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Né per i vivi né per i morti il saggio mena cordoglio (Krisna)
SOCIETA'
18 marzo 2017
Salvataggi
Mentre si attendono istruzioni dall' Alto circa l'obbligatorietà o meno di credere a quel che il sorridente ministro (senza alcun riferimento a stolti ed abbondanza di riso) ha detto in Aula in sede di sfiducia individuale, una ulteriore lezione circa la disuguaglianza della Legge ci viene impartita, a noi volgari plebei populisti pagatori, sempre da alto loco e con il perfetto silenzio assenso dell'altissimo loco collinare già preferito dal dio Quirino

Lo spendaccione ci ha detto, papale papale, che lui è Lui e noi non siamo un cazzo.

Noi che non siamo come quel selvaggio popolo populista rumeno che, come un cane da guardia memore di una feroce dittatura, subito va in Piazza a chiarire le idee agli abitanti del Palazzo situato sulla collina di Urano, noi invece, incassiamo la lezione, fantozzianamente ringraziamo perché hanno avuto la bontà di impartircela, devotamente ci genuflettiamo e subito corriamo a pagare la bolletta del gas debitamente rincarata del 1° bimestre 2017.
Noi siamo un Paese civile.

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SOCIETA'
17 gennaio 2017
Non è, questo, un mondo perfetto.
Se otto persone possiedono la metà della totale ricchezza del pianeta e se un paio di persone hanno la possibilità, con il solo gesto di schiacciare un bottone, di uccidere l'umanità e desertificare lo stesso pianeta rendendolo inabitabile per migliaia e migliaia di anni, dobbiamo necessariamente prendere atto del fallimento completo della nostra "civiltà": non andremo da nessuna parte se non verso l'autodistruzione.

E così anche la nostra, come le altre che ci hanno precedute: dei, semidei, giganti, atlantidei e chissà quante altre che si perdono negli abissi temporali del passato, sarà destinata a sparire e ad essere coperta dalla polvere del tempo.

Non siamo in grado di evolvere civilmente e l'arma più potente che abbiamo, l'intelligenza, si è rivelata a doppio taglio. 

L'allarme lo aveva già lanciato l'etologo e Nobel Conrad Lorenz quando scriveva nel suo "Anello di Re Salomone" che il progresso avanza molto di più della civiltà e quindi avremo mezzi di distruzione di massa, sia militari che finanziari, in mano ad incivili.

E, giusto per capire.

Il progresso è macinare pulcini maschi ancora vivi perché non faranno uova. 
La civiltà era ringraziare la vittima della caccia che, con il suo sacrificio, rendeva possibile la sopravvivenza alla comunità.

La Terra, nella sua ancora meravigliosa bellezza nonostante tutta la nostra buona volontà di renderla un inferno, deve essere una delle "Molte dimore del Padre" destinata ad accogliere i primi stadi di una evoluzione spirituale di individui che hanno appena preso coscienza della loro spiritualità. 

Ci dovrà essere un setaccio attraverso il quale spiriti più evoluti andranno verso "gironi" sempre più alti mentre i senza Spirito, gli umanoidi che non hanno ancora preso coscienza della Spiritualità, finiranno in un crogiolo alchemico da dove avranno origine altre personalità e si spera, con destino più fausto.

Chissà...... 

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SOCIETA'
6 maggio 2009
Europa, faro di civiltà. (foche)
Ieri, 5 maggio 2009, l' Europa ha dato al mondo un grande segno di civiltà.

Nessuno se ne accorto qui, in Italia: siamo tutti ancora stupiti dalla schioccante presa d'atto che il ns. Presidente del Consiglio sia un ammiratore del gentil sesso. Cosa questa che comporterà disastrose conseguenze socioeconomiche a livello planetario e, forse, galattico.

Ieri, il Parlamento Europeo ha stabilito a grande maggioranza che, i prodotti derivanti dalle foche, saranno illegali vietandone l'importazione e la commercializzazione.
Saranno permessi solo quelli che derivano dalla caccia di sussistenza degli Inuit e di altre tribù che basano la loro sopravvivenza su questi animali.

