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Né per i vivi né per i morti il saggio mena cordoglio (Krisna)
SOCIETA'
14 dicembre 2017
Fiscal Compact: l'informazione asservita nulla ci dice.......
...sul nostro futuro che sarà deciso da non eletti.

Dal blog del Movimento 5 Stelle:

Oggi, nel silenzio generale di tutti i media italiani, si tiene uno dei più importanti consigli europei degli ultimi 5 anni. I capi di Stato discuteranno sul Fiscal Compact e in generale sul pacchetto varato la settimana scorsa dalla Commissione europea sul futuro dell’unione economica e monetaria. Questo insieme di proposte riguarda: l’introduzione di parte del Fiscal Compact nell’ordinamento giuridico dell’UE; la trasformazione del MES in Fondo Monetario Europeo (ovvero l’istituzionalizzazione della Troika); il rafforzamento del programma sulle riforme strutturali. Parliamo di due regolamenti e una direttiva che hanno come obiettivo il rafforzamento dell’ingerenza politica diretta dell’UE sugli Stati, esercitata attraverso il vincolo economico e il ricatto. Discuteranno infine del bilancio dell’Eurozona, del completamento dell’unione bancaria e dell’introduzione del Ministro delle Finanze UE (che potremmo chiamare il futuro ministro dell’austerità).

Paolo Gentiloni rappresenterà l’Italia e potrà bloccare questo scellerato accordo intergovernativo che prende il nome di Fiscal Compact. Il PD ha dichiarato di voler porre il veto, non è più il momento dei proclami da campagna elettorale. Qui si gioca il futuro di almeno tre generazioni di cittadini italiani, fermiamo il Fiscal Compact. Il MoVimento 5 Stelle al Governo vuole portare, anche in UE, una visione che capovolga il paradigma della iper-burocratizzazione dell’Unione. Basta vedere l’eccesso di regolazione nella vigilanza bancaria o, peggio, la costruzione della governance intorno alla moneta unica. La scarsa fiducia tra i membri europei ha partorito un impianto di norme dalla ratio folle, che schiaccia le persone e toglie ai Paesi la possibilità di usare i propri bilanci in funzione non solo anticiclica, ma soprattutto allo scopo di contrastare una condizione ormai pressoché strutturale di scarsa crescita e di deflazione incombente.

L’articolo 16 del Fiscal Compact, voluto fortemente dalla Germania come patto intergovernativo nel 2012, stabilisce che entro quest’anno i 25 Paesi UE firmatari, tra cui l’Italia, lo incorporino nella cornice giuridica dei trattati europei. Vedremo poi se rimarrà in piedi la regola del debito, che è entrata in vigore nel 2015 e che in teoria ci costringerebbe a ridurre l’eccesso di debito rispetto al 60% del PIL di un ventesimo all’anno nella media dei tre anni precedenti (backward-looking). Stiamo parlando di 55-60 miliardi di tagli ogni anno: una pazzia.

Peraltro, quelli di Maastricht sono parametri del tutto discrezionali e legati a un altro periodo storico, un’epoca che dal punto di vista economico è un’era geologica fa. Di solito ci si concentra sul paletto del deficit/PIL nominale al 3%, ma pure la soglia del 60% per il rapporto debito/PIL meriterebbe una riflessione, visto che rappresenta la media del debito nei Paesi Ue durante gli anni Novanta, livello che oggi è salito intorno al 90%. In questo momento, però, non si tratta di ridiscutere Maastricht. Basta ricordare che esso si chiama “Patto di stabilità e crescita” e che secondo molti economisti il Fiscal Compact sarebbe contrario agli stessi principi sanciti dai Trattati UE. Di fronte all’opzione della direttiva della Commissione da recepire a livello nazionale, un governo Cinquestelle farà in modo di non dare seguito al diktat.

Qualche uomo politico oggi straparla contro il Fiscal Compact senza alcuna credibilità. Infatti i partiti, non il MoVimento 5 Stelle, hanno già votato senza colpo ferire, purtroppo, per l’inserimento del principio del pareggio di bilancio strutturale nel nostro corpus costituzionale. Dunque hanno già piegato la testa rispetto ai principi fondanti del Fiscal Compact, principi disumani e per giunta astrusi in ragione di un calcolo del PIL potenziale che è del tutto arbitrario e poco trasparente. Ma un Paese che non ha margine alcuno per contrastare un ciclo recessivo, per redistribuire in favore dei ceti medi e bassi, per usare la leva fiscale in favore delle sue famiglie e delle sue imprese, è un Paese il cui governo ha già fallito prima di iniziare. Ecco perché sarebbe fondamentale arrivare quantomeno a scorporare gli investimenti pubblici produttivi dal computo del disavanzo. Noi punteremmo sui settori del futuro e potremmo garantire grandi benefici in termini di progresso e qualità della vita.

Abbiamo visto esecutivi di centrodestra e centrosinistra che hanno ossequiato per anni i dogmi dell’austerity e delle salvifiche riforme strutturali (bisognerebbe in realtà capire quali davvero servono e quali no, invece di ripetere un mantra generico). E abbiamo visto contemporaneamente l’Italia sprofondare fino al 130% e più di debito/PIL. Senza, per questo, guadagnarsi nemmeno spazi seri di intervento finanziario in favore delle persone, spesso schiacciate dalla globalizzazione selvaggia e dagli squilibri generati dalle regole uniche europee. Così non va. Valutiamo i Paesi non solo da quanto spendono, ma soprattutto da come spendono. Superiamo il Fiscal Compact e discutiamo casomai di un “Quality Compact” che abbia come stella polare il benessere dei cittadini europei.


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SOCIETA'
13 dicembre 2017
"Nessuna notte è così lunga da impedire al sole di risorgere"
Ma può un governo non eletto la cui maggioranza è composta da nominati, voltagabbana e amanti di vitalizi.
Un governo (sempre minuscolo) a termine legislatura prendere impegni e promettere aderenze a direttive in Europa relative al fiscal compact il quale esclude ogni debito per lo sviluppo ed investimenti e costringe a dragoniane misure di rientro togliendo ogni speranza alle giovani generazioni? Che inciderà così fortemente sulla nostra qualità della vita e sul welfare?

E questo così come hanno fatto gli "esperti" governanti volanti che ci hanno inseriti in zona euro con il debito che avevamo e quindi ricattabili, con l'euro non svalutabile e con un cambio Lira Euro da capestro? 
E così che ora siamo costretti a svendere tutta la nostra migliore industria?
E con la "maggioranza" nella Fincantieri come ne siamo usciti?

Può farlo questo governo non eletto?

Una volta uscito di scena con le nuove elezioni chi si è visto si è visto e...buonanotte: al nuovo la patata bollente e possibilmente da far pelare ad un Governo 5Stelle: un buon siluro a quei "fresconi" (così ritenuti dagli esperti!) come viatico iniziale.

Questo è un governicchio, se paragonato a quello Macron. 
Il garante è Sergio Mattarella che ha permesso la fiducia sul rosaporcellum ed è, fortunatamente, alla disperata ricerca della verità.

Sulla strage di Piazza Fontana di mezzo secolo fa, infatti, dichiara che occorre cercare la verità.

Già, la Verità..........: tutti la cerchiamo.
Meglio: quasi tutti. 

A meno che si realizzi il desiderata berlusconiano di 120 anni di vita, credo che nessuno di quelli che stanno leggendo la conoscerà mai.

E con la Libia?

Ci prendono per i fondelli: si va lì, si fa qualche chiacchierata con quei marpioni, lasciamo dei bei soldoni ed aiuti e non succede un bel niente e gli arrivi continuano come se nulla fosse. 

Le truppe cammellate, giusto per far vedere un pò di fumo, aprono dei campi di "raccolta" e brutalmente li gestiscono in pieno risparmio, anzi si vendono pure quelle povere persone e così guadagnano altri soldi e noi veniamo accusati di complicità: bella risoluzione di problemi ci dice Amnesty.

Coraggio.

Come diceva J. Morrison: "nessuna notte è così lunga da impedire al sole di risorgere"



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SOCIETA'
9 dicembre 2017
Come una scintilla che cade in un pagliaio.
Si è votato, ho votato sulla piattaforma Rousseau, le argomentazioni, le proposte che i nostri delegati in Parlamento e Senato avranno il mandato di portare avanti.
Sono argomentazioni pratiche, risolutrici di problemi e proposte atte a migliorare concretamente la vita quotidiana.
Poi ci sono proposte di politica atta a normare problemi di altro livello, diciamo così.
Mi conforta il fatto che le proposte scaturite da opinioni espresse dagli iscritti mi trovino d'accordo indice questo di vera partecipazione popolare.

E' la Democrazia Diretta che si fa strada e bisogna ringraziare l'ormai mitico GianRoberto Casaleggio, già consegnato alla Storia, quella maiuscola, che ha portato la scintilla di questa autentica Democrazia nel pagliaio ormai maturo per recepirla.

Ed il fuoco comincia a propagarsi anche oltre oceano.

E' la Democrazia Diretta che si oppone a quella rappresentativa nella quale persone indicate da oligarchie vengono elette e si arrogano il diritto di decidere sulla vita e sulla morte delle popolazioni.

Fa paura, la Democrazia Diretta a caste di poteri con sfacciati privilegi sia decisionali che economici oramai stratificati da qualche secolo e che si ritenevano inattaccabili.

Ed è per questo che l'Italia, portatrice di questa Democrazia Diretta è al centro di interessi nazionali ed internazionali che cercano in ogni modo di ostacolarla.

La disinformazione, le sfacciate menzogne, la becera censura alla quale questa Democrazia è soggetta, proprio per questo non fanno altro che rafforzarla: se tutti i poteri le vanno contro vuol dire che è nel giusto.

Un particolare pensiero va ai "giornalisti impiegati", veri Don Circostanza delle situazione i quali, in omaggio al tengo famiglia, non esitano a confondere idee, a diffondere autentiche falsità.Veri totem rappresentativi, questi, di miserevole arretratezza culturale oppure di ipocrite personalità consistenti in una meschineria di infimo livello: auguri e godetevi i vostri lauti stipendi che la "mano del padrone" vi elargisce in cambio delle vostre idiozie e questo almeno fin che dura.

Poiché è Natale un sentito auguri va anche ai pasdaran renziani, vera carne da cannone mandata allo sbaraglio in TV nella missione impossibile di giustificare i continui attacchi alla Democrazia che i burattinai che contano, attraverso Renzi, continuano a perpetrare: sono patetici ed il loro arrampicarsi sugli specchi fa un pò ridere. 

Sono degli eroi e sono in cerca di una nomina alle prossime votazioni e solo adesso cominciano a rendersi conto che si sono comportati da veri Tafazzi approvando una vero rosaporcellum che li rende completamente alla mercé del capo bastone e non ai loro elettori.

Sono in "trappola" e non possono voltare gabbana in direzione della parte vincente perché questa assolutamente non ha né voglia né bisogno di pasdaran in cerca di posti parlamentari.

Possono sempre provare a migrare ad Arcore..

  


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SOCIETA'
7 dicembre 2017
E' immane lo sforzo di Papa Francesco!! (la preghiera del Padre Nostro).
Passerà alla Storia Papa Francesco!
Ci passerà perché sta tentando, con tutte le sue forze e benché una casta cardinalizia gli remi contro, di assolvere alla missione che si è dato: mettere la Spiritualità, le esigenze dello Spirito in primo piano in un mondo fortemente biocentrico dove tutto sembra che giri attorno alla materia così come sembrava che il sole girasse attorno alla Terra.
Resta famoso il suo appello ai vescovi: "lasciate le vostre scrivanie anzi, vendetele, ed andate con i poveri".
Ciò premesso.

