingiunzione finirà nel buco nero della "Giustizia" che non c'è e non se ne saprà più nulla.

Per l'Impresa si accende un circolo malefico:
-Se ha fornito beni, ci perde i soldi dell'acquisto.
-La vendita impagata risulta un reddito.
-Ci deve pagare l'IVA
-Ha pagato l' avvocato con le sue tariffe dell'Ordine.

L'abolizione delle tariffe predeterminate potrebbe abbassare la parcella dell'avvocato ma, perché andarci se poi tutto quello che si ottiene è una ingiunzione (dopo mesi!!) che finirà nella voragine del tribunale perdendosi miseramente? Si perderanno solo tempo e soldi.

Come si difende la piccola Impresa da tutto ciò?
-Facendosi pagare in anticipo se il cliente è nuovo di Piazza oppure non conosciuto.
-Non effettuando la vendita preferendo perdere il cliente con mancata IVA allo Stato.

Ed ecco la forte limitazione esistente allo sviluppo della imprenditoria da parte un giovane che, in assenza di reali tutele, deve essere veramente un eroe, questo si, per avventurarsi in questa giungla. Un mio collega tedesco, mi diceva qualche anno fa in occasione di una Fiera, che da loro si incassa dal debitore fraudolento, in un mese circa. Però non ho elementi per confermare la veridicità di questa affermazione.
Allora molto meglio "il concorso" ed il "posto fisso statale" la cui illicenziabilità reca un grossissimo danno perché è un forte concorrente ad ogni vocazione imprenditoriale non tutelata perdipiù.

Ci sono due soluzioni a questo problema, una teorica ed una pratica ed a costo zero ma che rivoluzionerebbe il settore e valorizzerebbe appieno le due iniziative governative in atto:

La teorica sarebbe la riforma e lo snellimento della Giustizia.

Ma qui non se ne parla nemmeno: questo Governo potrebbe farla, non dovrebbe essere ricattabile ma invece pare che non sia così: le procure, tramite quello che, è mia opinione, è il loro giornale fatto quotidianamente, hanno già "avvisato" e qualche componente governativo si è dovuto dimettere (è già qualcosa, questa, se può consolare). Vogliono essere lasciate in pace e non sindacate da alcunché mentre, pare da quanto fino ad ora si legge, l'istituendo Tribunale delle Imprese, non si occuperà della problematica di cui sopra.

La soluzione pratica potrebbe essere la seguente:
Affidare alla CCIAA che chiede una cifra di iscrizione annuale mica da poco per fare quel che fa, la risoluzione di questo problema e dare ad essa capacità arbitrale e decisionale.
In breve: hai ricevuto la merce? L'hai contestata, con P.E.C. o raccomandata tradizionale in qualità e quantità entro i cinque gg. canonici? NO?
Allora paga altrimenti chiudi, per esempio, oppure vieni inscritto all' albo degli insolventi o qualcosa del genere. Il tuo comportamento verrà inserito nel certificato camerale che le imprese fornitrici potranno consultare, gratis, per vedere con chi si apprestano ad avere a che fare.

Tutto l'ampio sottobosco di truffatori che speculano su questo andazzo sparirebbe di colpo.

Io credo, da diretto interessato e se l'esperienza non m'inganna che, se le iniziative in corso non verranno supportate in tale maniera, le due importantissime liberalizzazioni proposte di cui sopra verranno vanificate in grossa misura: la seconda, l' IMPRESA ad UN EURO" praticamente tutta o quasi.

Allo stato di fatto, intraprendere è un atto di eroismo ed il coraggio, chi non l'ha, non se lo può dare. Don Abbondio docet. 

Appello: se qualcuno ha voce in capitolo e semmai questo qualcuno avesse l'avventura di raccogliere questa bottiglia contenente questo messaggio lanciata nel mare del Web, potrebbe, per favore, far presente questa piccola istanza?
Avrebbe l'eterna riconoscenza dalla Piccola Impresa tutta e verrebbe eletto a Parlamentare di riferimento della stessa, io credo.




 


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20 gennaio 2012

I NUOVI EROI

Se chi compie il proprio dovere (per il quale, tra l'altro, è pagato) è un eroe..

Se chi dovrebbe sanzionare, e non lo fa, Compagnie di navigazione perché le loro tre volte Titanic passano troppo vicino alle secche ed agli scogli, viene considerato un eroe...(prima o poi doveva succedere, dice il buon senso)

Se tutto questo ci vogliono far credere e se noi ci crediamo...

Allora possiamo, in tutta tranquillità e senza tema di smentite, attaccarci alla tazza del water e cantare non son degno di te.








E, comunque......marinai, donne e guai.



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18 gennaio 2012

Chi c'è con noi nella stanza? La mia vita con i gatti.


Chi c'è con noi, gattina, nella stanza?
All'improvviso fissi un punto nel vuoto, rizzi le orecchie e segui con lo sguardo chi, cosa che non vedo niente e nessuno? 
Siamo soli io e te!!

Lo segui attenta: destra, sinistra poi in alto, poi in basso.
Cosa vedi, dunque?

Potete forse vedere in altre dimensioni che a noi umani non è consentito mentre a voi, piccoli alieni e nostri compagni di avventure in questo accidentato cammino terrestre, è concesso?
Cosa, dunque, ti fa girare, attenta, la testolina?
Ma non importa: continui a fare le fusa e quindi è una Entità amica.
Che ben venga, allora!!


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15 gennaio 2012

Marinerie

Io denuncerei la Capitaneria di Porto competente per omissioni di atti d'ufficio: ma come, multano un gommone che viaggia a distanza non regolamentare dalla costa e poi non fanno nulla se un bastimento del genere passa così vicino?



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13 gennaio 2012

Premonizione e Destino

La Premonizione ed il Destino.

Giovanni Segantini fu il caposcuola di una forma pittorica definito “divisionismo”. Pelizza da Volpedo, ad esempio, fu un divisionista.

Per l’Esposizione di Parigi del 1900 era stata commissionato un lavoro al Segantini, un trittico: La NaturaLa Vita, La Morte.

Orbene, non è il caso qui, di puntualizzare ma il fatto è che, il pittore, nel quadro del trittico La Morte, si è ispirato, ha illustrato effettivamente la scena della sua morte. Lo ha detto alla moglie Bice che osservava il quadro: “Io ero nella bara che portano fuori dalla baita ed una delle donne che le sono intorno eri tu ed io ti ho vista piangere”. Dopo tredici giorni, moriva.  (Riportato da Cesare Vesme, direttore della Rivista di Studi Psichici).

Ciò premesso.

E’ difficile contestare la dottoressa Elisabeth Kubler-Ross che è stata una autorità mondiale nel campo della assistenza ai malati terminali, con particolare attenzione ai bambini. Il suo curriculum, i suoi lavori parlano da soli.

E’ stata una delle prime, intuendone la fondamentale importanza, a visitare, subito dopo la liberazione, gli infami campi di sterminio di Maidanek, Theresianstad, Auschwitz, Buchenwald.

A Lei interessavano i bambini e trovò disegni e scarabocchi lasciati da questi prima di finire nelle camere a gas. Orbene, una grande quantità di questi disegni e graffiti , rappresentava farfalle, farfalle in volo. La farfalla indica la metafora della metamorfosi, il misterioso fenomeno in virtù del quale dal disfacimento del bruco, nasce una farfalla libera di volare (e sulla quale la Scienza ha ancora ben poco da dire).

(Doris Weisoverà 17/051932 – 4/10/44 Auschwitz)

Il fatto che bambini costretti a vivere uno spaventoso incubo si ispirino a farfalle, è importantissimo, basilare direi.

Contrariamente, infatti, alle opere degli adulti frutto di considerazioni, di constatazioni e di pensiero, i bambini sono spontanei, la loro intuizione è frutto della loro Spiritualità accentuata. Il loro Spirito è ancora palese e, del resto, si riflette anche nella innocenza e bellezza fisica. Poi, le vicissitudini della Vita faranno in modo che lo stesso Spirito si ritiri nel subconscio che filtrerà e gli passerà le esperienze di vita significative.

E’ estremamente superficiale, quindi, considerare scarabocchi insignificanti i disegni dei bimbi così come, ricchi ancora di spiritualità manifesta, è estremamente grave danneggiarli, violarli nel corpo e nello Spirito. La Giustizia karmica scatenerà le Sue giuste esigenze così come, del resto, la  Giustizia umana. 

Con lo Spirito ancora palese nei bimbi, questi facilmente manifestano capacità ultra. Ma bisogna imparare a coglierle, queste capacità, bisogna stare molto attenti perché lo Spirito, come la neve, non fa rumore. Una farfalla disegnata da un bimbo, andrebbe incorniciata, rappresenta un anelito di libertà di uno Spirito che, sebbene sceso nella nostra dimensione di Sua volontà, è sgomento delle prove che lo aspettano e che conosce già.

