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Fort
Né per i vivi né per i morti il saggio mena cordoglio (Krisna)
SOCIETA'
1 agosto 2017
Vaccini.
Oramai è andata.
Questa faccenda dei vaccini obbligatori resi tali perché, sono tornate malattie che sembravano sconfitte. 
Io credo che questo sia un effetto collaterale del fenomeno immigratorio a cui è soggetto l'Italia da qualche decennio a questa parte.
Okappa, okappa, sono uno sporco razzista, lo so.

Se ci si fa caso è già da qualche lustro che, gli alimenti esposti al pubblico sono protetti da una pellicola che li protegge da liquidi biologici, come la saliva ad esempio, che veicolano malattie tipo tubercolosi e sempre come esempio.

Questo dei vaccini è solo un ulteriore passo avanti nella prevenzione.

Disgraziatamente, la composizione di questi vaccini è dubbia ed anche l'obbligatorietà è sospetta.
Mi dispiace per i genitori che hanno bimbi che cadono sotto la Legge e posso capire le loro preoccupazioni.

Lo posso capire perché quando mio figlio era un ragazzino, la scuola mandò una circolare nella quale si blaterava di vaccinazione obbligatoria, si "imponeva" poi di prendere estrema cura del fatto che la stessa ed anche il medico non avevano alcuna responsabilità in caso di conseguenze alla vaccinazione e di firmare ben chiaro con "nome e cognome leggibile e per esteso" questa presa di atto. 

Naturalmente non firmai ma scrissi a margine che, se la vaccinazione è obbligatoria devono prendersi anche le responsabilità. 
La consegnai a mio figlio affinché la portasse a scuola.

Silenzio assoluto, nessuna autorità che si "preoccupava" della salute di mio figlio mi rispose e la cosa finì lì. Questo voler scaricarsi di responsabilità mi insospettì circa l'innocuità del vaccino.

Forte dei miei studi di chimica sui testi di Linus Pauling, due volte Nobel e che il Signore lo benedica, presi l'abitudine a "vaccinare" me medesimo, mia moglie ed il figlio con la Vitamina C sopratutto quando sospettavamo situazioni a rischio come compagno infetto, viaggi su mezzi pubblici affollati ecc.: 1/2 grammo al giorno.

Stiamo benissimo, grazie a Dio ed alla Vit. C. ed eterna riconoscenza al Dott. Linus Pauling

Questo è come mi sono regolato io, ma voi vaccinate che è obbligatorio, dopotutto la Legge è Legge e ringraziate ancora Iddio che non vi tolgono la podestà sui figli: come sono umani loro!! (Fantozzi).

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permalink | inviato da Fort il 1/8/2017 alle 9:30 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
SOCIETA'
20 maggio 2012
Il misterioso caso del Laetrile.

Quando si sente che un grande personaggio ha vinto la sua battaglia contro il cancro, divento sospettoso: ma, visto lo stato nel quale la chemio e/o radio terapia riducono il povero ammalato, questi “vincitori del cancro” si saranno curati anche loro con le stesse cure alle quali siamo destinati noi, invece, comuni mortali?
Ciò premesso.

Il Laetrile o vitamina B 17 purificata, ha una storia di un paio di secoli. Sostanzialmente ed in estrema sintesi, è il principio attivo amarognolo che si trova nei semi della frutta: 
la mandorla amara dei semi di albicocche, pesche, ciliegie ecc.

Chiunque può apprendere questa storia girando per la Rete. Meglio se conosce un po’ di chimica. Ma vale la pena di perdere tempo per conoscere questa storia “infinita”? 

Direi di si, a mio modestissimo avviso. Ne vale sicuramente la pena: è un buon investimento di tempo. 

Una delle maggiori preoccupazioni della ricerca ortodossa anticancro, è quella di discriminare le cellule malate dalle cellule sane: in mancanza di questa discriminazione si fa terra bruciata con la chemio che, distruggendo tutto, colpisce anche quelle malate. E’ come buttare il bambino con l’acqua sporca.

Fortunatamente c’è Madre Natura la quale, parafrasando un fortunato motto: se la chemio non ci vede, l’Amigdalina ci vede benissimo.

Questa, infatti, ha un efficacissimo sistema discriminatorio delle cellule cancerose.

Funziona nella seguente maniera:
Si è notato che le SOLE cellule malate sono ricchissime dell’enzima glucosidase. Orbene, assumendo la Vitamina B17 o Laetrile, questa vitaminaESCLUSIVAMENTE in presenza di questo enzima ed in VIRTU’ dello STESSO, reagisce sprigionando cianuro il quale distrugge le cellule malate contenenti il glucosidase mentre, le cellule sane, non avendo questo enzima non vengono attaccate perché non avviene nessuna reazione di scissione da laetrile a cianuro.