La Sua recente precisazione riguardo al Padre Nostro va in questo senso.

"Non ci indurre in tentazione.."

Dice giustamente, a mio avviso, che il Padre NON induce in tentazione. Non ci induce al peccato.

Il fatto è che la seconda parte del Padre Nostro, non è da recitare come ce lo hanno insegnato, in forma di preghiera e questo perché il Padre, questa immane Intelligenza che il nostro cervello non è strutturato per immaginare in questa dimora terrestre, NON va pregato perché pregare significa chiedere ed invece siamo già stati dotati di tutto per evolvere spiritualmente: Intelligenza e Libero Arbitrio.

Il Padre va RINGRAZIATO.

Ed è in questa ottica che Papa Francesco vuole aiutarci a comprendere.
La seconda parte dovrebbe recitarsi nella seguente maniera:
  • TU ci dai il pane quotidiano (della Conoscenza).
  • Ci rimetti i nostri debiti COME noi li rimettiamo ai nostri debitori.
  • Non ci fai cadere in tentazione
  • Ci liberi dal male.
Non dobbiamo chiedere, pregare il Padre quindi: dobbiamo constatare.
A Gesù, ecco, a Gesù dobbiamo chiedere aiuto.

Mettere la parte spirituale al centro della nostra esistenza con le relative esigenze e non la parte biologica, materiale.
Mettendo infatti quest'ultima ("mammona" la chiamava Gesù), come parte principale ci troviamo ad essere schiavi di bisogni inesistenti ben inculcateci da gente furba la quale ci convince che vale la pena fare due giorni e due notti di fila all'addiaccio solo per essere i primi a comperare l'ultimo modello di telefonino e questo solo per esempio esplicativo e non certo limitativo.

Pensiamoci bene che già abbiamo fatto un errore simile credendo nel sistema geocentrico.

Chiediamoci se l'Uomo non sia abbastanza maturo per abbandonare questo pensiero e considerare che oltre il bio c'è molto ma molto di più e la materia è solo un mezzo che ha lo Spirito per esperire e percorrere il cammino della Conoscenza.

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SOCIETA'
3 dicembre 2017
La lupa e le stelle.

Dopo che la lupa ha sbarrato a Dante la via verso il dilettoso monte, il poeta incontra Virgilio che lo induce a scegliere una strada diversa. 

Virgilio pronuncia allora (vv. 100-111) una profezia che, come ben gli si addice, è sibillina, sia per il tono enigmatico, sia per l'impiego della simbologia animale, che la rendono simile al tipo di responsi di alcune tra le più diffuse Sibille medievali.

Virgilio dichiara che molti sono gli animali con cui la lupa s'ammoglia (a causa delle coalizioni necessitate dal rosaporcellum), e saranno ancor di più, finché non verrà 'l veltro che la farà morir con doglia. Esso non si nutrirà né di terra né di danaro. 

La sua nazion (non si sa se il termine significhi " nascita " o " elezione ") sarà tra feltro e feltro (tra i vestitori di feltro ovvero gente comune) e salverà l'umile Italia dando la caccia alla lupa per ogni città, fino a ricondurla nell'Inferno.





E quindi, attraversato la natural burella, riusciremo a riveder le stelle.

Finalmente!!!!!



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SOCIETA'
30 novembre 2017
Carne, salame, pelati.
E' Natale e si vende di tutto e si compera a prezzi che non stanno in cielo e neanche in terra.
Purtroppo non c'è una educazione commerciale, siamo analfabeti commerciali e non leggiamo le etichette.
Personalmente mi difendo come segue:

CARNE
Per quanto riguarda la carne bovina conviene comperare Italia-Italia e cioè il bovino nato, allevato e lavorato nella nazione di nascita.
Si trovano etichette impossibili, quasi: nato in Polonia, allevato in Francia, macellato in Olanda, sezionato in Italia. Un pò di pietà per queste povere bestie!

Per i polli ricordarsi che allevati a terra significa solo che queste bestioline vivono in capannoni super-affollati con luce artificiale: sono costretti a dare antibiotici. Lo stesso per le uova: da galline a terra ma al coperto.

Non bisogna lasciarsi fuorviare e comperare all' APERTO.



Per quanto riguarda i salumi purtroppo in Italia non esiste l'obbligo di indicare la provenienza della carne: il produttore che utilizza carne italiana ci tiene a scriverlo così come il metodo di allevamento ed il mangime.
Purtroppo ancora il salame può non presentare l'analisi dei componenti e quindi la quantità di grassi proteine, ecc. ecc.
Salumifici che lavorano bene e seri benché non obbligati la mettono lo stesso.
Ed a proposito di analisi di alimenti in etichetta come giudicare la convenienza prezzo-qualità?
Un buon sistema e presupponendo la presenza di etichetta nutrizionale un salame, a mio modesto avviso, è ottimo se con budello naturale ed un tenore di grassi attorno al 25 grammi su 100 grammi: 23 grammi è ottimo. 
Orbene si vendono salami al quasi 40 grammi su 100 di grassi eppure lo vendono a cifre esorbitanti. E quindi conviene, secondo chi scrive:
-Comperare salame con etichetta nutrizionale.
-Leggere in tale etichetta la quantità di grasso.

Per i pelati ci si può regolare nella seguente maniera per indicativamente intuire se sono italiani o cinesi:
Sulla confezione oltre che il lotto, scadenza compare (o dovrebbe) un numero da 1 a 365.
Orbene questo numero è il numero del giorno dell'anno nel quale è stata prodotta la confezione che abbiamo in mano.
Tenendo conto che la stagione dei pomodori va da giugno a settembre-ottobre il numero ideale dovrebbe trovarsi tra 180 e 300 ovvero giugno ed ottobre.
Fuori da questi valori è legittimo dubitare.

Ultimo ma basilare: ricordiamoci sempre che i soldi sono i nostri e siamo noi che decidiamo cosa comperare: non lasciamoci ingannare da confezioni accattivanti e leggere, SEMPRE, le etichette. 

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SOCIETA'
28 novembre 2017
True lies
C'è l'ombra della CIA dietro l'haker amico di Renzi (La Verità di Maurizio Belpietro 28/11/17 prima pagina)

Una domanda, lubranesca, sorge spontanea: ma perché i burattinai che hanno creata la meteora politica artificiale continuano ad appoggiarlo in ogni maniera e senza badare a spese (vedi l'ultima bufala delle fake news) anche dopo che questa meteora artificiale ha dimostrato palesemente la sua incapacità?

Su queste "bugie vere" in vile vulgata, in inglese che fa più scena: true lies ovvero fake news, appunto, la meteora artificiale ha imbastito una tre giorni condendola con le solite frasi fatte che non hanno alcuna base di riscontro reale, i soliti discorsi senza soluzione di continuità, le solite promesse sparate a babordo e tribordo in perfetto stile politichese vecchia maniera quasi a voler superare il suo amico e pseudorivale Berlusconi con la sua, udite udite, "FEDERANZIANI" e speranze di vita ultrasecolari ed i suoi appelli ai "cari coetanei".

Qui la pattuglia degli "emeriti" alla quale dobbiamo cotanta eccellenza tutta italiana non ha proprio nulla da dire?

Naturalmente i populisti sono gli altri. Sono quei politicamente analfabeti pentastellati i quali continuano, ostinatamente, a non allearsi con nessuno: anche se un "esperto" volesse insegnargli a girocontare trasformando soldi pubblici in soldi privati, come si fa visto che questi "idioti" non hanno nessuna intenzione di imparare?

C'è poco da fare e l'ignoranza è una brutta cosa. 
Non è mica come in Sicilia dove sono veramente volenterosi di imparare ed a 21 anni sono già titolati e si danno da fare di brutto, perbacco!! 



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SOCIETA'
25 novembre 2017
Fermenti Lattici (Pale Blue Dot)
In uno yogurt ci sono miliardi di fermenti lattici.

Ciò premesso:
Tra febbraio e giugno del 1990 alla sonda Voyager 1 che si trovava al limite del sistema solare e si accingeva ad inoltrarsi, per sempre prima di abbandonarlo, negli abissi siderali fu ordinato di scattare delle ultime foto ai pianeti del sistema e questo su iniziativa di Carl Sagan grande sostenitore dell'impresa Voyager.
Da più di 6.000.000.000 (sei miliardi) di Km. la nostra attuale casa comune apparve come da foto allegata: la fredda ed impassibile apparecchiatura, senza anima né sentimenti, né opinioni ed aspirazioni, senza partito e senza parole eppure più eloquente di una opera di un colosso della letteratura mondiale, ci mette di fronte a noi stessi dandoci un poderoso schiaffo dal quale è impossibile riprenderci.
Premesso anche questo, ecco le considerazioni che la foto fece scaturire a Carl Sagan:

« Da questo distante punto di osservazione, la Terra può non sembrare di particolare interesse. Ma per noi, è diverso. Guardate ancora quel puntino. È qui. È casa. È noi. Su di esso, tutti coloro che amate, tutti coloro che conoscete, tutti coloro di cui avete mai sentito parlare, ogni essere umano che sia mai esistito, hanno vissuto la propria vita. L'insieme delle nostre gioie e dolori, migliaia di religioni, ideologie e dottrine economiche, così sicure di sé, ogni cacciatore e raccoglitore, ogni eroe e codardo, ogni creatore e distruttore di civiltà, ogni re e plebeo, ogni giovane coppia innamorata, ogni madre e padre, figlio speranzoso, inventore ed esploratore, ogni predicatore di moralità, ogni politico corrotto, ogni "superstar", ogni "comandante supremo", ogni santo e peccatore nella storia della nostra specie è vissuto lì, su un minuscolo granello di polvere sospeso in un raggio di sole. La Terra è un piccolissimo palco in una vasta arena cosmica.

Pensate ai fiumi di sangue versati da tutti quei generali e imperatori affinché, nella gloria e nel trionfo, potessero diventare per un momento padroni di una frazione di un puntino. Pensate alle crudeltà senza fine inflitte dagli abitanti di un angolo di questo pixel agli abitanti scarsamente distinguibili di qualche altro angolo, quanto frequenti le incomprensioni, quanto smaniosi di uccidersi a vicenda, quanto fervente il loro odio. Le nostre ostentazioni, la nostra immaginaria autostima, l'illusione che noi abbiamo una qualche posizione privilegiata nell'Universo, sono messe in discussione da questo punto di luce pallida. Il nostro pianeta è un granellino solitario nel grande, avvolgente buio cosmico. Nella nostra oscurità, in tutta questa vastità, non c'è alcuna indicazione che possa giungere aiuto da qualche altra parte per salvarci da noi stessi.

La Terra è l'unico mondo conosciuto che possa ospitare la vita. Non c'è altro posto, per lo meno nel futuro prossimo, dove la nostra specie possa migrare. Visitare, sì. Colonizzare, non ancora.
Che ci piaccia o meno, per il momento la Terra è dove ci giochiamo le nostre carte. È stato detto che l'astronomia è un'esperienza di umiltà e che forma il carattere. Non c'è forse migliore dimostrazione della follia delle vanità umane che questa distante immagine del nostro minuscolo mondo. Per me, sottolinea la nostra responsabilità di occuparci più gentilmente l'uno dell'altro, e di preservare e proteggere il pallido punto blu, l'unica casa che abbiamo mai conosciuto. 
»


Ecco, forse qui la Scienza ci apre un piccolissimo foro nel pesante tendaggio che sono i nostri sensi, ma molto piccolo. Foro visibile attraverso un microscopio elettronico e che guardando attraverso di esso forse, e dico forse, potremmo cominciare a considerare quanto infinita sia l'Intelligenza Creatrice. 