Premesso anche questo e letta la poesia che segue, considerata l’età dell’autrice, chiedo a chi legge: non crede che rientri in un caso di premonizione? Che il suo Spirito annuncia che tornerà presto alla Dimensione dalla quale è arrivato?

Il tramonto

Il pomeriggio se ne va
Il tramonto si avvicina
un momento stupendo
Il sole sta andando via (a letto)
E' già sera tutto è finito

(E’ una poesia di Nadia Nencioni, vittima, a 9 anni, in via dei Georgofili)


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11 gennaio 2012

DENUNCIA (Innocenti evasioni)

Alla spett.le Agenzia delle Entrate:


Signori, con la presente il sottoscritto proprietario della premiata Ditta Idraulica ed Elettricità denuncia quanto segue:
Il signor Giacobino Caio, impiegato a stipendio fisso, ha commissionato alla scrivente la sostituzione della caldaia del suo appartamento.
Alla presentazione del ns. preventivo, avendo visto che l'importo dell' I.V.A. ammontava a 360,82 Euro, si rifiutava di commissionarmi il lavoro dicendo che non voleva pagarla e che avrebbe provveduto a cercare un idraulico il quale  non gli avrebbe fatto pagare l'Imposta.
Abbiamo, così, perso il lavoro!!
Distinti saluti.

Ai signori che si accaniscono sul Web ed alla sinistrata RAI 3 che, con molta demagogia e tantissima ipocrisia, cerca di pescare voti tra i lavoratori dipendenti  "che non possono evadere"  bisogna ricordare che per evadere bisogna essere in due.
O no?


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4 gennaio 2012

Considerazione amarognola

A questo punto l' I.N.P.S si basa solo sul sistema contributivo.
Praticamente, se fosse scisso dall'assistenza che è di competenza dello Stato, potrebbe tranquillamente essere una Compagnia di previdenza privata.
Allora si potrebbe metterlo in concorrenza con altre compagnie.

Insomma come l'assicurazione dell'auto: obbligatoria ma si può scegliere con chi farla e cambiare, se si vuole.

Voglio cambiare società di previdenza? Porto i contributi fino ad ora versati alla nuova Compagnia.

Per non parlare dell' assicurazione infortuni, dell' INAIL, vero surpruso: potrebbe essere tranquillamente privatizzato e messo in concorrenza.

Professor Monti, Lei cosa ne dice? Come liberalizzazioni non sarebbero male!

Dice che avrebbe difficoltà a "ricollocare" ecc. ecc.?
Ecco che si blocca tutto, allora.

La considerazione, amara, riguarda l' INPS.
Dopo che i partiti hanno saccheggiato le casse dell'Istituto con pensioni baby, contributi figurativi ai loro galoppini attacchini di manifesti ed arrostitori di salamelle, aver concesso pensioni astronomiche a burocrati non eletti ma portatori di acqua al loro mulino, dopo gli ecc. ecc. che tutti sappiamo, adesso hanno dato l'incarico ad una Persona terza, non eletta e che servirà da comodo parafulmine a fronte di future lamentele (è stato il governo Monti...!!), di rimpolpare le casse in previsione, forse, di un ulteriore svuotamento.

Insomma gente, si vive più a lungo, non pretenderete mica di farlo gratis? E quindi cinque anni di pensione potrete ben offrirli alla Patria!

In altri tempi si è offerto oro.
L'importante è offrire, perbacco!! Non facciamo i tirchi: offriamo, offriamo!





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22 dicembre 2011

La Quarta Via

…..Cosa vuoi che ti dica? Mi sa tanto che tu, Jonathan, sei un uccello come se ne trova uno su un milione. Perlopiù, noialtri ci abbiamo messo un’infinità di tempo ad arrivare fin qui. Passavamo da un mondo all’altro, ognuno quasi uguale al precedente, e, subito, ci si scordava donde venivamo né c’importava dove fossimo diretti. Insomma, si viveva alla giornata. Hai idea di quante vite ci sarà toccato vivere, prima che ci passasse pel cervello che c’è, al mondo, qualcos’altro che conta, oltre al mangiare, al beccarci fra di noi, oltre insomma, alla Legge dello Stormo? Ma mille vite, Jon, ma diecimila!.…..

da “Il Gabbiano Jonathan Livingston” di Richard Bach

Succede ad ogni persona pensante che voglia definirsi tale, ad un certo punto del suo Cammino esperenziale (“nel mezzo del cammin di nostra Vita “, a dirla con Dante), di porsi la classica, fatidica domanda relativa al senso della propria Vita, al proprio vissuto, che ne sarà dell’esperienza acquisita sia con la gioia che con il dolore; e, spingendosi un po’ più in là, quasi con timore, con esitazione, chiedersi cosa sarà di lui…dopo. Si cerca qualche risposta e ci si guarda attorno alla ricerca di chi sembra ne sappia di più.

La Scienza.

La Scienza, com’è giusto che sia, considera solo il mondo sensoriale, la materia. La Scienza, per definizione, deve occuparsi di scoprire e capire le Leggi della Natura. Può dare risposte che riguardano la materia, può portare il nostro Soma a vivere 120 anni, anche se poi, studiando l’infinitamente piccolo, la fisica delle particelle, qualche studioso comincia a farsele anche lui le domande anziché dare risposte. No, la Scienza non è l’ideale per queste risposte, il Suo compito è ben altro.

La Filosofia.

Non si ottiene molto, da questa, a mio parere. Troppo impegnata in argomenti estremamente complessi, riservati solo ad una ristretta élite d’intellettuali o ritenuti tali, frequentatori di esclusivi salotti, è lontana dalla gente comune. Questionare di Pensiero forte, Pensiero debole, con la tendenza che ha, al momento, di tenere lontana la Metafisica, non sono pensieri che, generalmente, occupano la mente delle persone di livello intellettivo medio. Troppi voli librati e perdipiù, a volte completamente opposti. Siamo lontanissimi dal modello d’insegnamento filosofico dei Maestri della Grecia. Su argomenti del genere purtroppo non aiuta, che io sappia. C’è, forse, un filosofo in grado di creare un modello di pensiero atto a dare almeno una ragionevole spiegazione alle domande di cui sopra? Esiste una Filosofia intesa al vivere ma, una intesa ad approcciare l’altro naturale, inevitabile fenomeno, la Morte o la creduta tale, inspiegabilmente non c’è: si preferisce ignorare la questione, si preferisce fare gli struzzi, si preferisce far finta che non esista. Meglio non discettare sull’argomento. Il fatto è che ci vuole coraggio ad affrontare questi argomenti messi, chissà perché, al bando dal pensiero laico ufficiale ed il coraggio, chi non l’ha, non se lo può dare, diceva Don Abbondio.

La Religione.

Ci parla di diavoli, belzebù, satana e satanassi, di scuole di esorcismi all’alba del terzo millennio!! Parla d’inferno e pene eterne ignorando completamente la possibilità del ravvedimento. Come posso, io che sono un padre “nella carne”, condannare in eterno mio figlio, non dargli nessuna possibilità di salvezza? Figuriamoci il Nostro Padre nello Spirito.Mi rifiuto, come uomo, di accettare situazioni del genere: chi ha ideato l’inferno non deve, con tutta evidenza, essere stato genitore. Per la Religione siamo ancora millenni indietro, non siamo affatto cresciuti; ci impone dogmi e Fede fideistica, agostiniana. Credo sia ingiusto che la Religione chiuda con i dogmi il pensiero, il razionale. La Religione che si preoccupa della Sua esistenza avendo cura di mettere bene in guardia dalla “Religione fai da te”. E perché mai non dovrei praticare questa Religione visto che gli Insegnamenti sono così chiari, semplici, inequivocabili che, per essere messi in pratica, non necessitano di alcuna intermediazione esplicativa? Forse, qualche migliaio d’anni addietro, poteva andare bene. Ha indubbiamente avuto la Sua funzione. Ma oggi....Ed allora?

La Quarta Via

C’è una Quarta Via, una via che è composta di una metafisica razionale. Questa via ha, in effetti, delle risposte da dare alle nostre domande. Ci chiede di avere Fede ma, una Fede ragionata, priva di dogmi, non fideistica. La Quarta via, è indimostrabile scientificamente ed ha bisogno di molta intuizione. E’ la via dei poeti, scrittori, pensatori, artisti che l’hanno sempre intuita nelle varie epoche ma che sono stati da noi, in Occidente, soffocati, ignorati dall’isolazionismo culturale nel quale il nostro Medio Evo ci ha tenuto per qualche millennio e più. E’ la Via che chiede di vivere al massimo la Vita cercando di non sciuparla ma di acquisire più esperienze possibili. Questa Via, personalmente, la trovo espressa molto bene nei seguenti, favolosi versi di Kalhil Gibran, poeta siriano (1883-1931):



“…..Sappiate dunque che
Dal maggior silenzio io tornerò….
Non dimenticate che ritornerò da voi…..
Un momento di riposo sull’onda del vento
E un'altra donna mi partorirà."


