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Pasqua: ricordando Gesù. (Per Amore, solo per Amore)

…Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno.”

Dicono che i quattro vangeli canonici siano stati rimaneggiati dalla nascente Religione Cattolica Romana.

E’ possibile. Non credo però, che come asseriscono alcuni critici, siano stati scritti apposta per la religione detta. Questo perché dicono tutti e quattro le stesse cose, grosso modo, e questo fa pensare che chi li ha scritti voleva solo fare opera di testimonianza: ecco, c’è stato un Uomo che ha fatto resuscitare Lazzaro, ha guarito i nati ciechi, ha cambiato acqua in vino ecc. Una semplice testimonianza dei fatti più eclatanti, insomma, che hanno stupito chi li ha scritti. Se fossero stati scritti sotto dettatura di comodo, sarebbe logico ritenere che, ogni Vangelo trattasse di un aspetto diverso: politico, religioso ecc. Li avrebbero scritti per creare una dottrina anziché “adattarli” ad una dottrina.

Confortato da questa considerazione, ho cercato nel corso degli anni e spinto da necessità spirituali dovute ad un drastico ed improvviso cambiamento del mio punto di vista di considerare la Vita, di vedere se, nel corso dei secoli, le parole di Gesù hanno trovato riscontro alla luce dei progressi scientifici e morali nel frattempo avvenuti nella società umana. Dopotutto, mi dicevo, Lui stesso ha detto “Il cielo e la terra passeranno ma le mie parole non passeranno”. Vediamo se è vero.

Qui, la Religione e la Fede non hanno niente a che vedere. Sono constatazioni basate sulla realtà dei fatti, e dunque:

Del pane e del vino:

Gesù sapeva perfettamente che provengono da prodotti che hanno il più alto coefficiente di trasformazione dell’energia solare in energia chimica assimilabile dall’uomo. Del resto, già il grano è, di per sé, un mistero “il misterioso grano che l’uman essere miete” oppure Darwin: “l’abominevole mistero delle piante da fiore”. Per non parlare della fermentazione alcolica della spremuta di uva che viene trasformata in vino, moderatamente alcolico ma pura energia, che permette di affrontare dure fatiche fisiche. A ben pensarci, la metafora della carne e del sangue è di una finezza estrema considerando che agli apostoli non poteva certo parlare di biochimica ma che solo in futuro lo avremmo scoperto questo chimismo. Ci dice che Lui è il Sole spirituale. Poi c'è il Sole della carne. Chi legge, considerato il contesto, come avrebbe spiegato il concetto?

C’è la storia di Maria Maddalena che, mentre gli profumava i piedi con pregiato unguento, è stata oggetto di critiche dai presenti. Gesù disse a questi che, mentre di loro non sarebbe rimasta traccia, della Donna in questione si sarebbe continuato sempre a parlare nel corso dei tempi. Non si può dire che non sia vero! E’ molto fitto il mistero attorno a questa Donna: moglie, amante ecc. ecc. Chiunque si prefigge di calunniare Gesù è costretto a parlarne e quindi, ad avvallarne la profezia. Sapeva benissimo anche di che tipo di calunnie sarebbe stato oggetto nel corso dei secoli a venire. E questo non è affatto trascurabile.

Seguitando:

Sulla Ragione e sulla violenza:

Al servo “zelante” di Caifa che lo colpisce duramente al volto durante l’interrogatorio da parte del clero, Gesù ribatte: “Se ho sbagliato dimmi dove altrimenti, perché mi percuoti?”

E poi:

Chi sia Konrad Lorenz lo sanno tutti. Orbene, nel suo bellissimo “L’Anello di Re Salomone” l'etologo descrive una sua scoperta circa le leggi che regolano la sopravvivenza e la convivenza tra animali.

Il discorso sarebbe lungo ma è opportuno sintetizzarlo. Cita molti esempi ma quello dei lupi e dei cani è il più semplice.

In caso di lotta tra due contendenti, quando uno dei due soccombe offre, istintivamente, al vincitore il punto più vulnerabile, nella fattispecie, la gola. Il vincitore vorrebbe finirlo, schiuma ma, di fronte a questo gesto, è costretto a fermarsi, è inibito, è più forte di lui, deve per forza smetterla. Conclude il Lorenz che, sebbene non si conosca il come ci sia questa inibizione (che poi ed in ultima analisi, è questo il fulcro dell’eterna discussione tra creazionisti ed evoluzionisti) se ne conosce il motivo: se non scattasse questo freno, in breve tempo, la razza sarebbe estinta.

Ecco, non ricorda il famoso, discusso, frainteso, ancora impensabile per noi, purtroppo “porgi l’altra guancia”? Non è, come potrebbe apparire, un insegnamento buonista e demagogo: è proprio un insegnamento pratico e di buon senso. Si badi bene che il riferimento a Gesù lo fa lo stesso Nobel nel libro, il quale conferma, involontariamente, l’Insegnamento dopo 1900 anni.

Dice anche chiaramente che il PADRE ha molte altre dimore. Ebbene, pare sia così.


Sulla base di queste considerazioni ci penserei un momentino nello spacciare per “leggenda” la figura di Gesù, come fanno alcuni. Qui non è questione di credere o meno. Qui si tratta di constatare una realtà. La differenza, a quanto pare, è sostanziale.

Una mia considerazione:

Credo che il Suo più grande sacrificio non sia stato quello di morire in croce dopo enormi torture. Credo che il Suo grande sacrificio sia stato quello di scendere nella nostra Dimensione ed in un periodo evolutivo tutto sommato barbarico che considerava la vita umana alla stregua di oggetto. Lui, Entità di altissimo rango che scende nella ganga della materia senza averne assolutamente bisogno e questo deve essere stato per Lui un sacrificio indescrivibile: Lo ha fatto per darci alcuni semplici insegnamenti che rendono possibile una convivenza civile. Lo ha fatto per Amore, solo per Amore rendendo, quindi, l'Umanità tutta un paradosso biologico. 

E già questo è inaudito!


Pubblicato il 1/4/2017 alle 20.44 nella rubrica Diario.

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