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Né per i vivi né per i morti il saggio mena cordoglio (Krisna)
SOCIETA'
12 agosto 2017
A ciascuno il suo.
In questa legislatura di non eletti, di nominati nonché con un esorbitante numero di voltagabbana e ginnici specializzati nel salto della quaglia e che si tiene ben attaccata alla poltrona le lobby hanno vita facile ad imporre i loro desiderata: praticamente si può ottenere di tutto se ci si organizza.
E così:
  • Dopo i banchieri
  • I militari con lo spreco degli F35
  • L'industria dei vaccini resi obbligatori
si passa al divieto dei panini portati da casa. I ragazzini debbono per forza mangiare quel che passa il convento (ristorazione collettiva) a scuola .

Trattasi, dice la nostra acculturata ministra, di una occasione di educazione alimentare o qualcosa del genere.

La ristorazione collettiva esulta per l'obiettivo raggiunto: piatto ricco mi ci ficco.

E chissà cosa altro ancora del quale il Pantalone è tenuto all'oscuro dal nostro beneamato Potere il quale pensa, pietosamente, a risparmiarci dolori. Infatti occhio non vede cuore non duole.



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SOCIETA'
19 maggio 2014
La banda lobbista europea colpisce ancora.
Dopo la misura delle banane atta ad impedire la produzione e commercializzazione della "banana comune siciliana", dopo il caso Stevia Rebaudiana Bertoni, dopo le quote latte (e chissà cosa ancora in altri settori non alimentari che non conosco) la banda colpisce ancora.

Togliere la data di scadenza dalle confezioni di pasta e di caffè (per la cronaca quest'ultimo deve essere tenuto in frigo dopo l'apertura della confezione) per evitare sprechi, dicono. Per evitare invenduti, dico io. 

Ecco i governatori reali di questa Europa sempre così lontana e diversa dalle intenzioni dei fondatori...e lontana dai cittadini europei.

Adesso ci sarà un passo avanti dicono: il Parlamento che uscirà da queste elezioni potrà "tenere conto" del risultato per eleggere il nuovo Presidente ed i partiti potranno nominare i loro candidati a questa carica in caso di vittoria.

Questo significa che fino ad ora abbiamo (profumatamente) pagato, e paghiamo, dei parlamentari che non decidevano, quello che in vulgata si definisce comunemente, una "beata mazza".

Decidevano e decidono un gruppo di oligarchi non eletti ed è qui la trappola per i Pantaloni e la pacchia per i lobbisti: "influenzare" (e diciamo così per essere educati) le decisioni di un settecento e passa parlamentari è un pò dura mentre un gruppetto di decisori, e per giunta non eletti, lo si può "influenzare" (sempre ad essere buoni) con minor costo....di tempo e fatica naturalmente, non bisogna pensare subito male, perbacco!!

Ecco il trucco e quindi, fino a quando il Parlamento europeo eletto non avrà pieni poteri, decidere, in Parlamento, nel bene e nel male sulle modalità e la convivenza civile dei cittadini, su come deve comportarsi la Banca Centrale se svalutare o meno, se comperare o meno debiti; fino a quando, cioè, gli oligarchi non eletti non verranno mandati a casa, le elezioni sono farlocche ed io non voterò per avvallare questo stato di fatto. 

Il gergo della politica ufficiale dirà che sono un populista.

Ebbene si, lo sono.



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SOCIETA'
17 settembre 2012
A nostra insaputa.


Un'altro passo verso l'omologazione industriale che colpisce la c
ultura e la diversità anche dal punto di vista agro-alimentare.

Si parla della potenza "dissuasiva" delle lobby americane, ne parlano denuncie sociali, film che vanno in onda ad orari impossibili; ma viene spesso nascosta agli occhi della maggioranza dei cittadini-consumatori del "Vecchio Continente" l'influenza che queste, alle dipendenze delle multinazionali, hanno in Europa.

Con una sentenza emessa il 12 di luglio di quest'anno, la Corte di Giustizia Europea conferma il divieto di commercializzare sementi di varietà tradizionali che non siano state iscritte nel catalogo ufficiale europeo, ovvero quell'elenco stilato in base alle richieste di commercializzazione dei prodotti Ogm e ad agricoltura intensiva delle multinazionali.