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19 dicembre 2011

Auguri e cannibali.


AUGURI A TUTTI!!! che ne abbiamo bisogno.

Questi li mangeremo a Natale,disse il capo della tribù dei cannibali indicando i prigionieri bianchi:
allora sono tutti più buoni!!


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16 dicembre 2011

BANDITO!!

La bella signora era veramente una persona fine.

Con i suoi occhialini alla moda  cerchiati d'oro, una ciocca di capelli biondi che ricadeva sulla fronte, un paio di guanti di gomma rossa, idem gli stivali, puliva un box del canile. 

Non l'avevo mai vista, forse per via del fatto che io non ho orari definiti: quando sono stressato, mollo tutti gli altri e vado al canile a portare fuori qualche cane ed a scambiare qualche parola con lo stesso: veramente parlo solo io ma loro sono sicuro che mi capiscono perfettamente e più di qualcuno manifesta il suo interessamento ai problemi che mi derivano dagli affari lanciando qualche abbaino di solidarietà. 

-Ha bisogno? mi chiede, 

-Vorrei portare a spasso un cane. -Si certo, sono iscritto ed ho fatto l'assicurazione- e le mostro il cartellino di volontario del canile.

-Bene, vediamo un pò, se non ha preferenze....

Intanto camminavamo lungo i box. 

Ad un certo punto, arrivati davanti un box con la targhetta "Bandito", appena ci vede, scende da una cassapanca sulla quale era sdraiato, una specie di vitello travestito da cane con una espressione mansueta ed occhi vivi. Roba da consumo di un paio di chili di carne al giorno, come minimo considerai. (la mia deviazione professionale!) 

Aveva degli occhi dolcissimi che sembravano dirmi: -dai, porta fuori me, non andare ancora in giro a cercare!-

-Accidenti che bel cane, dico e perché poi si chiama Bandito ? E' così docile !! Subito la signora: 

-Vuole portare fuori questo ? Non esce quasi mai perché le ragazze non riescono a tenerlo, sa, se tira un pò il guinzaglio...Lei, invece è il tipo adatto può farlo uscire benissimo. Un sorrisino le comparve sulla bocca.

-Che avrà da ridere la bella signora, pensai. E poi: 

-Per me va benissimo, non ho grazie a Dio, di questi problemi. Detto fatto.

Gli metto il guinzaglio ed usciamo: era veramente un animale enorme, un tipo di alano arlecchino imbastardito ma bello, maestoso quasi.

Ci avviamo lungo una pista ciclabile che, ai lati, alternava alberi e lampioni. A fianco di questa pista correva un canaletto di qualche metro di larghezza: vi era dell'acqua perché aveva piovuto, poi c'erano dei campi.

Bene, come comincia la pista, questo comincia a far valere la sua forza: doveva, ad ogni lampione o palo qualsiasi, far capire che era roba sua: doveva avere una vescica enorme. Stranamente, ignorava gli alberi. Avevo voglia a tirare il guinzaglio, niente da fare. Ormai avevo capito e lo lasciavo fare, anzi quando arrivavamo ad un lampione, mi fermavo d'iniziativa. Doveva dimostrare che a lui, delle cose fatte dagli uomini, non importava un bel niente.

E non gli interessava quel che volgarmente si chiama beata mazza di quel che dicevo anzi, non girava nemmeno la testa a guardarmi se abbozzavo a chiamarlo anzi, non mi ascoltava neppure: imperterrito continuava a camminare ed a pisciare sotto i lampioni. 

Ebbi come l'impressione che era un furbone di tre cotte e che l'espressione dolce degli occhi la usava per impietosire noi volontari. Mi aveva preso in giro, il vitello-cane e, la faccenda, mi seccava un pò.Ma oramai eravamo fuori e mi rassegnai a stare da solo con i miei pensieri visto che, come detto, all'alieno non interessava un fico secco di me.

Si andava avanti così, quando ad un certo punto, all'altezza di una villetta con di lato un deposito di gru, ruspe ecc. questa specie di cane all'improvviso comincia a correre in direzione della stessa. Preso alla sprovvista, riesco a tenere il guinzaglio e, con veramente un salto acrobatico, scavalco il canale. Ora, aveva appena piovuto e lascio immaginare le scarpe.

Questo gran bandito, di nome e di fatto, si vede che aveva qualche conto aperto con il suo pari della villetta che faceva il guardiano alle ruspe e che nulla aveva da invidiargli come stazza: era un pastore tedesco imbastardito. Per circa un quarto d'ora non c'è stato verso di tirarlo via di lì. Andavano avanti ad abbaiare e ringhiarsi a vicenda, i due bestioni fino a quando, convintosi finalmente che più che fare cagnara non potevano perché c'era il cancello che li separava, si decisero a smetterla, bontà loro e, Bandito, si avviò per tornare sulla pista ciclabile originaria, sempre attraverso il campo inzuppato di acqua e come se niente fosse successo: sembrava trovarsi perfettamente a suo agio nel terreno fangoso. Mi guardavo le scarpe: adesso mi toccherà andare a casa a cambiarle prima di tornare in magazzino, pensavo.

Mi venne fatto di pensare alla signora bionda che faceva il sorrisino: - ecco perché rideva !! 

Naturalmente, anche al ritorno, solito rito di marcamento territorio (e figurati, pensai).

Lascio immaginare il sorriso della bionda quando mi vide tornare e vidi che mi fissava le scarpe.

-Naturalmente adesso neanche lei porterà più fuori il mio cucciolone!!

-Sta scherzando? Domenica pomeriggio, tempo permettendo, sono qui. Stia tranquilla: lui è uno e con me siamo in due, mi tengo libero apposta. 


Caro Bandito, cucciolone della bella signora, ho già in mente uno scherzetto. Conosco un bel campo appena arato dove non c'è neanche un filo d'erba da marcare e neanche un miserabile paletto. 

Voglio proprio vedere come ti metti!!


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12 dicembre 2011

Don Chisciotte secondo Victor Hugo.

 <<..si prende Don Chisciotte per un buffone, esso è un martire. Ha un cavallo per ronzino, lui che vorrebbe un grifone alato; per discepolo un imbecille, lui che vorrebbe che il mondo lo ascoltasse; per amante una sciattona, lui che cerca Venere.

Egli ha per sé la sua coscienza, ma, contro, la sua mania.
Egli corre dovunque si pianga, ma quando arriva si ride di lui.
Egli evoca tutte le idee nobili, tutte le aspirazioni più elevate, tutte le bellezze, tutte le luci, tutto l'ideale.
Egli vorrebbe staccare per cavalcarli, i luminosi cavalli del carro solare e d'improvviso si accorge che è seguito soltanto da un asino. >>

Dagli scritti di V.Hugo durante il suo esilio nell'isola di Jersey. 


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12 dicembre 2011

Da che mondo è mondo.....

Dal TG3:

-........l' attentato al direttore di Equitalia agenzia per la riscossione dei tributi molto apprezzata dalla classe politica ma odiata dalla maggior parte degli italiani..............





Appunto: passano i millenni ma è sempre stato ed è così.


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7 dicembre 2011

"I Ragazzi del 51 e 52"

Tocca alle classi del '51 e del '52 sopportare il sacrificio maggiore: di botto vedono allontanarsi di ben 5 anni, o meglio, facciamo un lustro che sembra meno, volendo parafrasare il don Circostanza di Silone nel Fontamara, la loro pensione agognata.


Così come toccò ai "Ragazzi del 99" sacrificarsi per salvare l' Italia dalle mire austroungariche.

Il sacrificio maggiore perché avevano già fatto progetti, presi impegni su come realizzare il loro sogno che credevano finalmente aver raggiunto. 

Ha ragione Maroni: allungare di cinque anni, dall'oggi al domani, la vita lavorativa a chi non sta dietro una scrivania bensì in fonderia o ad una catena di montaggio è veramente grossa.

Speriamo che in sede di dibattito parlamentare qualche barlume di dignità politica si faccia avanti e cerchi di evitare almeno ai lavoratori/trici appartenenti alle categorie protette, già di per sé non fortunate, questo "salto" di un lustro imposto da questo nuovo golem dello spread così avido di danari e sacrifici (altrui). 

 




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5 dicembre 2011

La primavera dell' I.C.I.

E' durata poco, per noi Pantaloni, la festa dell' I.C.I.


A mia memoria non era mai successo che si togliesse una tassa tanto proficua per le avide casse di uno Stato sciupone.
Sembrava un leggero refolo annunciatore di chissà quali altri sgravi e migliore equità.

Siamo stati degli illusi: via il politico dissennato che toglie le tasse!! Avanti i tecnici.

