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Né per i vivi né per i morti il saggio mena cordoglio (Krisna)
SOCIETA'
11 novembre 2018
Con la bava sulla tastiera e la coda tra le gambe.
Se ci si volesse rendere conto del come Di Maio ha perfettamente ragione ad esprimere il suo parere sulla attuale disinformazione liberista, portafoglista, padronalista (si potrà dire?), paragnostista, paraculista (e questo si che si può dire!!) che imperversa attualmente per l'Italia imponendo una non da poco violenza mediatica e peracottara agli ultimi giapponesi che ancora si ostinano a comperare i giornali, basterà digitare PRIME PAGINE e tutte le prime pagine dei giornali appariranno, magia della tecnologia, a video.
Orbene, nella fattispecie odierna, se si escludono IL Fatto di Travaglio e La Verità di Belpietro, tutte le rimanenti testate hanno scritto quel che, con un eufemismo, si chiama "a membro di segugio" e tralasciamo la traduzione nel linguaggio corrente della strada che oggi è domenica e non sta bene dire parolacce.

Riferendosi alla giornata odierna sono pipponi scritti, con tutta evidenza, dopo abbondanti libagioni di recente vendemmia mentre, nei giorni precedenti il giudizio, imperversavano sugli stessi fogli, fantasiose elucubrazioni senza capo e nemmeno coda: proprio fantasiose nel senso letterale ed atte ad accontentare i loro potenti di riferimento. Marco Travaglio ne offre una rassegna che mette di buon umore chi la legge strappando sane risate.

Traspare l'odio, palpabile, per la Raggi e per i 5Stelle che hanno interrotto e stanno combattendo in prima linea per interrompere mangiatoie colossali, della serie MOSE di Venezia con relativa fattura a Pantalone, alle quali partecipano i soliti capitani d'industria, si fa per dire i quali, dopo aver messo i propri scagnozzi a governare, fanno deliberare opere faraoniche sulle quali fioriscono ubertose creste delle quali gli stessi scagnozzi ne beneficiano in parte non vergognandosi di baciare le mani generose dei loro padroni.

E manifestano, questi "signori" a mezzo di "terzisti" che mandano in Piazza come se una minoranza volesse aver ragione della maggioranza dei valligiani che sentono violentato il loro territorio da una opera che, i fatti dicono, già superata, ZERO Km. costruiti fino ad ora e che basta potenziare la linea esistente.

Né bastano loro i disastri del maltempo avvenuti in questi giorni per convincerli che, forse, sarebbe meglio spendere quei soldi per il riassetto del territorio: piccole opere ma tante opere e tanto lavoro.

Naturalmente il PD è in Piazza a protestare a favore TAV assieme a gente con la quale non dovrebbe avere nulla di che spartire e quindi conferma la sua luminosa intenzione di correre velocemente a sbattere contro la barriera di una cifra percentuale di consenso.
Continua a credere di essere come l'invincibile Chuck Norris dei Texas Ranger il quale ha la televisione a cristalli solidi e non liquidi come i comuni mortali ed è il muro che sbatte contro di lui e non viceversa.

Invece di rendersi conto di essere stato fregato da Renzi e da chi questi rappresenta, si ostina nella canonica folle corsa verso il nulla.

Auguri!!




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permalink | inviato da Fort il 11/11/2018 alle 4:23 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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