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Fort
Né per i vivi né per i morti il saggio mena cordoglio (Krisna)
25 aprile 2021
45 anni e sembra ieri: Il Sistema ALFA LAVAL per la spremitura orizzontale industriale delle olive.
"..Da sempre il nemico si cattura così
apri bene la porta, fallo entrare da te.
Lei lo ha fatto a settembre,
Lei lo ha fatto con me...
..e, se nella sua testa un rasoio terrà,
taglierà i miei pensieri come e quando vorrà.
Userà i suoi capelli: io li pettinerò e..."
(Settembre di Alberto Fortis)
Claretta sono 45 anni che siamo sposati più quattro da fidanzati.
Sei sempre bellissima.
Quando, appena sposati, la mattina andavamo al lavoro in auto, ci mettevi solo un minuto a truccarti poi, man mano che gli anni passavano, ci mettevi sempre di più.
Io ti ringrazio per la tua compagnia in tutti questi anni, ti ringrazio per la tua educazione, per il come hai cresciuto l'Alessandro ed i valori che gli hai insegnato mentre io badavo alla ditta.
Si, io credo che i nostri rispettivi RE Reali Esseri abbiano fatto una esperienza istruttiva e proficua in questo nostro stare assieme.
Constato, e te lo riconosco, che ho avuto una grande fortuna ad innamorarmi di te e tu di me.
Grazie ancora, amica mia!

https://www.youtube.com/watch?v=WGG5UEa85wQ

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Cominciò così:

Il Sistema ALFA LAVAL per la spremitura orizzontale industriale delle olive.

Chissà chi saprà mai perché cinque bersaglieri in organico all' 8° RGT Bersaglieri di Pordenone, il 18 di aprile del '73 vennero comandati di trasferirsi per 5 gg. alla caserma Suzzani di Milano presso il 3° RGT Bersaglieri  con la "missione" di "gironzolare" per la Fiera di Milano per tutto l'orario di apertura e per tutta la durata della stessa, senz'altro fare.

Uno di quei cinque ero io.

Non avendo, appunto, nient'altro da fare, il secondo giorno decisi di visitare il padiglione dell'agricoltura che indubbiamente mi avrebbe interessato per via del mio fresco diploma di perito agrario.

Ecco che ad un certo punto vedo la meraviglia delle meraviglie, per me. L'avevo vista solo in foto, nel libro di testo aggiornatissimo, di industrie agrarie alimentari ed era stata il mio cavallo di battaglia agli esami di Stato, la macchina che avrebbe fatto fare un balzo in avanti alla ns. industria olearia: il sistema ALFA LAVAL per la spremitura orizzontale delle olive ad altissima resa.

Mentre ero in devotissima contemplazione di quel prodigio della tecnica, mi accorsi, prodigio nel prodigio, di una stupenda ragazza in minigonna, ma veramente mini che, con i libri sottobraccio, osservava tutta interessata la meraviglia tecnologica: la guardava da tutte le angolazioni possibili e, certe volte, si abbassava in maniera tale che la minigonna che già a stento cercava di coprire l'impossibile, doveva necessariamente arrendersi. La ragazza era incurante degli sguardi di tutti, o almeno così mi sembrava, tutta assorta dalla macchina.

-Cosa mai potrà interessare ad una tipa come quella il sistema ALFA LAVAL per la spremitura ecc. ecc.? - mi domandai.
La cosa più semplice era di chiederglielo, naturalmente, ma una così non mi degnerà di una risposta, pensavo. Per la prima volta da quando facevo la naja, mi vergognai di non avere neppure un piccolo grado di caporale da esibire, niente di niente: ero un miserabile bersagliere semplice, semplicissimo anzi. (Tu e le tue idee! Te lo aveva detto il maresciallo al distretto in via Mascheroni che dovevi fare il corso ufficiale di complemento!!).

Dopo una buona ventina di minuti di piegamenti da parte sua e di congetture da parte mia, decisi di prendere "il coraggio a due mani" come si dice e mi avvicinai. Ero sul punto di proferire un banalissimo -scusi, signorina...- quando, ancora non avevo aperto bocca che un bellissimo sorriso a 32 denti mi accolse. A dire il vero, mi sembrò di leggere nella sua mente-era ora che ti decidessi, ero quasi stufa!!- ma non feci caso a questa impressione che mi sembrava stupida in quel momento.

Ciao, da dove vieni, come mai da queste parti, io ho bigiato a scuola ecc. ecc. fu il suo esordio .

Vengo da Pordenone, biascicai esterrefatto da tale accoglienza. Non mi sembrava vero e mi sentii gratificato dalle mie capacità di seduttore.

Così mi propose di lasciare la fiera e di fare un giro in piazza Duomo: Milano è bellissima mica lo dico perché è la mia città, ma è proprio bella e ti faccio da guida, vieni che prendiamo la metro. 

Naturalmente accettai subito l'invito. Pensai alla mia "missione" di bersagliere per un attimo ma decisi che non era il caso di tenere conto di questo insignificante dettaglio: dopotutto, sempre in giro andavo, se poi, in fiera o per Milano, era la stessa cosa, convenni.
In piazza Duomo, in effetti bellissima, si mise a braccetto e parlammo girando per un'oretta buona. Poi mi ricordai di due compagni di naja di Milano che mi avevano detto che loro portavano le ragazze, quando bigiavano, al parco dietro il castello sforzesco.

Allora le chiesi: - è vicino il castello? Disse di si. Dopo cinque minuti le chiesi -andiamo al parco?. --Sei scemo?- fu la risposta. Continuammo a camminare per la Galleria e dopo un pò lei disse- -Però, possiamo anche andarci al parco-

Stemmo insieme fino alle due di pomeriggio poi lei doveva prendere il tram per tornare a casa.

Io arrivai in caserma verso le tre: avevo saltato il pasto e mi accorsi che avevo una fame feroce, ma ero tutto frastornato per quanto mi era successo. Poiché la mensa era chiusa e non c'era alcuna speranza, anche perché non avevo il becco di un quattrino  per andare allo spaccio, non era la mia caserma e non conoscevo nessuno lì, mi misi in branda e mi addormentai.

Sognai che pioveva, non un temporale, solo una pioggerellina di mezza stagione ed io, senza ombrello scendevo da un cavalcavia e lei mi veniva incontro con uno aperto.

Poi ho rivisto quel luogo del sogno nella realtà: era il cavalcavia della stazione Garibaldi e la via da dove mi veniva incontro era via Carlo Farini, dove faceva capolinea il tram che la portava a casa.

Sembrerà incredibile ma, in seguito, non ho avuto mai la soddisfazione di spiegarle il sistema ALFA LAVAL per la spremitura orizzontale industriale  delle olive: non gliene importa un tubo e quando, con amici tento di riprendere il discorso mi interrompe:- ancora con questa storia, prima non interessa a nessuno e poi adesso si va verso il prodotto artigianale.

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permalink | inviato da Fort il 25/4/2021 alle 7:17 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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