Il fatto è che i tecnici dovrebbero proprio per via della loro qualifica di tecnici, appunto, adottare soluzioni raffinate, difficili, miracolistiche quasi.
Ed invece.....
Come dico sempre, a "mettere" sono tutti buoni è a "togliere" che è difficile. 
Il tutto mentre qualche fedele servitore di questi partiti politici, e proprio per questo dall' operato sindacabile, va in pensione con 5,6 milioni di euro di liquidazione. (Meglio non parlare di pensione per carità di patria!)

A questo punto, il precedente Governo, che ci eravamo scelti, si dimostra molto, ma molto, meglio di questo attuale che "ci hanno dato".

Ma Berlusconi rompeva all'asse franco tedesco e a chi altro voleva che l' Italia restasse una colonia da mungere ed allora via a rompere la maggioranza e ad aizzare le ingenue "basi" con tutti i mezzi possibili. (Enrico Mattei è stato più sfortunato).

Confermo: Ridateci Berlusconi. Centomila volte meglio!!!


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29 novembre 2011

Proviamo a ridere un pò: succedeva in Canada (Donne!!)

Come scriveva lo psicanalista Ernst Kris:

"Sotto la spinta della battuta di spirito, torniamo all'allegria dell'infanzia.
Possiamo finalmente liberarci dai legami del pensiero logico e divertirci in una libertà dimenticata da anni".

Avevo un appuntamento dal ginecologo fissato per questa settimana, ma dimenticarono di chiamarmi per confermarmi il giorno e l'ora. Alla mattina presto ricevetti una telefonata dalla segretaria del consultorio che mi informava che la visita sarebbe stata la mattina stessa alle 9 e mezza. 

Avevo appena finito di fare colazione con mio marito e i miei figli ed ero pronta per cominciare le mie commissioni, erano esattamente le 8:45. Presa dal panico non avevo un minuto da perdere. Sono sicura che sono come tutte le donne, ci teniamo molto all'igiene intima, specialmente quando dobbiamo andare dal ginecologo. 

Però questa volta non avevo tempo di farmi la doccia, così salii le scale correndo, mi tolsi il pigiama, presi il primo asciugamano lavato e piegato che stava sul bordo della vasca, lo aprii, lo bagnai, lo passai con cura in tutte le parti intime per essere sicura di essere il più pulita possibile. 

Buttai l'asciugamano tra le cose da lavare, mi vestii e volai al consultorio. Ero in sala d'aspetto da poco, quando mi chiamarono per farmi l'esame. Dato che già conosco la procedura, mi sedetti senza bisogno d'aiuto sul bordo del lettino e cercai, come faccio sempre di immaginarmi molto lontano da lì, ai Caraibi, o in qualsiasi altro bel posto lontano da lì.

Rimasi molto sorpresa quando il medico mi disse:
- Oh là là, stamattina abbiamo fatto uno sforzo extra per essere più carine!

Non accettai di buon grado il complimento ma non dissi nulla. Tornai a casa tranquilla e il resto della giornata scorse normalmente: pulii la casa, cucinai... Dopo la scuola, mia figlia di sei anni gridò dal bagno:
- Mamma, dov'è il mio asciugamano?
Le risposi di prendere un altro asciugamano nell'armadio.

Quando mi rispose, giuro che quello che mi passò per la testa fu il desiderio di sparire dalla faccia della terra. Il commento del medico martellava nel mio cervello senza sosta... e mia figlia mi disse:
- No mamma, non voglio un asciugamano nell'armadio; voglio quello che stava sulla vasca da bagno:

ci avevo lasciato tutte le mie pailletes e le stelline dorate per giocare!!! 


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28 novembre 2011

Vaccini???

La spesa sanitaria, assieme a quella per l' istruzione, è una voce che incide pesantemente sul bilancio statale e su quello familiare.


Siamo considerati, dall'industria farmaceutica, come macchinette per fare soldi.

Sono un paio di lustri che è stata introdotta la "moda" dei vaccini, anche sotto la pressione di paure ed allarmismi che hanno indotto lo Stato a comperare milioni di dosi per combattere malattie causate dai vari animali "impazziti".

E' stupefacente come, medicine dette "da banco" l'acquisto delle quali è libero, senza ricetta cioè, vengano pubblicizzate ed incentivate nell'acquisto ed uso benché siano un "medicinale che nuoce gravemente alla salute"  come dice in coda e velocemente il loro messaggio pubblicitario.

Eppure, Madre Natura ci ha dato una prevenzione efficacissima contro le infezioni e l'ossidazione.

E' un prodotto comunissimo, assolutamente economico e, cosa importante, non brevettabile da nessuno.

Il Dott. Linus Pauling, il fondatore della chimica moderna, due volte Nobel (uno per la pace), ha studiato a fondo questo prodotto.

Chi scrive non è un medico e quanto sopra è scritto solo in base ad esperienza personale: chi legge faccia quel che crede.
E la mia esperienza è consistita, da quando mi insegnò la faccenda il mio professore di zootecnia e quindi da quando avevo venti anni, di assumere una compressa di mezzo grammo al giorno di 
Vit. C. (Attualmente ne prendo un grammo: insomma, l'età è quel che è!!).

Ho avuto solo l'appendicite nella mia vita : sarà un caso ma, allora, ero ancora ragazzino e non sapevo della Vit. C

"Ricordati sempre una cosa importantissima: la Vitamina C previene. NON cura".
Naturalmente aveva ragione: è biologia questa e non credenza popolare.



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25 novembre 2011

Milano: Amministrazione impositiva ed amministrazione collaborativa.

Pisapia, a proposito di allarme smog:


"..Se allora non lasciano la macchina i milanesi meritano le misure restrittive...."

Ecco, è quel "meritano" che qualifica l'attuale spirito dell'amministrazione attuale di Milano.

Sa tanto del buon padre di famiglia della serie "i figli meritano se fanno i bravi ecc. ecc.

Sa tanto di vecchia maniera di politicisauri, di voi pagate che io amministro....

Signor Sindaco, Milano produce e per produrre bisogna muoversi liberamente.
Non è fatta solo di impiegati della Pubblica Amministrazione, quelli che gli eventi culturali, biciclettate sui navigli, aria pulita, no nucleare, pace, amore, fantasia ed altre amenità. Questi sono quelli che consumano e che possono fare a meno delle auto.

Poi c'è chi produce, l'altra metà della mela, per così dire che non sarà come NYC ma si difende ugualmente bene.
E' Legge che, se c'è chi consuma, ci deve essere chi produce.
C'è, allora, chi si alza prestissimo per non trovare traffico sulla tangenziale, chi deve correre da clienti, chi mangia un panino volante in qualche bar oppure in auto mentre va, chi la sera, dopo non essersi fermato neanche un pò durante il giorno, cena e crolla davanti alla tele.
Lei, signor Sindaco, sa di questa realtà?

E questi non meritano niente: 
questi (il sottoscritto compreso), quel che meritano se lo guadagnano da sé: meritano solo di essere lasciati in pace e di permettere loro di lavorare senza tanti "lacci o lacciuoli" che, il ventre molle e caldo del posto fisso nell' amministrazione pubblica pretende per migliorare la "qualità della vita". Oppure, più platealmente: a me la crisi non mi tocca.

Anchè perché, e sempre presumendo una efficenza da ventennio dei mezzi pubblici, non so se si è fatto un pò di conticini, ma ha presente quanto costano? Lei, non so se ricorda di queste quisquilie, li ha appena aumentati del 50%, (cinquanta, si è letto bene) mica pizza e fichi!! 
Conviene più l'auto, quasi.

Ecco, incentivi a trasformare a metano i mezzi privati, ma li incentivi veramente e non a parole e vedrà che un pò, il problema si risolve.
Si informi anche su quella ditta nel Nord-Est che produce filtri antiparticolarati efficientissimi ed economicissimi ma viene ostacolata in tutte le maniere possibili, ed in maniera sospetta, dalla burocrazia.

I milanesi "meritano le restrizioni...." Ma per favore, signor Sindaco, ci lasci lavorare in pace, piuttosto!!!! 




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19 novembre 2011

A Mario, che te serve?

"Mario quando vuoi dimmi forme e modi con cui posso esserti utile dall'esterno. Sia ufficialmente (Bersani mi chiede per es. di interagire sulla questione dei vice) sia riservatamente. Per ora mi sembra tutto un miracolo! E allora i miracoli esistono!".


Così si oppone la sinistra al Governo che i banchieri ci "hanno dato" con il compito di racimolare un bel pò di soldi.
Ed allora, avanti (a pagare) popolo che qui non stiamo mica a togliere il grasso alle salamelle!!

Modestia:

M.Monti nel suo discorso al Parlamento:

"Sono qui per assolvere ad un compito difficilissimo altrimenti ho l'impressione che non sarei qui"

Modestia a parte, naturalmente.
 
Amen.



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17 novembre 2011

Il Governo che "ci hanno dato"

Il Governo che democraticamente s'intende, "ci hanno dato" è oramai democraticamente legittimato a "risanare".

Non sappiamo ancora, però, come e sempre democraticamente in che direzione vorrà farlo.
Io qualche idea ce l'avrei.