Quando aggiungiamo laetrile ad una coltura di cancro al microscopio, premesso che sia presente anche l’enzima glucosidase, possiamo osservare le cellule cancerose che muoiono come mosche”. (Dott. Dean Burk, cofondatore del Cytochemistry Department del National Cancer Institute - cit. da Nexus n° 45 - 2003).

In realtà la Vitamina B17 era già in uso nella Russia zarista per curare il cancro mentre si era notato che le popolazioni con alimentazione ricca di questa vitamina non erano soggette allo stesso.

Ma il vero problema non è, a mio modesto avviso, l’efficacia o meno del Laetrile o Vitamina B17 che dir si voglia. In ultima analisi questa molecola si potrebbe sempre testare (ma è già stato fatto), per verificarne o meno l’effettiva efficacia. Così come si potrebbero testare gli altri approcci alla lotta al cancro basati su molecole naturali. Finalmente si potrebbero comparare con la ufficiale chemio e vedere quale è più valida. Si scoprirebbe, perché no, che il re è nudo, chissà. Perché non provare?

Ed è qui il problema. La chemioterapia è un affare colossale e non c’è affatto intenzione ed interesse a ricercare terapie alternative e meno invadenti che hanno il “difetto” di non essere brevettabili. Perché mai grandi multinazionali del farmaco dovrebbero spendere intere fortune per ricercare sul nocciolo di albicocca non brevettabile e quindi, a disposizione di tutti? Non è più logico che sperimentino su molecole artificiali ma, brevettabili? Il brevetto equivale a guadagni stellari. Ne consegue che, i princìpi medicamentosi che la Natura ci offre sono abbandonati a favore dei princìpi chimici artificiali ma brevettabili.

Ed ecco che questo è un eclatante caso di mancanza dello Stato. Una ricerca medica statale dovrebbe essere obbiettiva e non tendere al profitto. 

E qui viene da pensare ai vari Poggiolini, al sangue infetto, alle vaccinazioni obbligatorie, al feroce boicottaggio attuato nei confronti del dott. Di Bella, al terrorismo sulle SARS, ai vaccini stagionali, vaccini contro mucche pazze, pecore pazze, maiali pazzi, galline pazze ecc. ecc., ai sedativi dati ai bambini.

Siamo lontani. Altro che se si fanno sfilare l’osso di bocca dai semini di albicocca di Madre Natura, dalla vitamina C e dalla B17 !!!

In parallelo la televisione nazionale, eppure prende il canone, dovrebbe dare una informazione scientifica obbiettiva. Ed anche qui siamo lontani. I programmi “ufficiali” di divulgazione scientifica, diciamo così, sono totalmente e vilmente proni alla ortodossia scientifica: si, d’accordo, su cose già acclarate si perdono in dettagli ed effetti speciali e scenografici ma, quando si tratta di affrontare questioni dibattute, controverse, non c’è spazio per un minimo di contraddittorio sicché diventano una banale divulgazione parascientifica. E’ questa la minestra che ci passa la RAI nazionale. Del resto chi ha il coraggio di mettersi contro potentati economici, multinazionali del farmaco? Ti troncano subito la pubblicità, come minimo! Ma la RAI, in linea teorica, prende il canone proprio per essere immune da questi, chiamiamoli, ricatti.

E’ la guerra, impari dirò, tra farmaco chimico brevettabile e farmaco naturale non brevettabile.

Come diceva qualcuno, il nostro corpo è una poderosa macchina da soldi per l’industria farmaceutica.
A noi, comuni mortali, la chemio è servita. E così sia.

Se si volesse, saggiamente, approfondire ……Parole per la ricerca sul web: Amigdalina; Vitamina B17; Vitamina C; Laetrile.

Premesso anche questo…….