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SOCIETA'
22 novembre 2017
I puffi hanno colpito ancora. Berlusconi, invece, si fa i soldi con Di Battista
Abbiamo perso l'Agenzia del farmaco.
Del resto con il governo che ci troviamo fanno di noi carne da macello.
Non c'è soluzione a questa situazione visto che, questa legge elettorale rosaporcellum non assicura governabilità bensì litigi a destra ed a sinistra: due galli in un pollaio non possono stare e Salvini e Berlusconi litigheranno. Ci aspetta un governo Renzi Berlusconi ed il ciclo, perverso, ricomincia.
Personalmente credo che il duo in questione, avendo già distrutto ogni garanzia sul lavoro e pensioni visto che non si è sicuri di andarci checché ne dicano, si dedicheranno a distruggere i risparmi degli italiani e già si lanciano i primi segnali a riguardo:
"In caso di crisi degli istituti di credito, secondo un parere della BCE, ci dovrebbe essere una "pre-risoluzione" della durata massima di 5 giorni nel corso dei quali i conti bancari verrebbero bloccati." (dal blog 5Stelle un post dei deputati europei stellati)

Berlusconi, invece, continua a farsi i suoi affari raccogliendo, da ottimo uomo d'affari, ogni opportunità: 
Non si è fatto soffiare dalla concorrenza l'edizione del libro ultimo "Meglio liberi, lettera a mio figlio" di Alessandro di Battista. 

Di Battista vende: non è mica come quei libri intellettualoidi i cui autori si fanno invitare in TV, magari forse pagando di straforo i responsabili del programma, per pubblicizzare il loro libro che è, guarda caso, sempre "in testa alle classifiche" e poi te li trovi sulle bancarelle al mercato, in offerta: tre libri un euro.

Come si dice, pecunia non olet.

Deputato che non si candiderà a cariche politiche nella prossima legislatura perché vuole "vivere" il figlio appena nato.

E già questo non è concepibile e fanno fatica a capirlo: sono presi in contropiede, gente che per una carica di potere vende anche il padre.
Non se lo spiegano, c'è il trucco, si dice.

Non se lo spiegano perché c'è un regolamento nel Movimento che vieta di occupare cariche per più di due legislature e Di Battista farà da staffetta a di Maio.

E così il mondo dei politici esperti a rubare lasciando debiti in giro non può far altro che constatare la veridicità di un vecchio detto popolare: il Signore dà il pane a chi non ha denti.

Pensa te: questi fresconi dei 5Stelle raccolgono debiti e grane a Torino e Roma, Livorno ecc. ecc. quando potrebbero "cogliere" a man bassa a spese di Pantalone.

Ma come è cambiato il mondo!!


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SOCIETA'
20 novembre 2017
Viaggio a Canossa.
Quello che diverte, in tutta questa storia, è che lo statista di Rignano sull'Arno ha pure preteso di mettere la fiducia, scippando con nonchalance un pezzo di Democrazia (e chi se ne frega si sarà detto), pur di ottenere la legge (in minuscolo) del rosaporcellum.

E non si accorgeva, e nemmeno i suoi amici merenderi e figuriamoci!!, che si comportava da vero Tafazzi.

Ma forse la "mission" affidatogli era proprio questa: far sparire il "polo incomodo intellettual PD" in maniera che i fascioitalioti vincessero facile o almeno così ritenevano e ritengono, contro la Democrazia Diretta, vangelo dei pentastellati: cosa questa che è una nefasta novità ideata da gente senza arte né parte che non ha mai lavorato, non sa rubare e non conosce la tecnica girocontaria di trasformare soldi pubblici in soldi di POCHI privati.
Chissà come lo ha girato e rigirato Berlusconi per fargli approvare il rosaporcellum!!

Quindi, poderoso contrordine e l'invio dell'allampanato mr. "abbiamo una banca?" a cercare di far capire che se non si uniscono, i gatti rischiano di restare senza trippa e questo senza offesa per i nobili felini.

Nel contempo la (dis)informazione ufficiale e satelliti vari criminalizzano il "populismo" e fingeono di dimenticare che la disaffezione al voto è dovuta proprio agli "esperti" della politica.

Vuoi vedere che tra un pò, visto il fallimento di Canossa, chiederà di modificare il rosaporcellum?

 
 

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SOCIETA'
17 novembre 2017
Se credere ci può consolare.......
Queste ricerche ISTAT che giungono puntuali come una cambiale in prossimità di eventi politici "sensibili", diciamo così, eventi atti ad orientare la pubblica opinione, sono un pò sospette.

E non credo che riflettono, sempre a mio avviso, la reale situazione del Paese oggetto della ricerca.

Caso tipico da manuale è la situazione "rilevata" della reale occupazione nel Paese. 

D'altro canto fidarsi delle nomine politiche è da perfetti ingenui e questo sempre a mio modesto parere.

"43 studiosi di università italiane e straniere chiedono conto in una lettera aperta al governo della scelta del professore de La Sapienza come nuovo presidente dell'Istituto nazionale di Statistica. Definiscono il suo "curriculum estremamente modesto" rispetto a quello degli altri candidati. Tra i firmatari ci sono Tito Boeri dell'Università Bocconi e Luigi Zingales dell'Università di Chicago" 
(https://www.ilfattoquotidiano.it/2014/06/29/istat-da-nomina-di-giorgio-alleva-ripercussioni-sulla-reputazione-del-paese/1043844/)



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SOCIETA'
14 novembre 2017
L'ISIS ha vinto!
La BBC ci dice che circa quattromila combattenti del califfato hanno tranquillamente ed indisturbati abbandonato Raqqa a bordo di camion non si sa offerti da chi e non si sa dove andranno: si disperderanno per l'Europa e racconteranno le loro gesta mercenarie ai nipotini.

Non sono ancora scesi dal camion e già si parla di aumentare le spese militari, spingere un esercito unico europeo, pensare alla difesa perché c'è l'Ucraina e Putin ha mire espansionistiche, dicono ma non è ancora obbligatorio crederci.

Ecco, l'argomentazione di spesa è creata: quale Governo vorrà assumersi la responsabilità di negare queste spese visto che queste organizzazioni sono sovranazionali ed in grado di scatenare guerre a prescindere dalla volontà degli stessi governi?

Governo riluttante? Subito un attentato gli farà cambiare idea! Spendere ma, si badi bene, non per la pubblica sicurezza, l'informazione, intelligence in comune.
No, spendere per esercito, armamenti.

Le lobby della guerra sono potentissime, come abbiamo potuto constatare ed il fatto che i combattenti residui che fino a ieri quasi, sparavano ed uccidevano lasciandosi dietro fosse comuni, abbiano potuto in tutta tranquillità abbandonare il campo e gli hanno offerto anche i mezzi per farlo, suona strano. 

Ma forse il loro mandato era proprio quello di compiere atrocità inaudite, fare paura: più fanno paura e più è facile convincere la gente ad aprire il portafogli e spendere in armamenti.




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SOCIETA'
11 novembre 2017
Gli "Aiutatori"
Gli Aiutatori.
Nostri Fratelli maggiori che ci aiutano ai fini della Conoscenza.
La straordinaria Forza Creatrice non interviene nelle nostre vicende anche perché se dovesse intervenire dovrebbe farlo ai fini di correggere un eventuale errore nella Creazione e questo non è ammissibile:non potremmo più attribuirGli il carattere di perfezione.
Però è misericordiosa e ci concede gli Aiutatori che, di tanto in tanto (sono rari, purtroppo!), ci permettono di fare un passo avanti verso la Conoscenza, la Spiritualità.

Vengono, questi aiuti, chiamati come visioni anticipatrici, superamento della realtà storica, sintesi di valori.
Sono le definizioni che i critici usano per definire una forma di comunicazione artistica.
Ma come possiamo concretamente relazionarle alla realtà del quotidiano?
Hugo lo fa nella seguente maniera (dagli scritti dall'esilio):

Come passano presto le idee-fantasma! Esse entrano nel cervello, brillano,spaventano e spariscono: l’occhio dello scrittore-spettrale le vede planare in vortici fosforescenti nei neri spazi dell’immensità. Esse vengono dall’infinito e vanno verso l’infinito. Sono splendide ed oscure e paurose. Esse fecondano o fulminano. Esse hanno creato Shakespeare, Eschilo, Molière, Dante, Cervantes.

Socrate è nato da un’idea-fantasma, Pascal è morto per un’idea-fantasma. Esse sono trasparenti e attraverso di esse si vede Dio. Esse sono grandi, sono buone, sono auguste. Il crimine, la sofferenza, la materia, fuggono davanti ad esse; esse sono la grande corrente del progresso universale.

Guai al male è il loro grido ed è un’ora formidabile quella in cui passano nel cielo...........”  



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SOCIETA'
8 novembre 2017
Signor Berlusconi Lei sta bleffando.
Il mantra berlusconiano, ripetuto fino all'ossessione consiste nell'accreditare al suo vero oppositore, il M5Stelle il fatto che  i cui componenti, oltre ad essere inesperti, sfaticati e nullafacenti e che non hanno mai prodotto niente di buono, sono anche violenti. Seguono poi, a ruota, epiteti quali populisti e disfattisti.
E' chiaro che Berlusconi si rivolge al Suo bacino elettorale: 4,6 milioni di spettatori del Grande Fratello, trasmissione che ha la funzione di indicargli fino a che punto può inculcare i suoi mantra senza tema di essere smentito.
Si chiede al Signor Berlusconi cosa intende per violenza.
Per esempio non considera violenza alla dignità delle persone, in special modo a quelle che hanno perso tutto, la decisione di secretare gli elenchi dei grandi debitori che, appoggiati da personaggi politici, con tutta evidenza altrimenti non si spiega l'elargizione del credito, non hanno mai restituito il becco di un quattrino mentre il governo del nazareno metteva in giro la voce che era la piccola e media impresa (mia categoria) in difficoltà, causa crisi, a non restituire i soldi?
Solo gli spettatori della trasmissione di cui sopra potevano crederci. Chi, invece, vive la realtà quotidiana sa benissimo che le banche, ai piccoli, chiedono persino la classica libbra di carne per dare affidamenti.
Allora, Signor Berlusconi Le chiedo qual'è la vera violenza visto che nessuno, pare, abbia il coraggio di chiederglieLo: 
La nomina di Casini il quale è genero di Caltagirone a presidente della commissione sulle banche con, sembra, relativo conflitto d'interesse visto che i Caltagirone compaiono in qualche elenco di debitori uscito di straforo?
Le sembra giusto secretare gli elenchi?
E quali principi, secondo Lei, hanno ispirato chi ha nominato Casini a presidente di detta commissione?
Le sembra giusto che Zonin vada a fare compere indisturbato dalla Legge in via Montenapoleone? Quale potere ricattatorio possiede? 
Ecco, Signor Berlusconi, poche parole e veniamo ai fatti: dové la vera violenza?
*****
Di palo in frasca, dedicato a Renzi che va sgolandosi in giro a dire che il capo è lui:
Yo no soy marinero
Yo no soy marinero, soy capitán,
Soy capitán, soy capitán
Bamba bamba (la Bamba dei Los Lobos)