Dov'è l'orchestrina che suonava l'Alleluia l'altra sera? Le si sono gelati gli strumenti? Un calo di voce?

Sempre democraticamente, ci hanno detto di calare le braghe.


Sempre democraticamente, liberamente facciamo quello che gli altri ci dicono di fare.

Il resto è solo aria fritta, si può parlare, scrivere quanto si vuole ma è sempre, solo aria fritta.

Il Governo che "ci hanno dato"!!!


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15 novembre 2011

HAKUNA MATATA (La globalizzazione corre mentre l'Africa muore).

Angelo Ferrari? L'ho già sentito questo nome dicevo tra me mentre il buon Minoli, in RAI Storia, diceva che un buon giornalista, per essere tale, deve entrare nello spirito del Paese sul quale ritiene di riferire (cito a memoria ma il senso era questo).
Ed Angelo Ferrari così faceva raccontando dell'Africa.

Se è così e se parla veramente dell'Africa, deve aver scritto qualche libro ed io dovrò avercelo.
Cominciai la ricerca nella mia biblioteca. Il lavoro doveva essere facile in quanto io non ho una fornitissima biblioteca come presumo l'abbia l' On. Di Pietro, visto la profonda cultura che esprime però, sfortunatamente benchè piccolo, il mio tesoretto di libri ha il difetto di essere molto disordinato. Una volta avevo tentato, per la verità, di stabilire un certo ordine però poi, prendo un libro, ne prendo un altro, mi segno appunti e....non rimetto in ordine. Lascio immaginare.

Il libro l'ho trovato, però: HAKUNA MATATA (Nessun problema).
Ah ecco: è uno di quei giornalisti Giornalisti che, quando parlano o scrivono, bisogna stare molto attenti a quello che vogliono dire.

Sono, si, quelli che vivono ciò che raccontano, ci dedicano la vita. Terzani con la Cina, Antonio Russo con la guerra nei Balcani e Cecenia dove ci ha lasciato la vita, Ettore Mo con l'Afghanistan, Andrea Purgatori con Ustica, Mino D'Amato con i suoi bimbi della Bulgaria e Angelo Ferrari con l'Africa.
Sono nella leggenda, oramai, sia che siano vivi che morti.
Ciò premesso.

HAKUNA MATATA (Nessun problema) con sottotitolo la globalizzazione corre mentre l'Africa muore, è una raccolta di interviste a personalità politiche africane, operatori di ONG, missionari comboniani, gente insomma che ci vive e lavora in Africa.

L'abilità, la professionalità del Giornalista consiste nel fatto che, mentre leggevo di queste interviste, mi domandavo - ma ha provato a chiedergli perchè? Ha provato a chiedergli il per come? Ed immancabilmente la domanda che cercavo arrivava puntuale.

Emerge, da queste interviste un comune denominatore: gli aiuti del FMI sono intesi in maniera unilaterale: gli Stati africani debbono adeguarsi a "pacchetti" di istruzioni basati sul modo di vivere occidentale violando, violentando la cultura, gli usi, i costumi, le tradizioni del Paese "aiutato".

Per esempio, diceva un missionario comboniano, una volta che aveva accompagnato un giovane nuba per la prima volta in Italia. Il giovane restò meravigliato dal fatto che ognuno andava per la sua strada in silenzio, senza guardare gli altri ed osservò: "Sui monti Nuba, nessuno è così povero da non avere un amico con cui parlare".
Straordinariamente, qualche lustro fa, una gentile signora del Monzambico ebbe a dirmi" La nostra cultura è diversa, noi per esempio, non giudichiamo la ricchezza in base al danaro bensì in base al numero si persone con il quale dividere i momenti felici e quelli meno felici".
Ecco, questa cultura è esattamente l'opposto della nostra occidentale eppure pretendiamo che, per avere i fondi, gli africani debbono rinunciare alla loro ed adeguarsi alla nostra: chi ha ragione?

Mia considerazione, fuori testo, è il fatto che il FMI considera le necessità più elementari un Bisogno anzichè un Diritto. La differenza è sostanziale: il Diritto è innegabile mentre il Bisogno deve essere soddisfatto e solo se si hanno i mezzi per farlo.
Ne deriva che gli aiuti sono intesi si ad agevolare il soddisfacimento del Bisogno ma solo da parte di chi ha i soldi: la sanità, l'istruzione, i mezzi pubblici.
Infrastrutture create da società occidentali che ne ricavano un utile ma la popolazione non potrà usufruirne perchè sono a pagamento.
Nel contempo si entra nella spirale infernale degli interessi ed allora, si è condannati a non restituire mai il prestito bensì solo gli interessi.
Quindi non sono aiuti ma affari che si fanno sulla pelle dell'Africa.
Un buon esempio di aiuto lo diede, invece, il Cardinale Ersilio Tonini che fece mettere a disposizione una cifra di 300.000 euro per microprogetti. La somma non fu messa a disposizione direttamente ma investita in Occidente e gli interessi ed i frutti dell'investimento devoluti a microprogetti: il capitale continua a fruttare.
Questo è l'insegnamento se proprio vogliamo aiutare.

Poi c'è l'istruzione, più necessaria del pane. La lotta all'analfabetismo.

Antonio Ricci, fondatore della Reach Italia sostegno a distanza che recentemente lasciato il corpo a causa di una malattia ebbe a dirmi, quando una ragazza da me sostenuta per una dozzina di anni lasciò la scuola: lei le ha fatto un dono per la vita, qualunque cosa dovesse succederle l'istruzione non potrà toglierla nessuno. A proposito ecco una nuova bimba, questa volta del Mali: vuol mandarla a scuola?

Bisogna aggiungere che il libro è una edizione del 2002 e, rileggendolo a distanza di dieci anni, ci si accorge che nulla cambia. Il FMI continua imperterrito la sua opera di colonizzazione.

Quanto sopra è solo una estrema semplificazione del libro il quale, scritto da una onesta, professionale persona, è dedicato a tutti gli uomini di buona volontà che vogliono capire la violenza che si sta attuando nei confronti di questo continente.

Si, lo so, c'è Monti, siamo indebitati, lo spread, i found e bla bla bla.....

Poi c'è la Reach Italia ed il sostegno a distanza relativo a microprogetti agricoli e commerciali e, sopratutto, all'istruzione professionale.

L'Africa è sempre lì, questo è sicuro.
Gli africani è meno sicuro che continueranno ad esserci.

HAKUNA MATATA  ISBN 88-87291-92-6 Zelig Editore Srl



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13 novembre 2011

Non lasciamoci baciare dalla morte (FMI)

Chissà se, chi festeggiava ieri le dimissioni di Berlusconi, si rendeva conto di quel che faceva.

Personalmente credo proprio di no.

Credo di no perché C. Lagarde, la presidente del FMI ha detto che le dimissioni sono cosa buona e giusta e Monti è un ottimo tecnico.

E quando il FMI "approva" la faccenda è preoccupante. Chi legge mi perdoni la volgarità ma è proprio quando il FMI è soddisfatto, che occorre mettersi le canoniche "mutande di ghisa".

La domanda che bisognerebbe porsi è la seguente: Cosa buona e giusta per chi? Per il FMI o per l'Italia o, più in generale, per il Paese aiutato?
Siamo proprio sicuri di voler essere baciati dalla morte?

Eppure, a quelli che esultavano ieri sera sarebbe bastato dare una sfogliata al Web, leggere i pro ed i contro, vedere da chi è composto, gli "aiuti" che elargisce il FMI ed i risultati che questi aiuti hanno prodotto sui Paesi aiutati per tornarsene a casa mogi rendendosi conto che non vi era proprio nulla da festeggiare.

Con l'incarico a Monti, abbiamo perso una guerra vera e propria, fortunatamente incruenta, ma spietata.

Ci stiamo lasciando abbracciare dalla schiavitù economica impostaci dal Fondo alla pari di altri sventurati Paesi.
 Non ha perso Berlusconi il quale: "la direttrice del Fmi ha rivelato che Berlusconi ha rifiutato «un programma classico del Fondo», come la concessione di una linea di credito precauzionale per far fronte alle difficoltà dell’Italia sul mercato del debito sovrano. I partner europei, e in particolare la Germania, avrebbero auspicato un intervento finanziario del Fmi per proteggere l’Italia, che avrebbe di fatto commissariato il Paese. Ma - ha spiegato Lagarde - il presidente del Consiglio ha sottolineato di «volersi impegnare a realizzare degli sforzi e l’avvio di riforme ma i mercati non mi credono, chiedo quindi che un soggetto terzo indipendente dimostri la veridicità di quello che prometto». Questo è coraggio e lealtà!

Abbiamo perso tutti noi.

Ora, bisognerebbe documentarsi su questo "programma classico del Fondo" e del centinaio di articoli standard ai quali bisogna sottomettersi. Documentarsi e poi, solo poi, esultare delle dimissioni se ancora si avesse voglia di farlo. 