La scienza e la ricerca devono essere studiate nel contesto di tutte le parti interessate che vi sono coinvolte. Bisogna porsi domande che mirino a determinare il peso relativo dei vari alleati nel processo di creazione dei fatti, quali i finanziatori, le aziende, il Ministero dell’Interno, le professioni e gli altri scienziati. Nell’analisi dei dibattiti scientifici, ci si dovrebbe sempre chiedere quali interessi sociali, istituzionali, politici e filosofici si trovano dietro ad asserzioni che spesso appaiono neutre e tecniche.” (Manuale di metodologia della ricerca, Istituto di Scienza e Tecnologia dell’Università di Manchester)

"La grande industria farmaceutica in generale è impegnata nella deliberata seduzione della professione medica a livello mondiale, nazione dopo nazione. Sta spendendo una fortuna per influenzare, assoldare e acquistare il giudizio accademico, al punto che nel giro di qualche anno, se essa continuerà indisturbata nel suo attuale e felice cammino, sarà difficile trovare un’opinione medica che non sia stata comprata." (The Nation, New York, intervista a John Le Carrè del 9 aprile 2001)

“………l'amigdalina non è una vitamina ma una sostanza derivata dallo zucchero che, in seguito alla sua degradazione ad opera degli enzimi digestivi, sviluppa cianuro. La potenziale attività antitumorale dell’amigdalina è stata suggerita da una presunta azione tossica nei confronti delle cellule neoplastiche: queste conterrebbero un enzima che scinde l’amigdalina producendo la formazione di cianuro, a sua volta letale per le stesse cellule tumorali. Tuttavia l’efficacia clinica dell’amigdalina come farmaco antitumorale, nonostante i ripetuti studi iniziati negli anni ‘60, non è stata dimostrata. Uno studio clinico che ha ben evidenziato l'inutilità e la pericolosità di questo trattamento è stato pubblicato nel 1982 sul The New England Journal of Medicine. Gli autori affermano "Nessun beneficio è stato osservato in termini di cura, miglioramento o stabilizzazione del tumore o dei sintomi o prolungamento della vita. I rischi della terapia con amigdalina sono stati evidenziati in molti pazienti con sintomi di tossicità da cianuro o con livelli ematici di cianuro vicini all'intervallo letale”. (Veronesi 25-05-2007)

Ed infine Lui, il due volte Nobel (1 per la pace), il fondatore della Chimica moderna e padre della vitale Vitamina C, l'oramai mitico Linus Pauling:

"Non fatevi fuorviare dalle autorità mediche o dai politici. Scoprite i fatti e decidete per conto vostro come vivere una vita felice e lavorare per un mondo migliore.


E' una ristampa di un mio post del 2009



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permalink | inviato da Fort il 20/5/2012 alle 9:1 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
SOCIETA'
1 ottobre 2010
Banditi!!
La grossa industria farmaceutica tramite "informatori scientifici" (in vulgata, rappresentanti), corrompe i medici di base affinchè prescrivino farmaci nuovi e costosi anzichè degli equivalenti già in commercio da lungo tempo. In pratica, diceva il servizio televisivo, spende il doppio di soldi in questa opera di "acquisto" di quelli che investe nella ricerca.

Il tutto si traduce, per i malcapitati pazienti, in doversi trasformare in cavie involontarie per testare effettivamente il farmaco e questo dimostra anche che i test sui poveri animaletti non sono affidabili in quanto, poi, si sperimenteranno con il tempo e nella maniera suddetta, sulle persone. Tanto se poi fanno danni, basta ritirarli.

Poi c'è il danno allo Stato ma, in confronto, questo è il meno.

Profetica la seguente dichiarazione:

"La grande industria farmaceutica in generale è impegnata nella deliberata seduzione della professione medica a livello mondiale, nazione dopo nazione. Sta spendendo una fortuna per influenzare, assoldare e acquistare il giudizio accademico, al punto che nel giro di qualche anno, se essa continuerà indisturbata nel suo attuale e felice cammino, sarà difficile trovare un’opinione medica che non sia stata comprata." (The Nation, New York, intervista a John Le Carrè del 9 aprile 2001)"


Mi viene da pensare alle cure alternative alla chemio che ci viene imposta come le automobili a combustibile fossile: snobbate ed i loro studiosi aggrediti anche fisicamente!

Per quanto mi riguarda, le industrie farmaceutiche con me  fanno la fame: l'ultima volta che ho dovuto prendere un farmaco è stato un antibiotico  5 anni fa ed impostomi dal dentista benchè io protestassi energicamente. Raffreddori, influenze, vaccini e robetta simile sono dei perfetti alieni per me.

Non vi è nulla di straordinario in tutto questo, ciò è dovuto agli studi fatti dal due volte Nobel (ed in solitaria, non in squadra) e fondatore della chimica moderna Dott. Linus Pauling il quale ha studiato a lungo la Vitamina C questo meraviglioso, preziosissimo (e snobbato) dono di Madre Natura che ha permesso al genere umano di sopravvivere nell'arco dei millenni.

Bene, io sono d'accordo con il Dottore e da 40 anni utilizzo regolarmente la Vitamina di cui sopra.
Perchè, signori, fare da cavia inconsapevole non mi piace affatto.