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SOCIETA'
3 novembre 2017
Avanti, signori, approfittate adesso che dopo non si sa.....
Praticamente, se ho capito bene ed andando al sodo senza giri di parole, la magliarata, questa volta, funziona così:

  1. Qualche furbone di marketing di qualche gestore telefonico ha la brillante idea, si fa per dire, di fatturare ogni 4 settimane anziché un mese.
  2. L'idea sembra essere una genialata e così gli altri gestori aderiscono facendo cartello. Non sono in grado di sapere se tutti o quasi.
  3. Praticamente questi "signori" si regalano una tredicesima che vale un miliardo.
  4. Il ministro Calenda, a babbo morto, dice che non gli sembra giusto ed impone loro di tornare alla fatturazione mensile.
  5. Però, qui sta il trucco, permette a questi, sempre"signori" (virgolettato), di tenersi il miliardo della genialata.
  6. Ne risulta che i gestori hanno guadagnato e possono tenersi un miliardo.(potevano, già che c'erano, anche fatturare ogni tre settimane che così i miliardi erano più di uno, a questo punto)
  7. Il ministro Calenda, DOPO aver permesso che i "signori" (sempre virgolettato) di cui sopra incassassero il miliardo, si fa un po-po di spottone elettorale con la segreta speranza di un premierato, chissà. C'è anche un Minniti che, anche lui parla senza dire niente, in lizza....
  8. Al furbone della pensata geniale gli avranno regalato una tenutina in Toscana.
  9. A questo punto domanda da tre miliardi anzi, meglio abbondare diceva Totò, 4 miliardi: indovinate chi paga?
E così, anche i gestori telefonici sono stati accontentati.
Adesso si fanno avanti, pare, quelli delle televisioni con le frequenze che ecc. ecc.: sembra che fra qualche lustro bisognerà buttare gli attuali: giusto il tempo di smaltire le scorte dei produttori.

Parafrasando il più grande giornalista del sistema solare ma anche galattico, di tutti i tempi passati, presenti e futuri: che governo di emme.....!!!

Chissà se riusciremo a mandare a casa questa gente, dipende da noi, lo strumento c'è: 5Stelle.


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SOCIETA'
31 ottobre 2017
AMARCORD. Come potrei scordarlo, del resto? Il sistema ALFA LAVAL per la spremitura orizzontale delle olive.
Ieri eravamo nel Grossetano a trovare amici che erano intenti a raccogliere olive, ed i ricordi, quelli veramente importanti affiorano......
Sistema ALFA LAVAL per la spremitura orizzontale industriale delle olive.
Fiera di Milano, 18 aprile 1973.

Chissà chi saprà mai perché cinque bersaglieri in organico all'8° RGT Bersaglieri di Pordenone, il 18 di aprile del '73 vennero comandati di trasferirsi per 5gg. alla caserma Suzzani di Milano presso il 3°RGT Bersaglieri con la "missione" di "gironzolare" per la Fiera di Milano per tutto l'orario di apertura e per tutta la durata della stessa, senz'altro fare.

Uno di quei cinque ero io.

Non avendo, appunto, nient'altro da fare, il secondo giorno decisi di visitare il padiglione dell'agricoltura che indubbiamente mi avrebbe interessato per via del mio fresco diploma di perito agrario.

Ecco che ad un certo punto vedo quel che, almeno a mio parere, rappresentava la meraviglia delle meraviglie. L'avevo vista solo in foto, nel libro di testo aggiornatissimo di industrie agrarie alimentari ed era stata il mio cavallo di battaglia agli esami di Stato, la macchina che avrebbe fatto fare un balzo in avanti alla ns. industria olearia:il sistema ALFA LAVAL per la spremitura orizzontale delle olive ad altissima resa.

Mentre ero in devotissima contemplazione di quel prodigio della tecnica, mi accorsi, prodigio nel prodigio, di una ragazza, mica male, in minigonna, ma veramente mini che, con i libri sottobraccio, osservava tutta interessata la meraviglia tecnologica: la guardava da tutte le angolazioni possibili e, certe volte, si abbassava in maniera tale che la minigonna che già a stento cercava di coprire l'impossibile, doveva necessariamente arrendersi. La ragazza era incurante degli sguardi di tutti, o almeno così mi sembrava, tutta assorta dalla macchina.

Quella ha bigiato a scuola ma perché cavolo una tipa così si interessa al sistema ALFA ecc. ecc. per la spremitura delle olive? Pensai tra di me. La cosa più semplice era di chiederglielo, naturalmente, ma una così non mi degnerà di una risposta, pensavo. 

Per la prima volta da quando facevo la naja, mi vergognai di non avere neppure un piccolo grado  da caporale da esibire, niente di niente: ero un miserabile bersagliere semplice, semplicissimo anzi.

Dopo una ventina buona di minuti di piegamenti da parte sua e di congetture da parte mia, decisi di prendere "il coraggio a due mani" come si dice e mi avvicinai. 

Ero sul punto di proferire un banalissimo -scusi, signorina...- quando, ancora non avevo aperto bocca che un bellissimo sorriso a 32 denti mi accolse. A dire il vero, mi sembrò di leggere nella sua mente:"era ora che ti decidessi, ero quasi stufa..!!!" ma non feci caso a questa impressione che mi sembrava stupida in quel momento.

Ciao, da dove vieni, come mai da queste parti, io ho bigiato a scuola ecc ecc. fu il suo esordio . 

"Vengo da Pordenone" biascicai esterrefatto da tale accoglienza. Non mi sembrava vero e mi sentii gratificato dalle mie capacità di seduttore.

Così mi propose di lasciare la Fiera e di fare un giro in piazza Duomo: Milano è bellissima mica lo dico perché è la mia città, ma è proprio bella e ti faccio da guida, vieni che prendiamo la metro. 

Naturalmente accettai subito l'invito. 

Per un attimo pensai alla mia missione di bersagliere:-dopo tutto gironzolare per la fiera o per Milano è lo stesso- pensai e conclusi tra di me che, data la situazione, non mi sembrava il caso di dare ascolto a simili sottigliezze.

In piazza Duomo, in effetti bellissima, si mise a braccetto e parlammo girando per un'oretta buona. Poi mi ricordai di due compagni di naja di Milano che mi avevano detto che loro portavano le ragazze, quando bigiavano, al parco dietro il castello sforzesco.

Allora le chiesi: - è vicino il castello? Disse di si. Dopo cinque minuti le chiesi -andiamo al parco?. 

"Sei scemo?" fu la risposta. 

Continuammo a camminare per la Galleria e dopo un pò lei disse "però, possiamo anche andarci al parco".

Siamo stati insieme fino alle due di pomeriggio poi lei doveva prendere il tram per tornare a casa.

Io arrivai in caserma verso le tre: avevo saltato il pasto e mi accorsi che avevo una fame feroce, ma ero tutto frastornato per quanto mi era successo. Poiché la mensa era chiusa non c'era alcuna speranza, anche perché non avevo il becco di un quattrino per andare allo spaccio. Dovevo aspettare per forza la cena.

Mi misi in branda e mi addormentai. 

Sognai che pioveva, non un temporale, solo una pioggerellina di mezza stagione ed io, senza ombrello, scendevo da un cavalcavia e lei mi veniva incontro con uno aperto.

Poi ho rivisto quel luogo del sogno nella realtà: era il cavalcavia della stazione Garibaldi e la via da dove mi veniva incontro era via Carlo Farini, dove faceva capolinea il tram che la portava a casa.

Sembrerà incredibile ma, a distanza di quasi 45 anni, non ho avuto mai la soddisfazione di spiegarle il sistema ALFA LAVAL per la spremitura orizzontale industriale  delle olive: non gliene importa un tubo e quando, con amici tento di riprendere il discorso mi interrompe: "ancora con questa storia? Prima non interessa a nessuno e poi adesso si và verso il biologico...."


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SOCIETA'
27 ottobre 2017
Il Presidente del Senato Pietro Grasso.
Ah, ecco, mi pareva....

La massoneria deviata che ha tentato, e sta tentando ancora subdolamente, il colpo di Stato ha ricevuto, con l'uscita del Presidente Grasso, un altro duro colpo dopo quello della sconfitta referendaria.

Le fila del fronte anticialtroneria, fino a poco tempo fa costituite solo dai 5Stelle si vanno, finalmente, ingrossando con la presa di coscienza di Fratoianni e Bersani, Speranza e gli altri fuoriusciti dall'ex PD che non accettavano passivamente la distruzione del Partito.

Anche l'emerito Napolitano, seppur a babbo morto, ha accennato una debole ribellione.

Onore ai difensori dello Stato di Diritto.

E alla RAI come hanno intenzione di regolarsi? Hanno intenzione di continuare con lo yesman? 

Intanto si continua a ripetere ossessivamente che non si farà, dopo le elezioni, un governo Renzi-Berlusconi e quindi questo vuol dire che l'intenzione è proprio quella con l'appoggio di Salvini che dovrebbe fare la "parte" dell'opposizione e l'eterno, immarcescibile Verdini & co. i quali rappresentano una cambiale che, pare, dobbiamo tenerci alla stregua degli aerei della Lookheed, dei rom, dei sinti, dei caminanti che non camminano ma stazionano, della prescrizione sulla corruzione che non viene introdotta, degli ergastolani in permesso premio di cosa non si capisce, dei Boschi, Lotti e i loro ragazzi spazzola mandati allo sbaraglio in TV, ecc. ecc. ecc.

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SOCIETA'
26 ottobre 2017
C'è Auschwitz, quindi non può esserci Dio. Non trovo una soluzione al dilemma. La cerco, ma non la trovo. (Primo Levi) Dopo Auschwitz, il cancro è la prova che Dio non esiste. (Umberto Veronesi)
C'è Auschwitz, quindi non può esserci Dio. Non trovo una soluzione al dilemma. La cerco, ma non la trovo. (Primo Levi)

La domanda è: può, ad oggi, verificarsi un altro Auschwitz? 
Ovverosia: La lezione ci è bastata oppure c'è la possibilità che la nostra Ragione fallisca ancora?
E quindi: cosa c'entra Dio in tutto questo? Ci ha dato l'Intelligenza: usarla o meno è affar nostro. Si chiama Libero Arbitrio.

Dopo Auschwitz, il cancro è la prova che Dio non esiste. (Umberto Veronesi)

Ecco, Professore, proprio questo Suo sentimento di impotenza, questa Sua frustrazione nell'impotenza di salvare un bambino devastato dal cancro, è la manifestazione della perfezione di Dio: questo senso di impotenza, in Lei ed altri come Lei, è proprio il motore che spinge a ricercare a studiare, a debellare la malattia.
Alla stregua dei ricercatori e studiosi che dedicano la loro vita alla risoluzione di un problema che dovrebbe renderci la vita migliore.

Poi ci sono quelli che dedicano la loro vita a creare armi di distruzione di massa ed è proprio grazie a questi che altri studiosi, uomini di cultura, politici i quali avvertono l'impellente necessità di assolvere ai loro doveri spirituali si dedicano a neutralizzare queste armi.

Ma, tornando ai due personaggi di cui sopra oramai avranno, forse, avuto modo di trovare la risposta al loro dilemma.