Il welfare? Diventerà un lusso e tutte le risorse del ns. già esangue sistema produttivo distrutto, quasi, dalla globalizzazione, dalla delocalizzazione della produzione e dalla delocalizzazione della vendita che poi sarebbe l'apertura di poderosi centri commerciali di beni prodotti in Francia e Germania che così aumentano la produzione e la vendono a noi boccaloni di Italiani, tutte le risorse del nostro sistema produttivo, dicevo, saranno impegnate a pagare interessi.

Berlusconi si era opposto a tutto questo ma poi sappiamo che un tradimento finiano ha rotto una solida maggioranza ed ha impedito di lavorare ed il tutto accompagnato dalla spietata aggressione che sappiamo ad opera di stampa ed apparati statali deviati.

E' già storia, questa, mentre è presente, è realtà il bacio della morte del FMI

Chi aveva ragione di brindare, ieri sera, erano quelli del Fondo: hanno una nuova grassa, grossa preda.

Ma, per i Tafazzi, impregnati ed istigati all'odio nelle madrasse comuniste e presunte ex, non conta tutto questo: conta che Berlusconi sia andato via.

Avranno modo di accorgersi della "generosità" dello straniero che, con tanta pervicacia ed insulsaggine, hanno invocato.

Personalmente proporrei di mandare indietro questi aiuti che con tanta arroganza, per dirla con il Gen. Armando Diaz, sono scesi qui da noi.

Mandiamoli indietro, comperiamoci noi il nostro debito.

D'accordo, avremo meno soldi, stringeremo per qualche lustro, ma poi, come diceva J. Morrison, mio mitico cantante di gioventù: nessuna notte è così lunga da impedire al sole di sorgere.

Anche altri Stati hanno rifiutato e si sono salvati (anche se poi, qualche presidente, è misteriosamente rimasto vittima di incidente).

Però ce la vedremo tra di noi: che gli usurai affamatori restino fuori.

Cambiamo legge elettorale ed andiamo al voto: sentiamo i programmi di dx e sx e scegliamo noi, però, solo noi. 
I parlamentari che cambiano casacca che perdano lo scranno, come ha già suggerito qualcuno. 
Ecco, tra l'altro, cosa dovrebbe introdurre la nuova Legge elettorale.

Ma, oramai c'è Monti: però Berlusconi gli ha dettato le condizioni. Sarà in grado di farle rispettare oppure gli apparati  nostrani (ed esteri, naturalmente) del Fondo  continueranno a stargli addosso?

Intanto, adesso ci accorgiamo dell' enorme danno che Fini, con il suo tradimento, ha provocato: ci ha spinti nelle braccia degli "aiuti" del FMI ed al PD, miope, il tradimento ha fatto comodo.

Adesso dirà ad esultanti tafazzi ed assimilati che la tempesta di tagli e tasse l'ha fatta un "tecnico" e così si presenterà duro e puro alle elezioni per "ricostruire".
Con il fiato del FMI sul collo? E cosa vorrebbe ricostruire, poi?

Farebbe meglio a costruire una opposizione degna di questo nome, piuttosto!! 




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11 novembre 2011

Ridateci Berlusconi!!!

Adesso, e se ho capito bene, verrà questo signore non eletto, sconosciuto alla maggior parte dei Pantaloni i quali ignoranti come talpe (naturalmente mi ci metto anche io) ma con il pregio di essere ottimi pagatori, non sanno neanche chi sia e metterà una caterva di tasse e balzelli pedessiquamente assolvendo gli ordini della serie Goldman e Co. ai quali preme solo che gli paghiamo il debito.

Certo che questi creditori hanno dovuto sudare parecchio e "sollecitare" un bel pò di apparati per raggiungere il loro scopo: Berlusconi si è dimostrato un osso duro dando loro un bel filo da torcere.

Ora ci voleva questo genio della finanza per mettere tasse, imposte e balzelli.

Il fatto è che a "mettere" sono buoni tutti, me compreso.
A "togliere" che è difficile!

Anzi per dimostrare come sono più bravo di Lui a "mettere", suggerisco un balzello che, modestia a parte, non gli passerebbe neanche per l'anticamera del cervello: potrebbe tassare le ruote di scorta, anche se sono ruotine ma sempre di scorta sono, perbacco!

Ma, ciliegina sulla torta, questo signore è stato anche premiato in anticipo e mica con una laurea ad honorem bolognese!

Qui ce lo dobbiamo sciroppare a vita e pagargli uno stipendio mensile che, non voglio esagerare, equivarrà almeno a quello di dieci stipendi cipputiani o fantozziani.
Mica lo paga la serie Goldman e Co.!! Indovinate chi?
E' proprio il caso di constatare che siamo "cornuti e mazziati" (la vulgata sarà vulgata ma, in compenso, è molto espressiva)

Veramente, abbiamo "democraticamente" fatto un ottimo affare: siamo gli affaristi migliori del mondo, indubbiamente.

Ridateci Berlusconi!!!


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9 novembre 2011

La lunga marcia: buon compleanno, Italia.

Gli speculatori hanno quasi (la speranza è sempre l'ultima a morire) raggiunto il loro scopo: l' Italia  non deve essere indipendente, è una colonia e tale deve restare.


Tutto si sta preparando, ci stanno servendo il regalo, stanno completando il piazzamento dei loro uomini: Draghi in posto strategico, Monti senatore a vita (ma in mezzo ad una tempesta il Presidente non aveva altro da fare, non poteva rimandare? Puzza questa cosa: da tecnico a politico). Berlusconi, l'unico che si opponeva, fuori gioco con il suo alleato energetico Gheddafi: non sono allineati, insomma.
In buona sostanza,  terra terra e sempre un tanto al kilogrammo, noi dobbiamo continuare ad essere dei buoni debitori consumatori di prodotti altrui. 

Ciclicamente, quando l'indebitamento comincia ad essere superiore alle nostre forze economiche, ci fanno rientrare: un prelievo forzoso sui conti correnti, una patrimoniale, una decurtazione d'autorità di stipendi e pensioni. Chi può impedirlo? E' tutto elettronico, virtuale, basta un clik: è per questo che si cerca di eliminare il danaro materiale, palpabile, e sostituirlo con la moneta elettronica.

E così, distrutto il nostro sistema produttivo e piange il cuore a vedere lunghe teorie di capannoni abbandonati, dovremo consumare prodotti dell' asse franco tedesco che vengono commercializzati nelle loro catene distributive, supermercati in Italia con le loro "carte di debito" atte a legare (più diplomaticamente: fidelizzare) il cliente. Asse che, a sua volta, è in guerra con i Paesi del Pacifico, Cina in primo luogo.

E questa distruzione avviene non solo per i prodotti destinati al consumo finale ma anche semilavorati per l'industria.
La conclusione è che quasi neanche un manico di scopa è prodotto in Italia. Ma chi produce in Italia? Mentre l'ultima acquisizione è stata fatta dalla Lactalis francese.

Possiamo pagare, abbiamo ancora un debito inferiore per famiglia a quello di altri Paesi, siamo (ancora) titolari di immobili. 
Siamo clienti appetibili, insomma: ci aiuteranno si, sempre che facciamo i bravi, e ci aiuteranno ad indebitarci ulteriormente affinchè consumiamo i loro prodotti e fino al prossimo tetto max di indebitamento ed ancora, quindi,  nuovo Governo tecnico, di unità ecc. ecc. e nuovo prelievo forzoso ed il ciclo ricomincia, come si dice in Fisica.

Noi siamo, al momento, nel punto di max indebitamento stabilito da freddi indici economici ed "i tecnici" di fiducia (loro) stanno preparando il rientro. 

Ci si può ribellare?
E' dura. E' questione di generazione, oramai questo rientro lo dobbiamo subire.

Dovremmo consumare meno prodotti esteri per interrompere questa spirale, ritornare ai manufatti italiani, agli alimenti italiani. 
Dare una mano alla FIAT se resta da noi, benzina ENI visto che dobbiamo per forza usare il petrolio, scarpe veramente italiane e non fatte in Cina e poi un robot ci mette un tacchetto e diventano made in Italy come avviene adesso, supermercati con prodotti italiani, turismo ed agricoltura italiana (uva, arance, kiwi, ortaggi dall'estero: ma non esiste neanche!) ed altro ma sempre di quel che resta (purtroppo) della produzione italiana.

Si capiscono, qui, anche gli attacchi ai nostri punti di forza, ai prodotti D.O.P. che, ogni tanto, si tentano. 
Si capisce il grave, irrimediabile danno che la camorra ha fatto ad un settore strategico campano: la mozzarella di bufala. Si compera con sospetto: dove hanno pascolato le bufale? Su quale discarica? Ed allora, forza con i semilavorati argentini per fare la mozzarella, ad esempio. Su questi attacchi bisognerebbe vigilare.