Un patrimonio naturale, culturale e sociale conservato e sviluppato in migliaia di anni di esperienza agricola umana, viene spazzato via da una sentenza di "giudici liberisti".

Negli ultimi anni, diverse associazioni di Seed Savers (salvatore di semi), delineando un progetto di recupero delle tradizioni culturali rurali, si erano impegnate nella salvaguardia della varietà delle piante antiche, salvandole dall’estinzione e coltivandole in orti di piccola scala.

Ricordiamo che dal 1998 è in vigore una direttiva comunitaria europea che riserva la commercializzazione e lo scambio di sementi alle ditte sementiere vietandolo agli agricoltori; in questo modo ciò che i contadini hanno fatto per millenni è diventato improvvisamente quasi un reato. O almeno un'attività economicamente in perdita.

La diatriba nasce dalla denuncia della Graines Baumaux, ditta che aveva denunciato l'associazione "no-profitt" Kokopelli con l'accusa di commercializzare sementi non iscritte all'elenco.

In primo appello la Corte aveva sentenziato che “L’assenza di una semente dal catalogo non è indice del fatto che non sia 'buona', perché le norme che ne regolano l’iscrizione non riguardano alla futura la salubrità delle piante, ma a logiche commerciali”. Nel caso specifico, la commercializzazione di varietà arcaiche rientrava nella deroga prevista dalla direttiva 2009/145/CE, assolvendo di fatto la Kokopelli.

La sentenza del ricorso in sè ha del farsesco, La Corte europea ha motivato e giustificato il suo verdetto a favore della Graines Baumaux, sostenendo che il divieto del commercio delle sementi antiche e tradizionali ha l’obbiettivo di ottenere “una accresciuta produttività agricola’’; come se l’Europa fosse affollata di popolazioni malnutrite, bisognose di aumentare le loro rese alimentari per ettaro.

Sentenza emessa da parte della Corte andando contro il parere persino dell'Avvocato Generale, che invece affermava :

‘’la registrazione obbligatoria di tutte le sementi nel catalogo ufficiale era una misura sproporzionata e violava i principi della libertà di esercizio dell’attività economica, della non-discriminazione e della libera circolazione delle merci’’.

La Kokopelli, secondo lo stesso principio, chiede: ‘’Perchè non esiste un registro ufficiale dei bulloni e delle viti? Forse perchè non c’è una Monsanto della minuteria metallica.

E' questo 'il peccato originale' l'aver violato uno dei principi dei dogmi liberisti, il monopolio del commercio, e per questo è stata punita.

Si aspetta ora la reazione dei Movimenti Contadini Europei, che anni fà vennero alla ribalta nella difesa del consumo consapevole e di qualità- Sperando che anche loro non si siano persi lungo la strada europea.

Michele Cirinesi

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SOCIETA'
20 maggio 2011
Mafie alternative: viva la RAI
Troppo forti le lobby (se così le vogliamo chiamare) delle pseudo energie alternative per permettere un seppur piccolo contradittorio.

E la RAI...la RAI che pur prende il canone ed invece di andare dietro a fatti seri, far sentire tutte le voci, corre dietro gli "ascolti" come una qualsiasi emittente commerciale.

Chi denuncerà, ora, gli immensi, inutili danni, lo scempio di campagne, paesaggi e danaro che le pale eoliche stanno impunemente facendo ingrossando pochissimi portafogli privati a spese nostre?

E' l'affare del momento.
Sponsorizzato dalle sinistre, naturalmente!!



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SOCIETA'
8 ottobre 2009
Qualcosa di più forte.
Liberamente facciamo ciò che gli altri hanno deciso di farci fare.


Chissà, in aprile, cosa si è deciso nell'annuale, segretissima come al solito, riunione della Bildenberg ad Atene, quest'anno.
Forse, la ricerca ed i contratti di approvvigionamenti energetici non canonici da parte di questo Governo, non è gradita a questi signori.
Sul Web gira voce che Prodi fosse invitato: se è vero, ce lo potrebbe dire.

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