Ci sono miliardi di galassie, ogni galassia contiene miliardi di stelle che, a loro volta, hanno sistemi planetari.
Si parla di distanze misurate in milioni di anni....luce.
E qui noi, fino a quando saremo confinati nella gabbia dei 5 sensi, siamo già tagliati fuori.
Io personalmente mi perdo e mi rifiuto di andare avanti nel discorso.
Poi, ciliegina, ci dicono che tutto quello che riusciamo a vedere, toccare: dal sassolino alle galassie fotografate dai telescopi nello spazio e terrestri è solo il 5% (cinque per cento, letto bene), il restante 95% è materia ed energia oscura che non siamo in grado di intercettare.

Qui stiamo ipotizzando, perché e fortunatamente possiamo solo ipotizzare, l'esistenza di una immane, inimmaginabile Intelligenza Creatrice la quale ha stabilito Leggi Universali che siamo ben lontani dallo scoprire.

Fortunatamente perché se ne avessimo la certezza della Sua esistenza saremmo ridotti ad un gregge di pecore belanti ed addio prosieguo nella Conoscenza ed al Libero Arbitrio.

Avremmo fatto meglio, allora, a decidere di fare i beati beoti nell'Eden anziché seguire il consiglio del provvidenziale Serpente che ci ha spinto a mangiare la mela ed assaporare la stessa Conoscenza e questo giusto per restare nella metafora della Genesi.

Dio? Troppo grande per noi che risiediamo ancora in questa dimensione: ci ha già dato tutti i mezzi per evolvere, non dobbiamo neanche pregarLo perché pregare significa chiedere e Lui ci ha già dato quello di cui abbiamo bisogno: semmai dovremmo ringraziarLo.

Gesù, ecco, Gesù.
Lui è a nostra misura ed è a Lui che dovremmo eventualmente rivolgere le nostre preghiere.
E' Lui che ci ha dato gli insegnamenti per evolvere.

Dio credo che dovremmo lasciare stare al momento: è troppo grande ed inimmaginabile per noi, adesso.
IpotizziamoLo, ecco, guardiamoci attorno, osserviamo bene la Sua Dimora che ci ospita e vediamo se riusciamo ad ipotizzarLo.

Credo che sia tutto quello che possiamo fare al riguardo. 



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SOCIETA'
24 ottobre 2017
Dialogo della Poetessa con la Morte. (Novembre: ricordando Alda Merini)
La  Morte è un dialogo tra lo Spirito e la polvere.

"Dissolviti", dice la Morte. 
Lo Spirito: "Signora, ho altro incarico di fiducia".

La Morte mette in dubbio, discute dalla terra. 
Lo Spirito se ne va,semplicemente deponendo, a prova, un suo manto d'argilla.Emily Dickinson - (da Preesistenza)

La libertà di un uomo si riconosce dall'intensità dei suoi sogni (Alda Merini)

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SOCIETA'
19 ottobre 2017
Il sacrificio.

Slovenia,lago di Bohinj agosto 1990.

Camminava per la strada, leggermente in salita, che portava al macello.

Con la destra teneva il capo della fune che terminava, all’altro capo, attorno al collo del bue.

La teneva bassa lungo la gamba la mano, così come era bassa la testa quasi si vergognasse, mentre, con la sinistra rispondeva alla carezza che l’animale ogni tanto gli faceva strofinando la sua testa sulla spalla del suo padrone.

Sempre con la mano sinistra, quando non accarezzava il testone del bue, tirava fuori il fazzoletto e si asciugava il sudore sulla fronte. Fazzoletto che poi scivolava immancabilmente sugli occhi: andava a sacrificare il suo compagno di lavoro.

Mi chiesi il perché del sacrificio, aveva bisogno di soldi perché, forse, si sposava la figlia/o? Doveva provvedere alle spese del matrimonio?

Una festa di laurea?

Oppure un figliol prodigo era tornato a casa?

Mi piacque immaginare, in quella splendida mattina di agosto, che il sacrificio del bue servisse a finanziare, chissà, un corso di specializzazione universitaria: almeno sarà valso la pena.

Ma poi mi resi conto che il sacrificio era del suo padrone che era costretto, dai casi della vita, a “tradire” portando al macello quello che doveva essere il suo migliore amico e compagno di lavoro nei campi.

Smisi di fare colazione e mi incamminai, solo soletto con i miei pensieri, in un sentiero nella verdissima campagna slovena. 


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SOCIETA'
17 ottobre 2017
Qualcuno ha distrutto il nido del cuculo.
La domanda, lubranesca, sorge spontanea:
Chi ha dato mandato a Renzi di distruggere il nido del cuculo e far rinascere il biancofiore?
Quelli di MPD-Art.1 non ci stavano se ne sono accorti e sono scappati dal nido.
Agli altri pulcini della nidiata interessa il lombrico da mangiare che gli porta il "genitore" : del PD non gliene importa niente.

Ma, obbediscono.
Obbediscono e si prestano a puerili strumentalizzazioni ed accuse da far ridere i polli, ultimo il caso Appendino il quale è una faccenda della serie livorno dove il sindaco pentastellato, lui denuncia e viene denunciato.

Di Fassino che lascia una dote di 80 milioni di debito zitto zitto, nessuno dice niente mentre, per un cavillo, subito chiarito perché l'Appendino ha chiesto di essere subito messa in condizioni di chiarire il bluff di PD e FI i cui peones, subito invitati nei programmi politici potranno, intanto, dire anche l'Appendino è uguale a loro.

Ed ancora: è patetico il ripetere che il PD e FI non governeranno mai assieme dopo le elezioni. E' patetico ed è una offesa all'intelligenza degli elettori.

Elettori che si sono visti presi in giro da una nuova Legge elettorale anticostituzionale perché chiaramente intesa a bloccare la prima forza politica del Paese.

Legge di iniziativa del Potere Legislativo, che si vede imporre la fiducia dal Potere esecutivo e questo senza che il "supremo garante" nonché costosissimo inquilino quirinalizio profferisca una sola parola se non altro per far vedere che c'è.

Sulla presidenza della Camera conviene stendere un velo pietoso visto che, da quelle parti siamo in area di angoli ottusangoli.

Resta il Presidente del Senato: vedremo.

Questa Legge fatta da voltagabbana e da nominati con il terrore di non essere rinominati è una truffa bella e buona a danno dei 5Stelle.

C'è però il fatto che gli elettori pentastellati non sono vecchietti che frequentano i circoli  dove gli raccontano che il PD è il partito dei lavoratori.

E qui che nasce il problema per i due compari e per l'utile "amico" leghista.



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SOCIETA'
15 ottobre 2017
Quella volta che Tex ed il suo cavallo Dinamite passarono a salutarmi.

Mi ricordo, si che mi ricordo!!

46 anni fa.

Appoggiato, solo soletto, alla ringhiera di ferro della piazzetta panoramica del piccolo paesino dove ero ospite di un mio amico, nella sua casa natale, quella calda notte d’estate, ero tutto preso dai miei pensieri. Di fronte, ad ovest, la luna stava cominciando a sorgere dietro una collinetta dall’altra parte della vallata.

Mi faceva compagnia un cielo stellato come non mai, per via della fortunata mancanza di inquinamento luminoso che impedisce di vederlo così nelle grandi città..

I pensieri, di certo, non mi mancavano; mi ero diplomato e la Statale, a Milano, mi aspettava. Mi aveva concessa anche la borsa di studio e la facoltà era nuovissima: Preparazioni Alimentari.

Avevo messo via tutta la roba che mi aveva accompagnato nelle superiori, vinili di Battisti, De Andrè  ecc. ecc. e libri.Qualcuno no: agronomia, coltivazioni arboree ed erbacee, il prontuario del perito agrario ed il manuale delle malattie delle piante nonché il testo delle industrie agrarie alimentari: “ti serviranno per ripasso, dammi retta”, mi aveva detto il professore agronomo, giovanissimo ed in gambissima, appena laureato al Mungivacca. 

Avevo chiuso in scatoloni romanzi, la mia collana di Urania, fumetti di Superman, Capitan Miki,il Grande Blek Macigno e, di certo, non avevo risparmiato nastro adesivo nel chiudere lo scatolone dove avevo messo lui, il mio eroe, il giustiziere buono,ranger del Texas e capo Navajo. Si proprio lui il grande, il giusto, il magnifico Tex Willer ed il suo spettacolare cavallo Dinamite. Erano ben protetti dalla polvere.

Pensavo a Milano,alla mia nuova vita, chissà come sarà. Sarà tutta diversa mi dicevo.

Mi venivano in mente ricordi di avvenimenti e cose che stavo per lasciare e, per un attimo solo per un attimo, mi prese una grande nostalgia subito superata dall’ interesse per l’immediato futuro che mi aspettava: - però tornerò-

“Ma sei scemo cheti fai prendere da questi pensieri dopo tutto il casino che hai fatto per andarci?”

Ero preso da questi pensieri, appoggiato alla ringhiera della terrazza panoramica della piazzetta del paese.

Non mi ero accorto che, intanto, un cavallo si stagliava nella luna che ormai era sorta, grande,dietro la cima della collinetta: pascolava alla luce della stessa e muoveva la coda. Ogni tanto faceva qualche saltello, qualche piccolo scarto, forse a causa di animaletti notturni che gli venivano incontro: si stagliava perfettamente nella luna

Sono rimasto affascinato a guardarlo. Vedevo la sua coda che andava di là e di qua e la criniera che, ogni tanto, si alzava a causa della brezza. Quante volte avevo visto la stessa scena sui fumetti del mio amato Tex!!

Poi ad un certo punto così, quasi senza una ragione apparente, vidi qualcosa di spettacolare.

Il cavallo si impennò: alzò le sue zampe anteriori e si pose quasi in verticale, lì con la grande luna bianca sullo sfondo.

La mia fantasia fece un grande balzo fino alle Riserve Navajo, al Texas. Vidi, per un attimo grandi mandrie di cavalli che correvano liberi nella prateria sconfinata.

Ed ecco che, ma non potrei giurarlo questo, mi sembrò di vedere anche il grande Tex - Aquila della Notte che, vicino a Dinamite, il suo fido cavallo, sventolava il suo cappello texano e pareva mi salutasse. Tutti e due, sullo sfondo della luna bianca e grandissima, mi salutavano.

Loro sapevano già che ragioni di cuore non mi avrebbero fatto più tornare.

Io ancora non lo sapevo.

Ed allora erano passati a salutare un loro amico che stava per lasciare la “prateria”.