Onore al Parlamento Europeo ed una speranza per noi, lo Spirito, la Parte migliore di noi, il nostro Reale Essere c'è e si fa sentire: si ribella al profitto ed alla logica perversa del denaro che non guarda in faccia a nessuno.

Semmai si avesse intenzione di fare una preghiera, si dovrebbe pregare il Signore di tutte che Cose di farci avvertire più spesso questa Presenza.

Grazie, veramente grazie di cuore (per quel che possono valere i miei ringraziamenti) a tutte quelle persone di buona volontà che si sono battute per questa causa: onore anche a loro.


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SOCIETA'
28 febbraio 2009
Cosenza: la cultura omertosa (le tre scimmiette) ed il the di mezzanotte.
Da City Milano di Venerdì 27 febbraio:

Cosenza. Sequestrata mentre aspettava l'autobus, tra l'indifferenza generale, e violentata per giorni da due uomini diversi. E' il dramma vissuto a Cosenza da una romena di 34 anni che ha fatto arrestare i suoi aguzzini, Marin Tanase, romeno di 34 anni e Said Echi Chercki, marocchino di 36 anni entrambi con precedenti penali, ma liberi.
Il primo ad abusare della donna, che lavora come badante per una famiglia di san Benedetto Ullano, alle porte di Cosenza, è stato il marocchino, che l'ha adescata ad una fermata dell'autobus davanti a diecine di persone, senza che nessun passante intervenisse, nonostante le richieste di aiuto della ragazza.
Quando l'uomo si è stancato, ha riportato la ragazza alla fermata dove l'aveva sequestrata. Qui è stata aggredita dal romeno, ancora nell'indifferenza generale, che l'ha trascinata in un altro capannone ed ha abusato di lei per 5 gg.(in lettere cinque).
Poche ore dopo la sua denuncia, i due sono stati arrestati.

(le evidenze del testo e le parentesi, sono mie).
...............
Il The a mezzanotte.
Da TG3 Regione del 26 o 27 febbraio.

Gli abitanti di alcune vie di Milano, stanchi della presenza di lucciole, spacciatori (ed umanità varia e pittoresca, aggiungo io), hanno deciso di riprendersi la propria via.
Così a tarda sera e, fino a notte, scendono nella strada con tavolini e sedie ed occupano i marciapiedi della stessa facendo salotto ed offrendo thè ai passanti.
Sui muri hanno applicato manifesti (ripresi dalla telecamera): CUCU' IL CLIENTE NON C'E' PIU' oppure CUCU', LO SPACCIATORE NON C'E' PIU'.


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SOCIETA'
16 aprile 2008
Io sto con le galline ed ....i pulcini. (Legge Alemanno)
A quanti mi obiettano asserendo che la produzione intensiva di proteine animali sfama grandi quantità di uomini ed è quindi insano preoccuparsi degli animali da carne, io rispondo che è mia personale esperienza di lavoro e di vita aver riscontrato il fatto in virtù del quale, chi non si preoccupa delle condizioni degli animali non si preoccupa nemmeno delle condizioni degli umani. La sua unica preoccupazione è il portafogli.

Ciò premesso.

Pier Paolo Pasolini, in un formidabile discorso tenuto alla Camera, da me ascoltato grazie a Radio Radicale, invitava a fare una netta distinzione tra Civiltà e Progresso.

Aveva perfettamente ragione, a mio modesto avviso: la differenza è basilare ed è molto indicativa del grado evolutivo di una persona e di una collettività.

Per esempio è Civiltà quella degli Indiani d’America che cacciavano solo lo stretto necessario e ringraziavano la preda per il suo sacrificio che avrebbe permesso loro la sopravvivenza.

E’ progresso quanto segue:

Nel sistema produttivo avicolo, i pulcini maschi sono considerati uno scarto di lavorazione ed avviati al tritacarne che, da vivi, li trasforma in mangime per altri ignari animali.

Le femmine saranno destinate a vivere per una intera vita in una gabbia formato A4 (un comune foglio di carta standard), con il becco tagliato e ridotte a pure macchine da uova. Alimentate in maniera iperproteica e con additivi per colorare il tuorlo.