Dott. Linus Pauling

Il Dottore e Nobel al quale va la mia eterna riconoscenza, aveva perfettamente ragione ed io ne sono la testimonianza vivente e  sfido chiunque a contraddirmi.

Consiglio vivamente di fare altrettanto: si lo so, è così semplice da sembrare incredibile ma non sono forse le cose semplici a funzionare?
Non è questione di credere o meno, non è questione di fede: è semplicemente chimica organica. Piuttosto è questione di voluta, mancata informazione a riguardo.



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permalink | inviato da Fort il 1/10/2010 alle 21:12 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
SOCIETA'
9 luglio 2010
Il LAETRILE, ovvero il misterioso caso della Vitamina B 17 nella cura del cancro.

Quando si sente che un grande personaggio ha vinto la sua battaglia contro il cancro, divento sospettoso: ma, visto lo stato nel quale la chemio e/o radio terapia riducono il povero ammalato, questi “vincitori del cancro” si saranno curati anche loro con le stesse cure alle quali siamo destinati noi, invece, comuni mortali?

Ciò premesso.

Il Laetrile o vitamina B 17 purificata, ha una storia di un paio di secoli. Sostanzialmente ed in estrema sintesi, è il principio attivo amarognolo che si trova nei semi della frutta:
la mandorla amara dei semi di albicocche, pesche, ciliegie ecc.

Chiunque può apprendere questa storia girando per la Rete. Meglio se conosce un po’ di chimica. Ma vale la pena di perdere tempo per conoscere questa storia “infinita”?

Direi di si, a mio modestissimo avviso. Ne vale sicuramente la pena: è un buon investimento di tempo.

Una delle maggiori preoccupazioni della ricerca ortodossa anticancro, è quella di discriminare le cellule malate dalle cellule sane: in mancanza di questa discriminazione si fa terra bruciata con la chemio che, distruggendo tutto, colpisce anche quelle malate. E’ come buttare il bambino con l’acqua sporca.

Fortunatamente c’è Madre Natura la quale, parafrasando un fortunato motto: se la chemio non ci vede, l’Amigdalina ci vede benissimo.

Questa ha un efficacissimo sistema discriminatorio delle cellule cancerose, invece.

Funziona nella seguente maniera:
Si è notato che le SOLE cellule malate sono ricchissime dell’enzima glucosidase. Orbene, assumendo la Vitamina B 17 o Laetrile, questa vitamina, ESCLUSIVAMENTE in presenza di questo enzima ed in VIRTU’ dello STESSO, reagisce sprigionando cianuro il quale distrugge le cellule malate contenenti il glucosidase mentre, le cellule sane, non avendo questo enzima non vengono attaccate perché non avviene nessuna reazione di scissione da laetrile a cianuro.

Quando aggiungiamo laetrile ad una coltura di cancro al microscopio, premesso che sia presente anche l’enzima glucosidase, possiamo osservare le cellule cancerose che muoiono come mosche”. (Dott. Dean Burk, cofondatore del Cytochemistry Department del National Cancer Institute - cit. da Nexus n° 45 - 2003).

In realtà la Vitamina B 17 era già in uso nella Russia zarista per curare il cancro mentre si era notato che le popolazioni con alimentazione ricca di questa vitamina non erano soggette allo stesso.

Ma il vero problema non è, a mio modesto avviso, l’efficacia o meno del Laetrile o Vitamina B 17 che dir si voglia. In ultima analisi questa molecola si potrebbe sempre testare (ma è già stato fatto), per verificarne o meno l’effettiva efficacia. Così come si potrebbero testare gli altri approcci alla lotta al cancro basati su molecole naturali. Finalmente si potrebbero comparare con la ufficiale chemio e vedere quale è più valida. Si scoprirebbe, perché no, che il re è nudo, chissà. Perché non provare?

Ed è qui il problema. La chemioterapia è un affare colossale e non c’è affatto intenzione ed interesse a ricercare terapie alternative e meno invadenti che hanno il “difetto” di non essere brevettabili. Perché mai grandi multinazionali del farmaco dovrebbero spendere intere fortune per ricercare sul nocciolo di albicocca non brevettabile e quindi, a disposizione di tutti? Non è più logico che sperimentino su molecole artificiali ma, brevettabili? Il brevetto equivale a guadagni stellari. Ne consegue che, i princìpi medicamentosi che la Natura ci offre sono abbandonati a favore dei princìpi chimici artificiali ma brevettabili.

Ed ecco che questo è un eclatante caso di mancanza dello Stato. Una ricerca medica statale dovrebbe essere obbiettiva e non tendere al profitto.