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SOCIETA'
13 ottobre 2017
Per chi suona la campana.
Ha suonato per tutti la campana e ci ha avvisati che ieri sera un pezzo di Democrazia ci è stata rubata.
E' stata rubata, per la precisione, anche per gli elettori PD-Lega-Forza Italia ed AP ma, a questi ultimi, la faccenda interessa poco.
Ci ha anche avvisati ed in special modo a chi in buona fede la vota che la Lega Nord non è altro che una opposizione funzionale a questo sistema di potere.
Dalla Camera non ci si poteva aspettare alcunché e questo per ovvi motivi di presidenza: cosa può importare, infatti, se la fiducia al Governo il quale, in questo caso c'entra come il cavolo a merenda, è stata posta su di una Legge di iniziativa del Parlamento?
Cosa può importare se l'iniziativa legislativa è stata posta in essere, vero capolavoro magliaro, in tempi nei quali la Corte Costituzionale non può intervenire? A votazioni fatte la Corte potrà dire quello che vuole e noi, dal canto nostro, ci terremo un parlamento di nominati in base ad una Legge fatta apposta per escludere la prima Forza del Paese che ha il difettaccio, tra le altre sgradite cose, di mettere in luce la corruzione e punirla seriamente dando un colpo anche alla faccenda, eterna, della prescrizione. 
Che risate se, questa Legge, si trasformasse in un boomerang!!
Ma perché, questi 5Stelle, non si adeguano che avrebbero vita comoda e facile, ben al sicuro nel ventre molle e caldo del cerchio magico, invece di fare gli Ippolito Nievo?
Speriamo nel Presidente Grasso al Senato.
Ed a proposito di Senato, LegaNord e corruzione e ad ulteriore riprova della funzionalità di questo partito al sistema di potere tradizionale è successo che ha tentato, assieme a Forza Italia ieri ed approfittando che i senatori MPD e 5Stelle erano fuori a protestare con la Piazza, di affossare una Legge a prima firma Francesca Businarolo, 5Stelle circa la tutela a chi denuncia episodi di corruzione nella P.A.
Malan di F.I. ha presentato un emendamento affossatore subito firmato dalla Lega e dal socialista Buemi. (imprenditore nel settore biomedicale, recita la scheda ufficiale del Senato). Lascio immaginare.
Fortunatamente quelli di MPD e 5Stelle sono rientrati in aula in tempo per sventare il colpo di mano.
Ecco, così ci fregano, pardon,lavorano i nostri (?) attuali parlamentari.
Poi, come dice Qualcuno, il resto è vita.
Le chiacchiere del bisognerebbe fare, ci vorrebbe, sarebbe opportuno ecc. sono una bella cosa per chi ci casca.
La Realtà, come si vede, è ben diversa.


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SOCIETA'
8 ottobre 2017
La Democrazia che verrà.

E’, indubbiamente, il vero quesito politico che la generazione del nuovo millennio si troverà ad affrontare nel futuro prossimo venturo: Democrazia rappresentativa oppure Democrazia diretta?

Il regime di democrazia rappresentativa è proprio dei Paesi democratici di tutto il Pianeta. Forse la Svizzera è esclusa: la applica diretta servendosi dei referendum.

A mio modesto avviso è una forma alquanto approssimativa del concetto e tutto si traduce, quasi sempre, in oligarchia.

In Italia, per esempio che non ci facciamo mancare niente, si mandano a rappresentarci ed a decidere per nostro conto delle persone nominate da altre persone.

Questi nominati ai quali molto furbescamente e di proposito vengono dati sfacciati privilegi e stipendi stellari, avranno cura di difendere molto bene lo status loro concesso e quindi si atterranno scrupolosamente ai voleri dei capi partiti che li hanno nominati ed ecco l’oligarchia.

Ci rappresentano? E come? Di chi fanno realmente gli interessi?

Basta fare qualche considerazione per capire che non è proprio il massimo delle aspirazioni.

Qualcuno ha detto che questa forma di governo non è perfetta ma si conosce, forse, una forma diversa di Democrazia?

Ebbene sì, si conosce anzi si sta cominciando ad introdurre il concetto il quale è ferocemente ostacolato dai sostenitori della Democrazia rappresentativa esperti utilizzatori della greppia statale.

Si parla di democrazia diretta.

Il concetto base di questo tipo di Democrazia è che nessuno rappresenta nessuno e si mandano al Governo persone che non dovranno fare altro che eseguire il mandato che gli elettori danno loro sulla base di una maggioranza di opinioni espresse attraverso web.

Poiché Democrazia vuol dire partecipazione e conoscenza dell’argomento sul quale si viene invitati a decidere, l’utilizzo del web rappresenta già una seppur minima garanzia di alfabetizzazione politica e, giusto per fare un esempio, non viene interpretato il gabinetto di un ministro come luogo di soddisfacimento di esigenze corporali.

Possono, poi, essere messi opportuni filtri intellettivi atti a valorizzare il voto sul quesito specifico.

Trovare una forma di associazione che difenda e protegga, mediante tutta la forza comune, la persona e i beni di ciascun associato e per mezzo della quale ognuno, unendosi a tutti, non obbedisca tuttavia che a se stesso e rimanga libero come prima.»

(Il contratto sociale), pubblicato nel 1762, Jean-Jacques Rousseau (1712-1778 filosofo svizzero).

Le piattaforma Rousseau del Movimento 5Stelle, con i suoi filtri obbedisce proprio a questi principi e tutto si muove sulla base di ciò.

Il concetto è agli inizi ma la forma diretta di Democrazia è molto sentita ed infatti il Movimento supera per preferenze tutti gli altri partiti ben avvinghiati ai privilegi che loro offre la imperfetta Democrazia rappresentativa e che fanno di tutto per ostacolare basta vedere la nuova proposta di Legge elettorale dove, tutti insieme appassionatamente, vogliono escludere dalle Camere con “portafoglio”, ritenendole “cosa nostra” i pentastellati.

Non vorrei annoiare ma, solo per un minuto, proviamo ad estendere il concetto di Democrazia diretta a livello mondiale.

Ma perché il Nuovo Ordine Mondiale, desiderato da personaggi della finanza ed economia, deve essere governato da personaggi scelti dai detentori della maggior parte della ricchezza mondiale?

Perché una persona ha il potere di far esplodere bombe nucleari?

Perché si spendono in tutto il mondo migliaia di miliardi in armamenti?

Perché si spinge ad attuare una politica malthusiana?

Gli abitanti del mondo non possono loro decidere di queste cose?

Non possono mandare ad un Governo mondiale delle persone scelte in comune con tutta la popolazione mondiale le quali avranno il mandato, ad esempio, di convertire tutte le spese militari mondiali in ricerca scientifica, difesa del territorio, sicurezza delle persone ecc.?

Con la Rete si può fare, si potrà fare e Casaleggio sr. lo ha dimostrato.

Passerà alla Storia per questo.

Ecco per cosa dovrà combattere ed ottenere, si spera, la generazione del nuovo millennio dell’era dell’Acquario.

Io, dal canto mio, ho lottato nel ’68, ho già dato e non so se nel giusto oppure ho sbagliato.

Adesso la mia lotta, biologica, è contro le lumache che mi mangiano le fragole: però credo di avere trovato il sistema e se qualcuno è interessato non ha che da chiedermelo.


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SOCIETA'
3 ottobre 2017
Cara RAI ti scrivo, ovvero: Nelle braccia di mOrfeo
Cara RAI ti scrivo nella presunzione di farti un favore perché, occupata come sei con sparatori impazziti e referendum vari, credo ti sia sfuggita una notizia importante.

Ecco, la notizia è che non vi è stato nessun tentativo di colpo di stato come tutte le prefiche a giornali e reti unificate, fatta eccezione per qualcuno, lamentavano.

Colpo di Stato, si vuole colpire Renzi, la Repubblica, resistenza, antifascismo, bella ciao, libertà, ecc. ecc., parole queste che vanno sempre bene anche quando c'entrano come il cavolo a merenda. 

Cara RAI non hai dato la notizia del bluff, dell'ennesima patacca che il Renzino nostro voleva affibbiarci con l'ausilio di quasi tutta l'informazione scritta e TV.
Il tutto anche se rovinava la carriera a due onesti ufficiali dei Carabinieri dei quali uno, il Comandante Ultimo, ha un passato mica da ridere. Ma al Renzino, pur di spandere letame, questo non frega niente.

Ecco, cara RAI, ti ho dato questa notizia. No, non devi pagarmi, te l'ho data gratis, non ti preoccupare che di spese ne hai già troppo tra festivalli e tempi che fanno.

Vorrei però, solo fare una obiezione: okappa la carta stampata i cui proprietari sappiamo tutti da che parte stanno e non capisco proprio come si fa a spendere soldi per un giornale ma tu che ti paghiamo il canone perché dormi? Sono più le cose che non dici che quelle che dici.

Ci rompi gli zebedei con serie tv comperate all'ammasso nella spazzatura americana, poliziotti, americani naturalmente, che da un capello ti dicono tutto del proprietario: quando è nato, curriculum scolastico, lavorativo e sentimentale nonché informazioni fino alla parentela di 4° grado almeno: altro che ignoto uno che gli investigatori italiani hanno dovuto fare il DNA ad una intera vallata! Ma non possono andare in America ad imparare?

Serie con improbabili commissari donne tutte bone che quasi quasi mi faccio arrestare, con sacerdoti investigatori.

Ci stupisci con chef che insegnano ai pensionati come si cucina l'aragosta e la funzione aromatizzante del tartufo.

E poi, calcio a go go:  l'informazione è servita!!

Il popolo bue è edotto!



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SOCIETA'
30 settembre 2017
La mia vita con i gatti. Le piante, sì le piante! (Il Dolore).

Avevo ragione: mi aspettano. Gli alberini da frutta mi aspettano la mattina quando arrivo in campagna e sono tristi quando vado via la sera.

Sono quaranta alberini da frutta perché ne ho piantati uno per ogni anno di lavoro.

Poi ci sono le piante ornamentali e da siepe: ci vogliamo bene e questo è appagante.

Avevo ragione perché il Prof. Stefano Mancuso dell’Università di Firenze ne ha provato e constatato l’intelligenza (http://www.lifegate.it/persone/news/stefano-mancuso-intelligenza-piante).

Hanno sentimenti? Si, li hanno (http://www.vocidipiante.it/).

Siamo qui, io e mia moglie, in campagna: partiamo da Milano i primi di marzo e ritorniamo l’ultima domenica di ottobre dopo che abbiamo raccolto gli ultimi frutti di stagione: melograni, le pere e mele cotogne da trasformare in marmellata e caki.

No, mio figlio non mi chiama per essere aiutato in ditta: non ha bisogno di me anzi, fa meglio di me e si ingrandisce sempre di più.

Ed io ho gli alberini da frutta da curare.

Gli alberini non si muovono, aspettano, e sono indifesi: sono sempre lì ad aspettarti, non tradiscono.

Non sono come i gatti che vanno in giro, una automobile li uccide e tu muori dentro con loro.

Il dolore più grande credo sia di un genitore che sopravvive al figlio.

Ma anche quando viene a mancare un nostro aiutatore non si scherza mica!!

Ha una funzione il Dolore?

Si, indubbiamente: serve a farci capire il dolore altrui, a farci esercitare il nostro dovere, quello di comprendere, sempre comprendere ed il nostro diritto a non giudicare: che giudichino quelli che sono pagati per questo!! Si assumino loro questa responsabilità: io ne ho paura, lo ammetto, sono un fifone!

Perché Dio permette questo, è giusto, non è giusto, esiste questo Dio, non esiste…

Non c’entra nulla.

Ci ha dato la funzione del Dolore Dio. Guardiamo dentro di noi e chiediamoci: c’è forse qualcuno che soffre per colpa nostra?

Presto, presto, dobbiamo rimediare, è imperativo altrimenti il sacrificio di una povera gattina non servirà, ce ne vorrà uno più grande.

Credo che sia una Legge della Evoluzione Spirituale e quindi è tutto più grande di noi.


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SOCIETA'
28 settembre 2017
La voce del padrone.

La violenta arroganza con la quale questa informazione tende a disinformare ed a creare confusione di idee offendendo, nel contempo, la dignità delle persone e violentando brutalmente la realtà, ha raggiunto limiti insopportabili. 