Se si ha sentore di Cina, Oriente ecc. ecc. stare alla larga. 
Consumare da chi dà lavoro in Italia. Questa non è autoarchia ma coscienza sociale.

Ma tutto questo non verrà mai dalla politica, perché semmai un nuovo Berlusconi dovesse esserci, di dx o sx che sia, verrebbe stroncato dall'apparato che tutti abbiamo avuto modo di constatare l'esistenza: la nostra politica deve adeguarsi alla colonizzazione, è ricattabile perchè siamo indebitati. Punto.

Poi c'è la ricerca, quella vera, la grande speranza da sostenere a tutti i costi, senza se e senza ma, nostra ultima spiaggia per ridare avvio alla nostra produzione. L'unico settore per il quale l'indebitamento diventa un vero investimento, un vero reddito. 
Il fegato si ammala se si pensa a stipendi astronomici che si danno a perfetti burattini e "ciapparatt" perdipiù incapaci. 
Quanti soldi buttati!

E questo, per quel che mi riguarda, è la situazione. Poi, fior di esperti, economisti ed assimilati possono raccontarla e raggirarci come vogliono ma la realtà è questa ed è incontrovertibile.

E' dura e le nomine fatte, i "piazzamenti" stanno ad indicare che non vogliono che si cambi o meglio, che tutto cambi per non cambiare nulla.

I nostrani che hanno contribuito a tutto questo si sono resi complici di questo vero tradimento all'Italia. Roba della serie le Signorie, ritorno al passato.

Buon compleanno Italia: questo è il regalo per i tuoi 150 anni di pretesa indipendenza. Illusa!!

Allora un nuovo, vero Risorgimento deve venire da ognuno di noi: facciamo un autentico, civile, nuovo '48 ma, commerciale. 
Perché è su questo campo che si svolge la guerra in atto e che stiamo perdendo. Più consapevolezza nella scelta degli acquisti, delle spese. 



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8 novembre 2011

Osservando un formicaio.

-Bisogna che ve ne andiate, che lo costruiate altrove il vostro nido: tra qualche mese verrà la ruspa.


Il formicaio era in piena attività e lo osservavo mentre, seduto su di un sedile di fortuna in quel cantiere che diventerà il luogo dove trascorrerò con la Clara, si spera fortemente, la  terza età, nelle colline aretine. Però ce l'ho quasi fatta: strappato dai casi della vita alla campagna, non ho fatto altro che pensare, per una vita, sempre alla masseria pugliese dove sono nato, ai piedi del Gargano, dove ha avuto luogo la battaglia che, erroneamente si crede fatta a Canne. C'è voluto l'invaso di Occhito, sul Fortore, a farlo scoprire. Roma fu sconfitta sul Fortore e non a Canne.
Adesso, a Dio piacendo, ci ritorno alla campagna, non nelle Puglie bensì in Toscana: ma la terra è terra lo stesso anche in Toscana e mi divertirò a coltivare gli alberi da frutta autoctoni, che vanno scomparendo sopraffatti dalle cultivar, poche, che la grande distribuzione impone. Speriamo.

Le formiche continuavano a lavorare incessantemente.

Una formica singola non credo sappia cosa stia facendo, non credo che abbia presente il formicaio nella sua interezza: il suo lavoro è istintivo in base al compito che la Natura le ha assegnato: operaia o soldato. 
Tutte assieme fanno il formicaio. Qui la faccenda diventa complessa: chi progetta l'opera completa? Chi ha una visione superiore, coordinatrice del lavoro istintuale delle singole formiche?
C'è, allora, una Idea che coordina il tutto?

Mi veniva da pensare agli enormi banchi di pesci: migliaia e migliaia di individui che si muovono in simultanea come se, tutti sincronizzati su di una medesima frequenza, ricevessero identiche istruzioni senza intralciarsi.
E gli stormi di uccelli che a primavera ed in autunno danno spettacolo?

Del resto l'Uomo fa lo stesso: quei filmati di propaganda nazista di interi reggimenti che si muovono all' unisono e quelli sulle piazze cinesi e russe? Tutti comandati dall' esterno, da fuori.

Traslando: e le singole cellule di un individuo sanno cosa fanno? Sanno di appartenere ad un organismo di miliardi e miliardi di cellule e che, il lavoro simultaneo di tutte permette la vita allo stesso organismo? Mi veniva da pensare al Pale Blue  Dot di Sagan.

Ma allora c'è un Principio esterno che coordina il tutto?

Ma se c'è questo Principio coordinatore allora la vita ci cambia, cambia tutta la nostra visione della stessa!!

- Dio come corri, Raff, con la fantasia!! E' solo un formicaio e sei arrivato all' Universo, al Principio Unico, a......

Dai, assicurati che il ruspista abbia capito bene come fare i terrazzamenti che devi tornare a Milano: molto più platealmente ti aspetta una caterva di F24 da pagare, la 5^ rata delle rateizzazione delle tasse di luglio, l'INPS e il secondo acconto delle tasse. 

La realtà, quella apparente degli uomini, ti aspetta. 
 


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5 novembre 2011

Condominio Europa ovvero la questione del debito illegittimo

Proviamo a ragionare terra terra:

Il bluff operato dalla Grecia e consistente nella minaccia di referendum, solleva la questione del debito illegittimo di uno Stato sovrano.

Così com'è congegnata attualmente l'Europa, il fallimento di uno Stato membro è una catastrofe per l'Europa stessa.
Cosa succede, infatti, se un "condomino" del condominio Europa non rispetta il patto di stabilità e si indebita a profusione e poi non paga le spese condominiali?

Attualmente non esiste una giurisprudenza europea che definisca quando indebitarsi, per uno Stato, sia illegittimo.
E questa è una grave lacuna.

La domanda che bisognerebbe porsi è la seguente: perché è stato permesso alla Grecia di falsificare i suoi bilanci? Perché le banche d'affari si sono prestate a mascherare questo deficit e spostarlo nel tempo? E perché Stati membri tartufi, che adesso sbraitano tanto, hanno contribuito ad aumentare questo deficit vendendo armamenti? Questa è una furbata perchè questi Stati hanno contribuito ad aumentare questo debito danneggiando l'intera EU.

Personalmente credo che dobbiamo farcene una ragione, non solo noi ma tutti gli Stati membri, ed accettare l'altra faccia della medaglia: se uno Stato entra in Europa deve, necessariamente, perdere un pò della sovranità nazionale ed accettare controlli e decisioni da parte di una autorità giuridica che controlli le sue spese e ne limiti l'indebitamento. E' lo scotto che bisogna pagare. 
D'accordo, l'Euro impedisce speculazioni parassitarie contro la valuta ma qualunque economista ci dice che con la moneta unica abbiamo interessi comuni e che, se uno Stato membro non si adegua alle regole condominiali, tutto il condominio ne soffre.

Adesso, si dice, l'Italia è sotto osservazione: d'accordo e l' Italia stessa, con tutta onestà, ha chiesto questa vigilanza su se stessa: onore alle buone intenzioni e speriamo che sia la volta buona che si riducano, effettivamente, un bel pò di spese inutili e clientelari.

Ma chi vigila, ad esempio, sulla mania di grandezza della Francia e sulle sue spese militari?

Eppure, nonostante anch'essa stia bluffando volendo far credere chissà cosa,  ha un debito molto maggiore del nostro ma mica ha chiesto, come l' Italia, di essere "osservata".

Sempre per dirla terra terra ed un tanto al kilogrammo, in tutta questa faccenda proviamo a vedere il canonico bicchiere e consideriamolo mezzo pieno: approfittiamo di queste incongruenze per evitare che il tutto non possa ripetersi. 

Se si vuole, sul serio, costruire una vera Europa in grado di contrastare le minacce commerciali (e speriamo solo commerciali) delle potenze dell'area del Pacifico e sperare in un futuro più promettente per le prossime generazioni, bisogna che il Condominio Europa si dia delle regole ed i condomini le accettino ed una regola basilare dovrebbe essere, a mio modesto avviso, la definizione giuridica di indebitamento illegittimo e, come corollario, la radiazione delle banche d'affari, delle agenzie di valutazione e quant'altro che concorrono a mascherare questo debito.

La Commissione Europea dovrebbe avere (e avrebbe) più poteri in caso di sforamenti del patto di stabilità del 3%.

C'è sempre un rovescio della medaglia e niente è gratis: se si vuole stare assieme bisogna accettare le regole.

Altrimenti continueremo a litigare tra condomini come stiamo facendo attualmente.

Chissà a chi conviene, in questo specifico caso, la tattica del dividi e comanda. A chi conviene che l' Europa si sfasci.



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3 novembre 2011

Creditori e debitori

Praticamente la Grecia si trova nella felice posizione del debitore che viene tenuto in vita dai suoi creditori affinché possa pagare i debiti. I creditori sperano fortemente che il debitore goda di ottima salute e che non venga a mancare.
Questa situazione è, a livello europeo, quel che succede tutti i giorni a livello delle persone comuni: nulla di nuovo, in estrema sintesi.

