.
Annunci online

Fort
Né per i vivi né per i morti il saggio mena cordoglio (Krisna)
SOCIETA'
4 novembre 2019
La mafia del Nord sta uccidendo la pastorizia in Abruzzo.

Le zecche

Ogni anno arrivano in Abruzzo circa 20 milioni di euro di fondi comunitari destinati alla zootecnia. Soldi che fanno gola a tanti,soprattutto a imprenditori del Nord che con i loro soldi anziché investirli nella loro azienda, affittano grandi aree di terreno adibite a pascolo per prendere i contributi europei sulla pastorizia ma, in realtà, lasciano improduttivi tali aree: basta che prendono i soldi.

Ma così facendo sottraggono aree di pascolo ai veri pastori che non sono in grado di sopportare costi di affitto.

la pastorizia, in Abruzzo, va morendo.

Ed ecco gli effetti deleteri del voto irresponsabile e traditore.

Ecco come viene rovinata, dissanguata, l'economia di una Regione del Sud.

E' la mafia di "imprenditori", si fa per dire, del Nord,i quali investono i loro soldi in attività improduttive ma "sicure" e poi delocalizzano all'Est le stesse, perché non rendono competitive le loro aziende con investimenti in macchine ed attrezzature varie: preferiscono ridurre i costi del personale sfruttando mano d'opera dell'Est.

Naturalmente il "governo" abruzzese si guarda bene sollevare la questione: è servo di interessi altrui e non della propria regione.

ADESSO CHE SI SONO "PRESI" L'UMBRIA È PREVEDIBILE LA STESSA COSA.

Bisognerebbe che le Regioni spingessero i loro referenti legaioli al Parlamento europeo per fare in modo che SOLO i veri pastori possano prendere i contributi ma, ce lo vedete voi il governo legaiolo regionale andare contro gli interessi di chi lo ha messo al governo stesso della Regione?

Settembre, andiamo. È tempo di migrare.

Ora in terra d’Abruzzi i miei pastori

lascian gli stazzi e vanno verso il mare:

scendono all’Adriatico selvaggio

che verde è come i pascoli dei monti.             

Han bevuto profondamente ai fonti

alpestri, che sapor d’acqua natìa

rimanga ne’ cuori esuli a conforto,

che lungo illuda la lor sete in via.

Rinnovato hanno verga d’avellano.                          

E vanno pel tratturo antico al piano,

quasi per un erbal fiume silente,

su le vestigia degli antichi padri.

O voce di colui che primamente

conosce il tremolar della marina!                          

Ora lungh’esso il litoral cammina

la greggia. Senza mutamento è l’aria.

Il sole imbionda sì la viva lana

che quasi dalla sabbia non divaria.

Isciacquìo, calpestìo, dolci romori.                        

Ah perché non son io co’ miei pastori?

(d'Annunzio)

Abruzzesi ma che cavolo ne sa il "vostro "capitone delle vostre tradizioni, delle vostre usanze, dei "serpari"di Cocullo, delle transumanze, di Campo Imperatore, del Gran Sasso, del Parco, di Villetta Barrea, Alfadena, delle vostre necessità, ecc. ecc.?

Col senno di poi siete sicuri di aver votato le persone giuste?

Vi rendete conto del danno fatto alla vostra regione?




Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. pastori mafia. abruzzo

permalink | inviato da Fort il 4/11/2019 alle 3:49 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
sfoglia
ottobre       

Feed RSS di questo blog Reader
Feed ATOM di questo blog Atom
Resta aggiornato con i feed.

blog letto 1 volte