Quelli del ventennio erano dei dilettanti al confronto.

La casta degli "opinion leader" in inglese che fa più chic, in italiano opinionisti e più praticamente i Don Circostanza di Siloniana memoria,non ha nessun ritegno e neanche un rigurgito di coscienza.

E' da ritenersi che abbiano ricevuto indicazioni della serie che segue: 

Dichiarazionedi David Rockefeller

Siamo grati al Washington Post, al New York Times, al Times Magazine e altre grandi testate i cui direttori sono stati presenti ai nostri meetings e hanno tenuto fede alla loro parola di essere discreti per quasi 40 anni.Sarebbe stato impossibile per noi sviluppare il nostro piano per il mondo se fossimo stati sotto i riflettori dell’informazione per tutti questi anni. Ma il mondo è oggi più sofisticato e preparato per marciare verso un unico governo mondiale. La sovranità sovranazionale di una élite intellettuale e di banchieri mondiali è sicuramente preferibile all’auto determinazione nazionale che è stata praticata negli ultimi secoli” 

La suddetta dichiarazione proviene da un incontro del gruppo Bilderberg nel 1991 a Baden,in Germania.

L'attuale presidente della RAI ha partecipato a questi gruppi carbonari e da qui si spiega la qualità della (dis)informazione. Il guaio è che la RAI ritiene " ... che tale partecipazione costituisca elemento di prestigio per l'azienda stessa".

A questo punto Grillo, nel distribuire loro soldi falsi, ha perfettamente ragione solo che dopo, fanno gli offesi e se la prendono con l"ex comico" oramai ex ex perché non li fa più ridere.

Io, dal canto mio, offro a queste canne al vento e novelli Don Circostanza i quali vogliono farci credere che 4 lustri sono meno di 20 anni la seguente poesia, vecchia di 2350 anni circa ma straordinariamente d'attualità.

Il parassita:

Sto a tavola con chi mi vuole, deve solo invitarmi,

E con chi non mi vuole, e non c'è bisogno che m'inviti.

Lì faccio lo spiritoso e pronunzio molte battute ridicole

E, lodo il padrone di casa,

E se qualcuno osa parlare contro di lui

Lo insulto ed esprimo il mio sdegno.

Dopo aver molto mangiato e molto bevuto, me ne vado.

Non ho lo schiavo che mi accompagna con la lanterna

E procedo sdrucciolando nell'oscurità tutto solo.

Se incontro le guardie, ringrazio gli dei

Come di un favore se si limitano a bastonarmi.

Arrivato a casa malconcio, dormo senza coperte e che,

il letto è duro non lo noto

Finché il vino puro mi blocca la mente.

(Epicarmo di Siracusa trad. del Prof. Giusto Monaco)


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SOCIETA'
24 settembre 2017
America e Democrazia

Gli Stati Uniti stanno attraversando un momento poco felice.

In attesa che i loro problemi vengano risolti mi piace ricordare la loro vera missione: la Democrazia.

"L'individuo io canto, una semplice singola persona, eppur pronuncio la parola Democrazia"
Walt Whitman

America e Democrazia

Non si conosce bene chi fosse il Ragno Nero. Pare sia stato un monaco misterioso che si firmava con un ragnetto nero.Visse a cavallo del cinquecento e del seicento.

Fece diverse profezie indicandone persino l’anno nel quale si sarebbero verificate.

Una recita così:

Nel 1620 Un fiore scivolerà sull’acqua e raggiungerà la sponda deserta. Poi tornerà a fiorire’. E quindi:

Nel 1776 la libertà esploderà al tredicesimo colpo di campana.

Dopo la fine della battaglia della “Montagna Bianca” combattuta tra protestanti e cattolici, gli sconfitti protestanti superstiti scelsero l’esilio e presero la via del Nuovo Mondo per il quale Bacone aveva immaginato il realizzarsi delle sue “visioni” di libertà.

Un mondo nuovo libero da imposizioni religiose protestanti o cattoliche che fossero e non oppresso da monarchie parassite ed assolutiste. Un mondo dove ognuno era libero di ricercare la felicità e la realizzazione di se stesso.

Sir Francis Bacon fu l’ ispiratore di questo nuovo mondo e di questi ideali. Molto si adoperò presso la corte inglese per far ottenere la maggior possibile autonomia alla Compagnia della Virginia.

Aveva preconizzato queste sue aspirazioni nel manoscritto “La Nuova Atlantide” trovato qualche anno dopo che ebbe lasciato la dimensione terrena.

Per la cronaca e per gli appassionati di astrologia, queste idee ispiratrici si svilupparono sotto la straordinaria congiunzione di Giove e Saturno seguita, subito dopo, dall’apparizione di due nuovissime stelle nelle costellazioni del Cigno e del Serpentario. Oltre che profetizzate dal misterioso Ragno Nero.

Sono quelle ore che Victor Hugo definisce terribili e straordinarie nello stesso tempo. Ore nelle quali, Dimensioni Superiori “alitano” idee nuove per la Civiltà, per l’Evoluzione dell’Uomo.

Infatti:l’8 novembre 1620 il “Fiore di maggio” Mayflower, partì dall’Inghilterra per approdare sulle sponde vergini della Virginia e, 160 anni dopo circa, nel 1776 il 4 di luglio, nacque la Federazione Americana composta dalle prime tredici colonie. Tutti e tredici i rappresentanti votarono a favore ed, ad ogni voto, seguiva il tocco di una campana. Al 13° tocco, gli Stati Uniti erono nati, era esplosa la libertà.

Come da profezia di due secoli prima del Ragno Nero.

Il mondo cambiava pagina: tutti, ora, sapevano che si poteva vivere senza monarchie e con ognuno la propria religione; nessuno poteva essere perseguito per questo ed il Nuovo Mondo al quale Sir Francis aveva dedicato tanto impegno divenne il sogno americano.

Seguì infatti ed a breve, la Rivoluzione Francese.

Ciò premesso.

Il 20 settembre 1870 tra gli Stati Uniti d’America e la monarchia austro-ungarica venne stipulato un trattato sulla regolazione della cittadinanza tra le due Nazioni: il Mondo Nuovo, con la sua Democrazia, era irresistibile.

Rappresentò Sua Maestà Imperiale Francesco Giuseppe Primo per grazia di Dio Imperatore d’Austria, Re Apostolico d’Ungheria e Re di Bosnia:

Sua Eccellenza Federico Ferdinando, Conte di Beust, Suo Consigliere intimo e Ciambellano, Cancelliere dell’Impero, Ministro della casa Imperiale e degli Affari Esteri, Grancroce dell’Ordine di Santo Stefano e Leopoldo.(testuale, come da trattato)

Per gli Stati Uniti d’ America:

Il signor John Jay.(testuale, come da trattato)

Sorrideva soddisfatto Sir Francis Bacon, ormai libero dalla gabbia sensoriale, nel vedere come un “signore qualsiasi”, senza alcun titolo si permetteva di firmare alla pari con un nobile di alto rango della Monarchia Austro-Ungarica il quale tratteneva a stento la sua indignazione per cotanta insolenza.

Il Mondo Nuovo da Lui ideato 250 anni prima, si era realizzato in quel “signor” John Jay.

La sua missione era compiuta e libero poteva ora occuparsi d’altro, chissà in qualche altra dimora del Padre oppure sempre nell’orbita terrestre.

E si, Vostra Eccellenza Federico Ferdinando, Conte di Beust, Consigliere intimo e Ciambellano di Sua Maestà Imperiale Francesco Giuseppe Primo per grazia di Dio Imperatore d’ Austria , Re Apostolico d’ Ungheria e Re di Bosnia, Cancelliere dell’Impero, Ministro della casa Imperiale e degli Affari Esteri, Grancroce dell’Ordine di Santo Stefano e Leopoldo, purtroppo per Sua Nobiltà, è il Mondo Nuovo che avanza, si chiama AMERICA, DEMOCRAZIA.

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SOCIETA'
18 settembre 2017
Hasta siempre comandante.
Il gruppo di potere che manovra questi governi di non eletti accortosi di aver puntato sul cavallo sbagliato, sta cercando di rimediare ai suoi madornali errori anche aggrappandosi ai vetri e tentando l'impossibile.

Fermo restando che l'ultima fregatura che questi burattinai volevamo rifilarci è stata quella sulla fortissima limitazione delle intercettazioni che, praticamente, apriva la porta a corruzioni e ladrocini a go go. Naturalmente non si è saputo di chi era il testo, la manina birichina che lo ha scritto. E figurarsi!! Non si è saputo neanche chi ha fatto coprire le statue quando è venuto in visita ufficiale il Presidente iraniano!!

Premesso questo sarebbe interessante sapere perché questo magistrato denuncia comportamenti poco ortodossi sempre ammesso e non concesso che lo siano e pare che non lo siano, a babbo morto e non subito come avrebbe dovuto.

Ed è con questo ritardo sospetto che si dimostra veritiero il memo popolare su diavoli, pentole e coperchi.

Questo ritardo, a mio modesto avviso, è il tentativo estremo di salvare da parte dei burattinai, il loro burattino che, attraverso la parentela e stando ad un certo bigliettino trovato nella spazzatura, si è dimostrato un credendosi furbo, molto avido e fuori dal loro controllo.

Solo che i burattinai questa volta si sono trovati di fronte due Carabinieri dei quali almeno uno,le cronache ci dicono che li ha quadri ma pare che anche l'altro non sia da meno.

E qui, come recitava il titolo di una bella commedia interpretata dal mai abbastanza compianto Gino Bramieri: "l'affare s'ingrossa"

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SOCIETA'
15 settembre 2017
Il Capannone "A" (ricordando Osaka ed un mio amico)

Avviso: contiene argomenti un po’ forti. E’ sconsigliato alle persone sensibili.

Qui, lontano da Milano, dalla ditta, in campagna ai piedi del Pratomagno, ho appena saputo che un mio caro amico ha terminato la sua esperienza terrena.

Sono, quindi, l’unico sopravvissuto di questa storia la quale, peraltro, l’ho già postata un 6-7 anni fa.

La riaffido alla Rete: se qualcuno dovesse trarre qualche utilità dalla storia, il sacrificio descritto non sarà stato vano.

E’, comunque, già servita a far compiere un passo evolutivo, come si noterà, a quel che era (ed è) un mio caro amico che ha terminato la sua esperienza terrena.

Io credo, anzi è più esatto dire ho appurato, che esiste una Legge più grande di tutti noi. Una Legge che tende a ristabilire un Equilibrio nelle vicissitudini di vita.

Ma quest’ultima è solo una mia considerazione: ognuno con le esperienze del proprio vissuto o che farà nel corso della vita che sta vivendo, potrà constatarne la bontà o meno.

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Il capannone “A” (Ricordando Osaka ed il mio amico)

Questa non è assolutamente una bella storia. Le vicissitudini occorsomi nel mio mezzo secolo (ora più 3 lustri, sic!) di vita mi hanno portato a concludere che è difficile, del resto, molto difficile che il vissuto quotidiano porti a conclusioni alle quali le favole raccontateci da bambini ci hanno abituato: non succede quasi mai che si viva felici e contenti.

E’ una storia lunga, si trascina da 30 anni ed è ancora in essere: dovrò quindi cambiare nomi e luoghi ma la sostanza non cambierà.

La racconto perché potrà essere di aiuto a genitori che hanno problemi con i figli ed a questi affinché siano più comprensivi verso i genitori.