Referendum?
Non se ne parla nemmeno!! I due compari, fratelli coltelli, tedeschi e francesi tremano solo a pensarci: le loro banche farebbero una brutta fine, impelagate come sono col debito greco, e perciò sono presi dal sacro fuoco, da iperattivismo, si incontrano, si scontrano, baci e abbracci e decidono che, se i greci fanno i bravi ed abbandonano "malsani" pensieri avranno aiuti altrimenti.....
Già, altrimenti....che fanno?

In vulgata: si attaccano! Islanda docet....

Credevano di comperarsi la Grecia ed invece......

In quanto a noi, non svendiamoci a Goldman Sachs con un "governo tecnico": siamo un boccone appetibile e stanno facendo di tutto per insediare al potere i loro uomini, i loro ex dirigenti ed uomini di fiducia aiutati da trebbiatori, finti pedalatori, voltagabbana che frequentano Montecarlo e cariatidi ex comunisti nonché velisti per caso in prerottamazione:

-Romano Prodi
-Mario Draghi
-Mario Monti

Tutta questa speculazione sui Mercati è una guerra, un risiko commerciale per acquisire la proprietà di intere nazioni e ridurle alla fame approfittando del fatto che l'Europa unita è solo virtuale perché, in realtà, ognuno pensa a se stesso.

A proposito, a quale speculatore (che si starà facendo miliardi con questa altalena di titoli giù e su a due cifre quasi)  andrà la prossima laurea ad honorem della reverenda Università felsinea?

Chi è il novello Soros?


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1 novembre 2011

OGM: ipotesi di utilizzo a favore delle coltivazioni integrate e biologiche.

Non è affatto un controsenso parlare di OGM utilizzati per dare una mano alle coltivazioni integrate e biologiche. Facciamo qualche esempio.

I nematodi sono dei minuscoli vermetti, caratterizzati dal fatto che hanno un apparato riproduttivo che costituisce la maggior parte del loro corpo (sembrano delle macchinette che si riproducono in continuazione), che infestano un po’ tutte le coltivazioni. In 100 cc.di terra, il volume di un bicchiere di acqua, si riscontrano normalmente, tra cisti e larve, circa un 500/600 esemplari. Immaginarsi in un campo di alcuni ettari.

La lotta a detti parassiti l’uomo la paga, in maniera molto cara, tramite pesanti irrorazioni di pesticidi.

Esistono però, anche se l’informativa a riguardo non è molto diffusa (ma gli autori del programma della RAI dedicato all’agricoltura sanno cosa sono i nematodi?), metodi di lotta biologica per cercare di contrastare questi vermetti. Le piante “biocide” sono quelle che hanno, per loro costituzione, un alto potere distruttivo nei confronti di infestanti.

Nel caso specifico, il principio attivo contro gli infestanti di cui sopra è il glucosinolato e, le piante atto allo scopo, biocide, appartengono alla famiglia delle crucifere e sono il rafano e la senape.

A farla breve se, dopo una coltivazione di una pianta principale atta al consumo umano, si seminano una di queste due piante e si lasciano in campo per un due o tre mesi, queste riducono drasticamente, anche nell’ordine dell’80% la popolazione di nematodi. Dopodichè, interrate (sovescio), forniscono una notevole quantità di biomassa, una concimazione organica in piena regola che riduce l’apporto di concimi sintetici.

Ciò premesso possono a questo punto entrare in gioco i tanto “famigerati” OGM che poi, a mio modesto avviso, famigerati non lo sono proprio tanto, anzi.

Gli OGM, anche in maniera transgenica, eventualmente, potrebbero essere impiegati per potenziare l’effetto insetticida delle crucifere citate.

Il principio di utilizzo sarebbe il seguente: NON utilizzare gli OGM direttamente sulle coltivazioni di piante eduli per uomini od animali bensì utilizzarli su piante terze sussidiarie alle coltivazioni principali.

Utilizzati in questa maniera, gli OGM sarebbero accolti con meno diffidenza, sarebbero più un prodotto "amico".




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28 ottobre 2011

Evasione fiscale. Le parole ed i fatti.

La notizia è che da febbraio 2012 andrà in vigore il nuovo redditometro voluto da questo Governo il quale redditometro, rispetto al vecchio che è stato definito dal direttore dell'Agenzia delle Entrate A.Befera, "datato, grezzo, elementare" (roba da dilettanti, insomma, fumo negli occhi) prenderà in considerazione ben 100 voci di spesa che, a mio avviso, faranno una bellissima foto a colori ad elevata risoluzione di noi contribuenti. Quasi niente delle nostre voci di spesa sarà trascurato.

Non ho capito bene se bisogna essere felici di questo "far sul serio lotta all'evasione" oppure essere preoccupati perché, a segnalare il nostro tenore di vita all'Agenzia, concorreranno diverse realtà nonché i Comuni i quali godranno del 100% delle somme recuperate dietro segnalazione.

Quindi, quando ci si chiede sospettosi (ed invidiosi) a proposito di un vicino, di una persona che ostenta un tenore di vita elevato "ma come farà visto che lavora solo lui'" adesso si saprà e si saprà se paga il giusto (o meglio, quello stabilito che è cosa diversa dal giusto).

Del resto, che aldilà delle chiacchiere delle opposizioni le quali basano il loro ripetitivo berciare sulla buona fede della gente, questo Governo su questo fronte abbia deciso di non scherzare, lo dicono i numeri:11 e spicci recuperati nel 2008; 16 nel 2009; 25 miliardi nel 2010.

Questi sono i fatti.

Nel 2006 e 2007 (Governo Prodi), rispettivamente 4 e 6 miliardi e redditometro dei puffi e qui si comincia ad intravvedere un buon motivo del perché Berlusconi sia leggermente non ben visto e spacciato come "dittatore" da più di qualcuno che predica bene ma razzola male.

E queste sono le chiacchere.

Il tutto con buona pace del ripetitivo Bersani, la non disponibile Rosaria, il giuratore in solitaria Franceschini, Di Pietro il trebbiatore migliore del mondo, il pedalatore per finta Rutelli, l'ovvio Casini, il mancato dimissionario nonché ragazzo di bottega Fini(to) e compagnia bella: i soliti formidabili "parlatori" insomma.

Forse l'efficacia di questo nuovo redditometro è stata sottovalutata perché pare che nessuno ne parli.....



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sfoglia     dicembre       

BLOG esclusivamente in lingua italiana

aperto in Ottobre 2003

''La storia dovrebbe essere scritta dalle madri, non dai diplomatici o da quei cronisti che misurano tutto secondo il gonfiore del potere e secondo il colore della loro bandiera. Una madre sente il polso della storia.''

 


 

Tanto, troppo tempo fa in un passato lontano...lontano... 


 

Quando i grembiulini erano bianchi
c'era Pinocchio e gli Ufo Robot
non esistevano
ancora

 

Ginevra Gin-B


 


1988:Arcipelago delle Incoronate

 

Alex


Alex nella Costa Rica (2000)




Gin-B

 


I ricambi.



Alessandro & Ginevra-Gin B

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ginevra - Gin B:

110 in Diritto societario.

Univ. Bocconi, febbraio 2010

 

Alessandro, Giugno 2011: Eolie

Giugno 2011: al largo delle Eolie.


 

Okosihe(detta Valentina)
La nostra adottata
nella Papua

 

La nuova bimba del Mali: Korotoumoi

che entrerà in una Scuola della

REACH ITALIA ADOZIONI a DISTANZA

(con un vestitino nuovo!!)


Sostegno a Distanza




Sara, la sorella di mia moglie,
con i suoi bimbi: Anita ed
il piccolo, per ora, Davide.




La gatta senior

La 2^ gatta figlia della senior



La 3^ gatta nipote della senior



Il gattino che vien da Roma
('regalo' di una blogger)
è, ormai, una specie di
lince. Si chiama Papillon

-------------------

L'ultimo arrivato: il 5° gatto.
Qualcuno ha pensato bene di
abbandonarlo in agosto.
Aveva ancora il velo sugli
occhi:che dovevamo fare?
Avviso ai naviganti:
Adesso basta, però!!
Altrimenti vado fuori io.



La GATTA (Estate 2007)



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Sardegna..bella e
misteriosa (2007)

 



 

RADIOFULMINI

RGT BERSAGLIERI

DIVISIONE ARIETE



http://www.tocque-ville.it/



Licia Colò
http://www.animalieanimali.it

Figli del Grande
Spirito

CHE COS'E'
LA VITA?

 

LO SFAVILLARE DI

 

UNA LUCCIOLA NELLA
 

NOTTE,

 

IL RESPIRO SBUFFANTE
 

DI UN BISONTE
NELL'INVERNO,

 

LA BREVE OMBRA

CHE SCORRE

SOPRA L'ERBA

 

 

 

E SI PERDE DENTRO
IL SOLE

 

(Piede di Corvo)