.
Annunci online

Fort
Né per i vivi né per i morti il saggio mena cordoglio (Krisna)
6 aprile 2021
Sardegna misteriosa.

Parafrasando Guerre Stellari:

Tanti anni fa, in un passato lontano lontano……..

Nessunoseppe mai come arrivò e da dove.

Intenti com’erano a raccogliere lumache, negli stagni della zona, bacche per sfamarsi e forse, anche a mangiarsi tra loro, non gli diedero molta importanza fino a quando non si rivelò un dio che comandava sull’acqua che poteva farla uscire a piacimento nonché sul fuoco che faceva apparire a volontà ed altrettanto lo faceva spegnere.

Si trattenne un pò di anni ed insegnò loro come lavorare i campi e ad allevare animali. Insegnò anche altre cose, come costruire ripari senza ricorrere alle grotte sui fianchi delle montagne o delle scogliere e come ricavare tessuti dal mantello degli animali. Creò, insomma, le basi di una società.

Il “Forestiero” aveva compiuto la sua missione. Aveva costruito la sua "apparecchiatura" e l’aveva orientata verso la stella più vicina alla Terra, che, l’allora l’inclinazione dell’asse terrestre permetteva di renderla visibile: RigilKent ovvero la stella Alfa del Centauro, Alfa Centauri.

Potrebbe mai, un indigeno di uno sperduto villaggio amazzonico o africano sapere, se portato in una moderna città, a cosa servono quelle specie di padelle montate sulle case e sui palazzi? A raccogliere segnali satellitari. E cosa sono, poi, i satelliti?

Sezione del Pozzo di Santa Cristina a Paulilatino (disegnoarcheologiasarda.com)

La costruzione era solida e ben fatta ma, il “Forestiero”, doveva impedire che, una volta ripartito, i nativi la rendessero inutilizzabile. Nel contempo doveva assicurarsi che provvedessero alla sua manutenzione affinché continuasse a funzionare.Esattamente allo zenit del fondo del pozzo, sulla volta, aprì un foro. Ed aspettò.

In una notte di plenilunio di gennaio chiamò i nativi. Circa a mezzanotte, la luna, per un breve periodo, cadde direttamente, attraverso il foro, nel piccolo, basso specchio d’acqua del fondo.

Ecco, per poco tempo, la luna è vostra, potete chiederle quello che volete. Potete scendere giù e toccarla. Poi la strada di luce, il raggio se la riporta via.

La dea Luna.

Si creò il culto, il manufatto "cattura luna" sarebbe stato ben conservato. Venne edificato un villaggio “sacro” per i sacerdoti del nuovo culto. Un villaggio che non aveva bisogno di essere protetto: nessuno osava distruggere la “Casa della Luna”.

Così com’era venuto, il “Forestiero” sembrò svanire nel nulla.

Invano lo attesero.

I sacerdoti del nuovo culto attesero invano chi aveva dato loro la dea Luna ed aveva insegnato loro a procurarsi il cibo ed a costruire capanne.


Speravano nel ritorno e costruirono delle torri per scrutare il cielo.






Più a nord (Monte d’Accoddi- SS) costruirono anche una specie di piattaforma gigantesca su di un'altra che aveva costruito il “Forestiero” e che era andata distrutta. A fianco di questa costruirono anche un altare sacrificale, una grossa pietra rotonda sostenuta da altre e con sinistri canaletti di scolo e piccole coppelle di raccolta. Dio solo sa di che sangue si trattasse.








Ma il “Forestiero” non tornò o, se tornò, non si fece riconoscere. Allora i sacerdoti costruirono altri “pozzi sacri”. Andarono regolarmente in rovina: come con le piramidi, solo l’originale resiste.(fotoarcheologiasarda.com)


Il Pozzo di Santa Cristina, Paulilatino, Oristano è, a mio modesto avviso, la causa della nascita della Civiltà Nuragica.

Per come è stato costruito, per la sua forma particolare impossibile da ideare per allora (ed anche adesso), per le soluzioni architettoniche adottate, per gli orientamenti astronomici sui quali si basa, si pone fuori dal tempo e dalla ragione. Non c’è nulla da poter dire bisogna, appunto, tentare di allargare la mente e fantasticare, così come ho fatto io.

Il luogo è interessante anche perché è uno di quei posti dove sembra esserci quel “qualcosa non so che” che rilassa e pone in condizioni di benessere e tranquillità psicologica. Almeno è mia impressione, questa.

No. Io non credo affatto che le torri nuragiche siano state costruite a causa delle lotte tra pastori ed agricoltori che si vedevano devastati i campi dagli animali.

Allego qualche mia foto ma ognuno potrà, nel web, vedere le planimetrie,nonché foto di professionisti, del sito.


Questa è, invece, la porta d’ingresso al villaggio nuragico, costruito dai nativi, che custodisce il pozzo, orientata est-ovest lungo il percorso del sole.

Mia moglie è convinta che passarci porti fortuna.




Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. sardegna pozzo

permalink | inviato da Fort il 6/4/2021 alle 22:22 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
sfoglia
marzo        maggio

Feed RSS di questo blog Reader
Feed ATOM di questo blog Atom
Resta aggiornato con i feed.

blog letto 1 volte