E qui viene da pensare ai vari Poggiolini, al sangue infetto, alle vaccinazioni obbligatorie, al feroce boicottaggio attuato nei confronti del dott. Di Bella, al terrorismo sulle SARS, ai vaccini stagionali, vaccini contro mucche pazze, pecore pazze, maiali pazzi, galline pazze ecc. ecc., ai sedativi dati ai bambini.

Siamo lontani. Altro che se si fanno sfilare l’osso di bocca dai semini di albicocca di Madre Natura, dalla vitamina C e dalla B 17 !!!

In parallelo la televisione nazionale, eppure prende il canone, dovrebbe dare una informazione scientifica obbiettiva. Ed anche qui siamo lontani. I programmi “ufficiali” di divulgazione scientifica, diciamo così, sono totalmente e vilmente proni alla ortodossia scientifica: si, d’accordo, su cose già acclarate si perdono in dettagli ed effetti speciali e scenografici ma, quando si tratta di affrontare questioni dibattute, controverse, non c’è spazio per un minimo di contraddittorio sicché diventano una banale divulgazione parascientifica. E’ questa la minestra che ci passa la RAI nazionale. Del resto chi ha il coraggio di mettersi contro potentati economici, multinazionali del farmaco? Ti troncano subito la pubblicità, come minimo! Ma la RAI, in linea teorica, prende il canone proprio per essere immune da questi, chiamiamoli, ricatti.

E’ la guerra, impari dirò, tra farmaco chimico brevettabile e farmaco naturale non brevettabile.

Come diceva qualcuno, il nostro corpo è una poderosa macchina da soldi per l’industria farmaceutica.
A noi, comuni mortali, la chemio è servita. E così sia.

Se si volesse, saggiamente, approfondire ……Parole per la ricerca sul web: Amigdalina; Vitamina B 17; Vitamina C; Laetrile.

Premesso anche questo…….

La scienza e la ricerca devono essere studiate nel contesto di tutte le parti interessate che vi sono coinvolte. Bisogna porsi domande che mirino a determinare il peso relativo dei vari alleati nel processo di creazione dei fatti, quali i finanziatori, le aziende, il Ministero dell’Interno, le professioni e gli altri scienziati. Nell’analisi dei dibattiti scientifici, ci si dovrebbe sempre chiedere quali interessi sociali, istituzionali, politici e filosofici si trovano dietro ad asserzioni che spesso appaiono neutre e tecniche.” (Manuale di metodologia della ricerca, Istituto di Scienza e Tecnologia dell’Università di Manchester)

"La grande industria farmaceutica in generale è impegnata nella deliberata seduzione della professione medica a livello mondiale, nazione dopo nazione. Sta spendendo una fortuna per influenzare, assoldare e acquistare il giudizio accademico, al punto che nel giro di qualche anno, se essa continuerà indisturbata nel suo attuale e felice cammino, sarà difficile trovare un’opinione medica che non sia stata comprata." (The Nation, New York, intervista a John Le Carrè del 9 aprile 2001)

“………l'amigdalina non è una vitamina ma una sostanza derivata dallo zucchero che, in seguito alla sua degradazione ad opera degli enzimi digestivi, sviluppa cianuro. La potenziale attività antitumorale dell’amigdalina è stata suggerita da una presunta azione tossica nei confronti delle cellule neoplastiche: queste conterrebbero un enzima che scinde l’amigdalina producendo la formazione di cianuro, a sua volta letale per le stesse cellule tumorali. Tuttavia l’efficacia clinica dell’amigdalina come farmaco antitumorale, nonostante i ripetuti studi iniziati negli anni ‘60, non è stata dimostrata. Uno studio clinico che ha ben evidenziato l'inutilità e la pericolosità di questo trattamento è stato pubblicato nel 1982 sul The New England Journal of Medicine. Gli autori affermano "Nessun beneficio è stato osservato in termini di cura, miglioramento o stabilizzazione del tumore o dei sintomi o prolungamento della vita. I rischi della terapia con amigdalina sono stati evidenziati in molti pazienti con sintomi di tossicità da cianuro o con livelli ematici di cianuro vicini all'intervallo letale”. (Veronesi 25-05-2007)

Ed infine Lui, il due volte Nobel (1 per la pace), il fondatore della Chimica moderna e padre della vitale Vitamina C, l'oramai mitico Linus Pauling:

"Non fatevi fuorviare dalle autorità mediche o dai politici. Scoprite i fatti e decidete per conto vostro come vivere una vita felice e lavorare per un mondo migliore.



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