E’ una lezione che ci viene data. Per darcela, questa lezione, è stato necessario l’atroce sacrificio di una mamma, sia pure un animale. Ed è questa mamma che voglio ricordare affinché la sua esperienza sia di aiuto anche ad altri come ha aiutato me a capire come funziona il vivere. Per le persone di buona volontà e leali che vorranno capirne il senso e la morale rappresenta un bel dono, un buon aiuto. Se sarà di aiuto a qualcuno, il sacrificio di Osaka non sarà stato inutile. E’ difficile anche, a mio modesto avviso e sempre per le persone di cui sopra, non ravvedere un Disegno di Forze Superiori.

Andò così.

Erano due anni che, lasciata la banca, avevo fondato l’attuale attività e cercavo un capannone da acquistare. La ditta era in affitto in un locale alla periferia sud di Milano dove le abitazioni cominciavano a diradarsi ed erano circondate ancora di campi. Adesso questi sono spariti, sostituiti dal cemento: la Milano da bere andava forte.

A fianco a dove eravamo c’era un campo dove qualcuno stava costruendo due capannoni giganteschi. C’era un recinto ed un custode, un ex contadino emiliano, Ivano, strappato ai campi e trasferitosi con la moglie e l’unico figlio a Milano perché quest’ultimo era inesorabilmente legato ad una macchina per la dialisi: qui poteva curarlo meglio, mi diceva. Si era portato, dall’Emilia, una bellissima cagna meticcia, di taglia grande, pelo lungo e bianco, tipo pastore maremmano abruzzese per capirci. Si chiamava Osaka ed io ci feci subito amicizia: la mattina, appena mi vedeva, si alzava sulle zampe appoggiandosi alla rete metallica e voleva per forza delle carezze. Una bella mattina ebbe cinque cuccioli.

Intanto, nel contempo, una piccola squadra di muratori lavorava ai capannoni in costruzione i quali erano di un costruttore, una persona molto dura che si era fatto da sé e mandava qualche squadra a lavorarci per utilizzare i tempi morti tra un cantiere ed un altro.

Successe che, una mattina di maggio arrivato in magazzino, vidi Osaka come impazzita: ululava e ringhiava nella mia direzione, correva verso i capannoni in costruzione e tornava verso di me come per invitarmi a seguirla. Andai a chiamare Ivano ed insieme andammo verso l’animale.

Ivano non era di buon umore quella mattina: i dottori, il giorno prima, non gli avevano dato buone notizie riguardo al figlio.Osaka ci guidò come una forsennata all’interno di uno dei capannoni e vedemmo l’atroce spettacolo: due suoi cuccioli erano appesi e scuoiati, come conigli, in attesa di essere mangiati. La mamma aveva, tutta la notte sentita l’odore, pianto ed adesso non si rassegnava, era impazzita.

Addebitammo il fatto alla piccola squadra di operai.

Eravamo tutti e due annichiliti e posso immaginare, ora, lo stato d’animo di Ivano al quale avevano appena riferito del figlio: aveva ricevuto un ulteriore durissimo colpo, perché restò senza parole. A quello spettacolo e forse, anzi senza dubbio, aggiunto al fatto dello stato del figlio, si fece scappare delle lacrime.

Me le ricordo molto bene quelle grosse mani abituate al lavoro dei campi che si passava sugli occhi per asciugare le lacrime.

Gli dissi di portare via Osaka: la dovette trascinare, non voleva assolutamente venir via, ed io liberai quei poveri resti e li portai nel campo dove Ivano mi aspettava, dopo aver legato la povera bestia che urlava e ringhiava.

Scavammo una buca e vi mettemmo dentro i cuccioli non senza prima averli tolti dalla busta di plastica dove li avevo messi. Li misi a diretto contatto con la terra affinché Demetra li riprendesse a sé.

Dopo, ricoperti, ci misi su un pallet affinché Osaka non scavasse.

Eppure, nel compiere quel rito di restituzione alla Madre Terra da parte di un ex contadino strappato ai campi e da me nato in una campagna ai piedi del Gargano, in quella atmosfera allucinata, tra gli ululati di quella povera bestia alla quale erano stati tolti proditoriamente ed in maniera atroce due cuccioli, io sentivo che qualche cosa era successo, che si era messo in moto un Meccanismo molto più grande di tutti noi. Era una palpabile, reale sensazione che avvertivo; si, io e Ivano non eravamo soli a compiere quel triste rito: qualche cosa si era mosso e quella storia non sarebbe finita così.

Ivano portò a casa gli altri cuccioli ed io gli dissi che, se gli operai cercavano la loro “grigliata” di mandarli da noi, in ditta: avevo trent’anni allora e, da lì a poco, anche a me sarebbe successo qualcosa che mi avrebbe cambiato totalmente la maniera di interpretare la Vita.

Riferii, qualche giorno dopo, l’accaduto al proprietario dei capannoni che conoscevo appena che disse: “ma che vuoi che mi interessi dei cani, ho tutt’altro da fare, sono bestie”.

Ci rimasi male e mai avrei immaginato che una tale persona sarebbe diventata, in seguito, un mio caro amico anche se aveva una ventina d’anni più di me.

Ivano diede via due cuccioli e restò, alla fine, solo una cucciola con la mamma ed era spiaccicata a lei: identica. La mattina venivano in magazzino, io davo qualcosina a ciascuno di loro e poi si mettevano in un angolino a dormire o ad osservare quello che succedeva attorno. Solo che Osaka, ogni tanto, si immobilizzava: sdraiata a mo’ di sfinge puntava le orecchie indietro e non si muoveva per una mezz’oretta, ogni tanto dava qualche ringhio chissà a chi.

Allora non bisognava assolutamente toccarla, anche io e la figlia imparammo presto. Ma dopo, passato quella mezz’oretta, tornava dolcissima. Era solo diventata un po’ ombrosa, niente di particolare.

Poi morì anche la figlia, di tumore, l’avevamo chiamata Dolly e, dopo qualche mese ed inspiegabilmente, anche lei, Osaka.

Nel campo, secolari alberi vennero abbattuti per far posto ad alberi di sette piani, come dice Celentano e con radici profonde tre piani. Il figlio di Ivano morì e lui tornò al suo paese e dopo seppi da conoscenti comuni che era morto anche lui.

Di Osaka, del campo, della sua storia ormai non restava più niente.

Tutto finito allora?

Assolutamente no.

Successe che, per un motivo ed un altro dovuto più a ragioni di vicinato cominciai a frequentare quella che io ritenevo una persona odiosa che mi aveva lasciato di stucco con la sua insensibilità nei confronti di quella povera bestia. Mi disse che stava costruendo dei capannoni per venderli, me ne offrì uno ed io accettai. Così comprai e, la ditta, si trasferì nella nuova sede: fui uno dei primi, nel complesso, ad arrivare.

Lui, che chiamerò Giovanni, veniva ogni tanto quando altri cantieri lo lasciavano libero e seguiva i lavori del complesso enorme in costruzione che avrebbe ospitato una cinquantina di ditte. Quando veniva, si intratteneva volentieri con me (poi ne capii il motivo, nel corso degli anni) e si portava dietro una sua figlia, una bimbetta che lasciava nel prefabbricato dei venditori/ufficio cantiere mentre seguiva i lavori.

Questa bimba era trascurata, non in senso economico evidentemente, bensì affettivamente. Aveva una diecina d’anni, allora e le chiesi una volta: “lo vorresti un cagnolino? “Lei mi rispose: “a che mi serve?”

Mi lasciò di stucco la risposta che la diceva lunga sull’educazione della bimba.

Il tempo passava e tra costruzioni di miniere, ristrutturazioni di stabilimenti siderurgici e costruzioni di case popolari, la figlia era diventata grande. Aveva auto e moto e tutto quel che voleva. Ma una volta che le chiesi dov’era il padre lei mi rispose che non era la sua governante e che non gliene fregava niente.

Cominciava a fare tardi la sera, a non tornare a casa qualche volta e poi, non ci tornò più. Solo allora, Giovanni si accorse del suo errore, che aveva perso la figlia: “Ma come, lavoro una vita per darle tutto e poi va via !!”. A modo suo l’amava moltissimo ma non aveva mai saputo dimostrarle il suo affetto se non dandole soldi o altro ma, amore, una carezza, niente di niente. Glielo dissi e da allora mi accorsi che “lo squalo” non aveva nessuno con cui parlare e la moglie era più avida di lui e parlava solo di soldi. Mi veniva sempre più spesso a trovare e mi dimostrava riconoscenza per la comprensione ed il tempo che gli dedicavo mandandomi subito, appena glielo chiedevo, qualche operaio a fare dei lavori di ristrutturazione.

Intanto, tramite investigatori privati, aveva appurato che la figlia era plagiata da uno di quelli che cercano donne con i soldi, che si fanno mantenere. Ma tutto era legale e lui dovette solo diseredarla economicamente, su consiglio di avvocati, per togliere ogni motivo di plagio.

Andare per notai ed avvocati per questo motivo fu l’esperienza, mi disse, più tragica e dolorosa della sua vita. Aveva capito che aveva sbagliato tutto, si trovava in giro per la sua “roba” ma solo come un cane. Un giorno mi disse: “Sai è una esperienza micidiale, vederti togliere una figlia da un delinquente e non poter fare niente”.

Fu come un fulmine per me, gli dissi: “Ti ricordi di quella povera bestiola alla quale hanno portato via i cuccioli, li hanno uccisi e scuoiati davanti a lei che non poteva far niente per impedirlo, per mangiarli? “

E lui “Si è proprio una cosa così, una terribile prepotenza. E’ da quando è cominciata questa storia di mia figlia che mi è ritornata in mente la faccenda. Adesso li avrei licenziati subito quegli operai”.

Cerca la mia compagnia: nel mondo di squali che frequenta, come dicevo, non c’è spazio per discorsi umani. So tutto di lui, ormai. La figlia è riuscita a portarla a casa facendosi aiutare da agenzie "specializzate" diciamo così ma è come se fosse una bambina, ragiona come una bambina ed è sempre sorvegliata.

Qualche mese scorso siamo andati, un sabato mattina io e lui, a Varazze per farci una passeggiata al mare e poi ci siamo fermati a pranzare.

Mi disse mentre mangiavamo: “Sai ti ricordi quei capannoni che ho costruito dove avevi la ditta prima? Bene ho affittato un capannone”

-Hai fatto bene ad affittare il capannone “B”, ormai era quasi vuoto e non ti serve più. Almeno ci lavora qualche ditta – gli ho risposto.

“Ma che dici, ho affittato il capannone “A”!!

-Sei ammattito? E’ quello meglio servito e gli autoarticolati scaricano benissimo, non potevi affittare il “B“? –

“Certo che lo so che l ”A“ è il migliore, non penserai mica di dirmelo tu, è il mio mestiere costruire” (bisogna prenderlo un po’ con le pinze: dopo il fatto della figlia è diventato ombroso anche lui).

-Ed allora? - gli dico

“Il fatto è che quel capannone “A” non mi è mai piaciuto, è maledetto. Quando ci entro mi prende una sensazione di freddo, mi gela le ossa, lo sento ostile, non mi sembra una cosa tranquilla”

Inutile dire che il capannone “A“ quelle due povere bestioline venivano massacrate e la loro mamma era impotente a salvarli.


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permalink | inviato da Fort il 15/9/2017 alle 14:31 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (5) | Versione per la stampa
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