(Zampe deformate di ovaiole costrette in gabbia)

Il 4 Aprile 2004 il Ministro Alemanno, con una Legge, ci mette di fronte alla nostra coscienza di consumatori imponendo che le singole uova debbono avere una tracciabilità e l’indicazione del  sistema di vita delle ovaiole. Ogni uovo dovrà riportare un codice come di seguito riportato in esempio:

  1. Un carattere numerico che può assumere valori da 0 a 3 che assume il seguente significato: 0=biologico; 1=ovaiola all’aperto con 2,5 mq.di spazio a disposizione; 2=ovaiola a terra ma al coperto di un capannone con 9 (nove) ovaiole per ogni mq.di spazio; 3=ovaiola in gabbia.
  2. Due caratteri alfa sigla della Nazione di produzione ad es. IT (Italia).
  3. Tre caratteri numerici indicativi del codice ISTAT del Comune del produttore
  4. Due caratteri alfa indicativi della provincia
  5. Caratteri numerici indicanti il produttore della provincia.

Sicchè ogni singolo uovo deve necessariamente avere sul guscio stampigliato un codice di questo tipo:

1IT001MI054

Orbene, è estremamente indicativo il primo carattere, il numero, cioè. Indica la modalità di allevamento delle ovaiole:

0 = Biologico

1 = Allevate all’aperto

2 = Allevate a terra, in capannoni

3 = Allevate in gabbia

Quindi il primo carattere è basilare e lo zero oppure l’uno sono da preferire.

E’ molto importante distinguere tra “allevate ALL’APERTO” ed “allevate A TERRA”.

Allevate a TERRA non significa niente. Significa solo che le ovaiole vivono in capannoni con pavimento di cemento ricoperto da pula di riso e con nove galline a mq.,illuminate con luce artificiale e non vedranno mai il sole.

Adesso una piccola “dritta” da chi ci lavora nell’alimentazione anche se in prodotti non di origine animale.

Alcuni produttori furbetti, allevano a TERRA e, sulla confezione, per far vedere un loro “eccesso” di lealtà verso il consumatore, descrivono la codifica delle uova riportando un esempio della stessa codifica. Orbene, molto ben evidenziato in grande, l’esempio codificato riporta, nemmeno a farlo apposta, lo zero del biologico oppure l’uno dell’allevato all’aperto.

In questa maniera un frettoloso consumatore potrebbe essere indotto a credere che le uova che sta comperando, siano biologiche o all’aperto ed invece sono a codice 2 oppure 3.

Fossi il Ministro ovvierei alla questione imponendo l’obbligo, e non la facoltà, di riportare l’esempio, ma con l’indicazione del sistema esatto di allevamento adottato. Se allevi a terra, metti nell’esempio stampato in confezione, il codice 2 del relativo sistema. Se allevi in gabbia metti, come esempio, il codice 3. Oppure scrivi chiaramente: uova da ovaiole in gabbie, a terra… ecc.

Ma forse le lobby non Gli hanno concesso di più.

Comunque sia, una  Legge c’è, lo Stato ha compiuto il Suo dovere anche se, come visto, la potrebbe perfezionare..

Come consumatori tocca a noi trasformare, nel nostro piccolo, questo esempio di progresso in civiltà. Perché qui si tratta di comportarsi da persone civili.

Qui non si tratta di essere vegetariani o che altro.

Qui si tratta di rispettare altre esistenze sia pure minori se così le vogliamo chiamare

A mio parere è l’attenzione che si presta a queste questioni che decide il nostro futuro, lo sviluppo sostenibile, come viene chiamato. Non sono affatto irrilevanti, come potrebbero sembrare a prima vista.

Ci sarebbe ancora da considerare la faccenda sotto un punto di vista meno materiale, più sottile, diciamo così. Ma sarebbe lunga.

Una domanda, un po’ egoistica se vogliamo, diciamo così: che vantaggio ci potrebbe derivare dagli alimenti ottenuti sulle sofferenze di altri esseri?

P.S.: Si potrebbe considerare, forse, la possibilità di devolvere i 5x1000 a qualche associazione sensibile a queste faccende.

aperto ed invece sono a codice due.

matore potrebbe essere indotto a credere che le uova che sta comperando, siano biologiche o

 


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permalink | inviato da Fort il 16/4/2008 alle 20:36 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (8) | Versione per la stampa
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